Guida CFE
Rimborsi CFE: su quale base e con quale parte a carico
La CFE non rimborsa le spese sanitarie sostenute all’estero sulla base di quanto costano realmente nel paese di residenza: applica le tariffe convenzionate della Sicurezza sociale francese, indipendentemente dal luogo in cui vengono ricevute le cure.
Capire questo meccanismo è la chiave per valutare cosa offre, o non offre, una sola iscrizione alla CFE. Scoprire il complemento CFE per stimare la parte che una garanzia complementare prenderebbe a carico.
Il principio: la base di rimborso della Sicurezza sociale (BRSS)
Per ogni atto medico esiste una tariffa di riferimento fissata a livello nazionale — la base di rimborso della Sicurezza sociale — e l’Assurance Maladie rimborsa una percentuale di questa tariffa, indipendentemente dal prezzo effettivamente fatturato dal medico. La CFE applica esattamente la stessa tariffa di riferimento francese ai propri iscritti all’estero, che ricevano le cure a Parigi, Bangkok o New York.
In concreto, la CFE non si adegua mai al livello di prezzo locale. Uno stesso atto può costare, secondo il paese, una frazione della tariffa francese o più volte questa tariffa: in entrambi i casi, la base di rimborso CFE resta la stessa, quella in vigore in Francia.
Un esempio numerico: la visita da un medico generico
In Francia, dal 22 dicembre 2024, la tariffa convenzionata di una visita da un medico generico di settore 1 è di 30 € (prima era di 26,50 €). L’Assurance Maladie rimborsa il 70 % di questa base, cioè 21 €, da cui si deduce la partecipazione forfettaria obbligatoria di 2 € lasciata a carico dell’assicurato: il rimborso netto si attesta quindi a 19 €.
La CFE applica questa stessa tariffa di riferimento ai propri iscritti all’estero: una visita da un generico viene lì rimborsata sulla base di questi stessi 30 €. Ora, il costo reale di una visita generica in molti paesi di espatrio supera ampiamente questo importo — è il caso in particolare di gran parte del Nord America, dell’Asia sviluppata, del Golfo o dell’Oceania.
Ogni scheda paese del sito riporta in dettaglio i costi reali osservati (visita, ricovero, imaging) per confrontarli direttamente con questa tariffa di riferimento di 30 € — vedere ad esempio le schede Stati Uniti o Svizzera.
Ricovero, cure dentistiche, ottica: lo stesso principio, differenze più marcate
Il meccanismo si applica a tutti gli atti coperti dalla CFE: ricovero, interventi chirurgici, cure dentistiche, ottica, analisi, imaging. La differenza tra rimborso CFE e costo reale tende a essere proporzionalmente più importante sulle voci in cui i prezzi variano maggiormente da un sistema sanitario all’altro — il ricovero in testa, seguito dalle cure dentistiche e dall’ottica, voci per le quali la base di rimborso francese è, per costruzione, storicamente modesta.
Cosa non prende mai a carico la CFE, per costruzione
- Il ticket moderatore — la parte della tariffa di riferimento che resta a carico dell’assicurato.
- Le partecipazioni forfettarie, come i 2 € applicati a ogni visita.
- I superamenti di parcella, quasi sistematici fuori dalla Francia.
- L’assistenza e il rimpatrio sanitario, che rientrano in garanzie distinte.
Ricovero all’estero: con o senza anticipo delle spese
Per un ricovero all’estero esistono due situazioni. Senza presa a carico diretta, l’assicurato anticipa l’intero importo delle spese e viene poi rimborsato all’aliquota o al forfait applicabile, su presentazione della distinta di cura per ricovero compilata dalla struttura.
Con presa a carico diretta, in una struttura della rete partner (VYV) di un paese coperto, la CFE prende direttamente a carico il 70 %, l’80 % o il 100 % della fattura secondo la zona geografica — il saldo (camera singola, accompagnatore, pasti supplementari, o il 20-30 % restante secondo la zona) resta a carico dell’assicurato o della sua complementare. Questa presa a carico diretta presuppone un’iscrizione individuale (esclusi i contratti aziendali), un prodotto MondExpat, JeunