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Nuova Caledonia · Lavoro ed economia

Lavorare in Nuova Caledonia venendo dalla Francia metropolitana: impiego locale, salario minimo, imposte e contributi

L’essenziale

Un francese non ha bisogno di alcuna autorizzazione al lavoro per esercitare in Nuova Caledonia, perché l'autorizzazione del governo della Nuova Caledonia riguarda soltanto le persone di nazionalità straniera. Lavora invece sotto il codice del lavoro del territorio e sotto un dispositivo di priorità all'impiego locale, che riserva alcuni posti del settore privato ai cittadini della Nuova Caledonia e poi ai residenti di lungo periodo, a parità di qualifiche. Il salario minimo garantito (SMG) è dell'ordine di 1.000 F CFP lordi l'ora, cioè circa 169.000 F CFP al mese, rivalutato regolarmente. L'imposta sul reddito e i contributi sociali sono calcolati secondo le regole del territorio, e la CAFAT (la cassa locale di previdenza sociale) gestisce la copertura del dipendente.

  • SMG (salario minimo garantito) orario fissato con decreto del governo e rivalutato regolarmente; l'importo in vigore è pubblicato dalla direzione del lavoro e dell'impiego.
  • 850,07 F CFP lordi l'ora: salario minimo agricolo (SMAG), cioè 143.662 F CFP al mese.
  • 39 ore alla settimana: base della mensilizzazione (169 ore), con una maggiorazione del 25% delle ore straordinarie fino alla 47ª ora e del 50% a partire dalla 48ª.
  • 30 giorni lavorativi di ferie retribuite all'anno, a ragione di 2,5 giorni per mese di lavoro effettivo.
  • 1 milione di F CFP: soglia di reddito annuo oltre la quale una persona maggiorenne domiciliata nel territorio presenta una dichiarazione dei redditi.
  • Circa 77.000 dipendenti dichiarati in media annua (ISEE, l'istituto statistico locale).

Servizio in fase di lancio: un consulente esamina la sua richiesta e la ricontatta per precisare le sue esigenze.

Il diritto di lavorare: nessuna autorizzazione, ma una priorità all'impiego locale

La direzione del lavoro, dell’impiego e della formazione professionale (DTEFP) precisa che l’autorizzazione al lavoro rilasciata dal governo della Nuova Caledonia riguarda «ogni cittadino che non possieda la cittadinanza francese», compresi i cittadini dell’Unione europea. Un francese proveniente dalla Francia metropolitana non ha quindi alcuna domanda da presentare per essere dipendente. Non è per questo libero da ogni regola di accesso all’impiego: la legge del paese n. 2010-9 del 27 luglio 2010 organizza la protezione, la promozione e il sostegno dell’impiego locale.

Questo dispositivo riguarda i posti del settore privato e quelli degli agenti contrattuali di diritto privato del settore pubblico. Il posto deve essere occupato in via prioritaria da un cittadino della Nuova Caledonia; in mancanza, da una persona che giustifichi una durata di residenza sufficiente. La priorità vale soltanto a parità di qualifiche e competenze. La durata di residenza richiesta dipende dal mestiere: la tabella delle attività professionali (accordo interprofessionale del 16 dicembre 2011, rivisto dal decreto n. 2024-35-GNC del 17 gennaio 2024) la fissa per codice ROME, con per esempio 10 anni per un operatore di conduzione di impianti di lavorazione meccanica e 5 anni per un tecnico superiore dello stesso ambito. Le offerte sono depositate presso il servizio pubblico di collocamento della provincia (servizio impiego e formazione della Provincia Sud, Cap Emploi nella Provincia Nord, EPEFIP a Lifou per le Isole), e la commissione paritetica dell’impiego locale (CPEL) può essere adita dal datore di lavoro prima dell’assunzione o da un candidato che contesti le condizioni di assunzione.

La pagina della DTEFP non precisa la classificazione di un francese arrivato da poco dalla Francia metropolitana. A seconda del suo mestiere, rientra nella categoria dei residenti, con la durata di residenza prevista dalla tabella. Prima di accettare un’offerta o di mettersi in proprio, è meglio interpellare la DTEFP (dtefp.cpel@gouv.nc) sulla classificazione del mestiere interessato.

Il diritto del lavoro locale: orario, straordinari e ferie

Il codice del lavoro della Nuova Caledonia è pubblicato online dalla DTEFP, che propone file aggiornati e collegamenti ai contratti collettivi, ai salari minimi e alle schede tematiche. Non si tratta del codice del lavoro metropolitano: le durate, i preavvisi e le procedure di cessazione sono quelli del territorio. I contratti proposti dai datori di lavoro sono il contratto a tempo determinato, il contratto intermittente, il lavoro temporaneo, il tempo parziale e l’alternanza, oltre al contratto a tempo indeterminato (si veda anche la definizione di contratto locale).

  • Orario di lavoro: lo stipendio mensile è mensilizzato su 169 ore per 39 ore settimanali. Oltre la 39ª ora, la maggiorazione è del 25% fino alla 47ª ora inclusa, poi del 50% a partire dalla 48ª (DTEFP).
  • Ferie retribuite: 2,5 giorni lavorativi per mese di lavoro effettivo, entro il limite di 30 giorni lavorativi all’anno, con un periodo di riferimento dal 1° gennaio al 31 dicembre. L’indennità è la più favorevole tra i due calcoli: un decimo della retribuzione lorda del periodo oppure il mantenimento dello stipendio.
  • Busta paga: obbligatoria a ogni pagamento; lo stipendio è versato almeno una volta al mese, e l’azione di pagamento si prescrive in cinque anni.
  • Premio: un premio previsto da un contratto collettivo o dal contratto ha il carattere di salario e sopporta i contributi, compresa la tredicesima quando esiste.

Per un dipendente distaccato da un datore di lavoro della Francia metropolitana, la guida distaccato o espatriato e il glossario sul distacco completano la pagina.

Salario minimo garantito e livelli di retribuzione

Lo SMG si attesta a circa 1.000 F CFP lordi l’ora, cioè circa 169.000 F CFP lordi al mese per 169 ore, fissato con decreto del governo, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Nuova Caledonia e rivalutato regolarmente. Il salario minimo agricolo (SMAG), fissato con un decreto distinto, è di circa 850 F CFP l’ora (circa 143.700 F CFP al mese). La pagina della DTEFP indica che i salari minimi contrattuali possono essere inferiori allo SMG, nel qual caso si applica lo SMG.

Le pagine consultate dell’ISEE non forniscono un salario medio quantificato: le serie dei salari netti mensili e dei salari minimi contrattuali sono pubblicate in file scaricabili, e le tabelle per settore sono disponibili sul sito della DTEFP. Nessun livello di salario per mestiere è quindi avanzato qui; si verifica nel contratto collettivo del settore, pubblicato con i suoi salari contrattuali.

Funzionari dello Stato: il loro stipendio è maggiorato di un coefficiente fissato dal decreto del 28 luglio 1967, in vigore secondo Légifrance: 1,73 a Nouméa, Mont-Dore, Dumbéa e Païta, e 1,94 negli altri comuni della Nuova Caledonia.

Imposta sul reddito: una fiscalità propria del territorio

L’imposta sul reddito della Nuova Caledonia è un’imposta annuale unica, stabilita sull’insieme dei redditi delle persone il cui domicilio fiscale è nel territorio. Secondo la direzione dei servizi fiscali (DSF), i redditi di un anno sono in linea di principio imponibili per lo stesso anno, e l’imposta è calcolata e pagata l’anno successivo. La tabella progressiva figura all’articolo 136 I del codice delle imposte della Nuova Caledonia; la DSF propone un simulatore online e non pubblica la tabella nelle sue pagine di presentazione. Gli importi sono espressi in franchi Pacifico.

  • Chi dichiara: i lavoratori autonomi qualunque sia il loro reddito; le persone maggiorenni domiciliate nel territorio che percepiscono più di un milione di franchi di redditi all’anno; le persone non domiciliate che hanno redditi di fonte neocaledone, tassate solo su tali redditi. La DSF consiglia di dichiarare anche senza imposta da pagare, per ottenere un avviso utilizzabile presso gli enti previdenziali.
  • Coppie: i coniugi e i partner di PACS firmano una dichiarazione comune; i conviventi presentano dichiarazioni distinte.
  • Convenzione del 1983: la convenzione fiscale tra la Francia e la Nuova Caledonia, firmata a marzo e maggio 1983, evita le doppie imposizioni. Prevede che i salari privati siano imponibili dove l’attività è esercitata (articolo 14), che i funzionari dello Stato residenti nel territorio vi siano imponibili solo in loco, e che le pensioni pubbliche o private siano imponibili solo nel territorio di residenza (articolo 17).
  • Abbattimento mirato: la DSF segnala un abbattimento supplementare, a durata limitata, del 20% sul reddito professionale per gli infermieri e alcuni medici specialisti.

Contributi sociali: cosa copre la CAFAT per un dipendente

La CAFAT gestisce dal 1958 la copertura di base dei dipendenti (malattia, invalidità, maternità, vecchiaia, disoccupazione e famiglia). I contributi si ripartiscono tra una quota a carico del datore di lavoro e una quota a carico del dipendente, su una base che è il salario lordo compresi i benefici in natura, entro massimali rivalutati il 1° gennaio, e che non può essere inferiore al salario contrattuale né allo SMG del settore. Le aliquote sono fissate con deliberazione del Congresso e pubblicate nelle schede dei parametri della CAFAT, aggiornate più volte all’anno: non sono riprese qui per evitare un valore superato. Il datore di lavoro dichiara l’assunzione alla CAFAT, che attribuisce il numero di copertura sociale.

  • Rimborso delle spese mediche: diritti aperti per 1, 3 o 6 mesi (o su un anno con diritti annualizzati) a seconda delle ore lavorate o dello stipendio giustificato alla data delle cure; nessun rimborso nel primo mese di attività, salvo per gli apprendisti, i tirocinanti della formazione professionale e i volontari del servizio civile.
  • Indennità in caso di astensione dal lavoro: occorre aver lavorato almeno 252 ore in tre mesi o giustificare uno stipendio mensile dichiarato pari ad almeno 1,5 volte lo SMG; l’indennità copre il 50% della perdita di stipendio fino a due figli a carico (66,66% a partire dal terzo), per 360 giorni al massimo su tre anni consecutivi.
  • Contributo neocaledone di solidarietà (CCS): si applica ai redditi da attività e alle indennità (1,3% sulle indennità giornaliere secondo la CAFAT).

Le conseguenze di queste regole per la copertura sanitaria, gli aventi diritto e le cure nella Francia metropolitana sono illustrate nella pagina rimborso delle cure in Nuova Caledonia.

Autonomi, imprenditori e telelavoro

L’iscrizione dei lavoratori autonomi al regime unificato di assicurazione malattia e maternità (RUAMM) è obbligatoria, senza condizione di residenza, purché l’attività sia esercitata in Nuova Caledonia. Riguarda le attività artigianali, industriali o commerciali, libere professioni, agricole e artistiche, nonché gli amministratori di maggioranza di SARL o di SELARL e alcuni soci. Un autonomo in attività non può essere né avente diritto di un assicurato né assicurato volontario. La CAFAT propone più formule di contributo: in integrazione completa, tutte le cure sono rimborsate alle aliquote del RUAMM; in integrazione parziale, lo sono solo le cure prese in carico al 100% (malattia di lunga durata, ricovero di lunga durata, evacuazioni sanitarie).

Per il telelavoro di un dipendente che mantiene un datore di lavoro nella Francia metropolitana, il CLEISS (il Centro di collegamento europeo e internazionale di sicurezza sociale, organismo pubblico francese) ricorda che, non appena un’attività professionale è esercitata in Nuova Caledonia, si applica la legislazione neocaledone, salvo distacco; il distacco dura 2 anni, rinnovabili per 2 anni (modulo SE 988-01). La situazione si regola con il datore di lavoro, l’Urssaf (l’organismo francese che riscuote i contributi previdenziali) e la CAFAT prima della partenza. Le pagine sul nomade digitale e sul lavoro all’estero forniscono punti di riferimento generali, da adattare a un territorio che non è un paese straniero.

L'economia: nichel, servizi e moneta

I conti rapidi dell’ISEE descrivono un’economia in cui il peso del nichel nel valore aggiunto è nettamente diminuito, con esportazioni di prodotti intermedi del nichel (NHC) e di ferronichel, e un tasso di copertura delle importazioni da parte delle esportazioni nettamente inferiore al 100%. I servizi guadagnano meccanicamente peso, gli altri settori essendo arretrati di più.

Sul mercato del lavoro, l’ISEE conta quasi 77.000 dipendenti dichiarati (di cui circa 56.000 nel privato). L’IEOM pubblica regolarmente l’indicatore del clima degli affari e indagini presso i dirigenti d’impresa, da consultare prima di qualsiasi progetto di insediamento.

La moneta è il franco Pacifico (F CFP), la cui parità con l’euro è fissa e iscritta nel codice monetario e finanziario (IEOM). Il blocco «Punti di riferimento economici» di questa pagina riprende serie internazionali che possono differire dalle statistiche locali qui citate.

Domande frequenti

Un francese ha bisogno di un'autorizzazione al lavoro in Nuova Caledonia?

No. Secondo la DTEFP, l'autorizzazione al lavoro del governo della Nuova Caledonia riguarda le persone che non possiedono la cittadinanza francese. La priorità all'impiego locale si applica invece ai posti del settore privato, senza distinzione di nazionalità.

Cos'è la priorità all'impiego locale?

È un dispositivo creato dalla legge del paese n. 2010-9 del 27 luglio 2010: a parità di qualifiche, il posto spetta in via prioritaria a un cittadino della Nuova Caledonia, poi a una persona che giustifichi una durata di residenza sufficiente, fissata per mestiere nella tabella delle attività professionali. Le offerte sono depositate presso il servizio pubblico di collocamento della provincia.

Qual è il salario minimo in Nuova Caledonia?

Lo SMG è dell'ordine di 1.000 F CFP lordi l'ora, cioè circa 169.000 F CFP lordi al mese per 169 ore, rivalutato regolarmente. Lo SMAG agricolo è di circa 850 F CFP l'ora (circa 143.700 F CFP al mese).

Qual è la durata legale del lavoro e quante ferie retribuite spettano?

La mensilizzazione si basa su 39 ore settimanali (169 ore al mese), con ore straordinarie maggiorate del 25% fino alla 47ª ora e poi del 50%. Le ferie retribuite sono di 2,5 giorni lavorativi per mese di lavoro effettivo, cioè 30 giorni lavorativi all'anno.

Come sono tassati i redditi di un francese stabilito in Nuova Caledonia?

Una persona domiciliata nel territorio rientra nell'imposta sul reddito della Nuova Caledonia, la cui tabella progressiva figura all'articolo 136 I del codice delle imposte locale. La dichiarazione è obbligatoria per gli autonomi e per i maggiorenni i cui redditi superano un milione di franchi all'anno. Le pensioni di fonte metropolitana sono imponibili solo in loco per un residente, secondo la convenzione del 1983.

Un autonomo deve iscriversi alla CAFAT?

Sì: l'iscrizione al RUAMM è obbligatoria per i lavoratori autonomi che esercitano in Nuova Caledonia, senza condizione di residenza. In integrazione parziale, sono rimborsate solo le cure prese in carico al 100%.

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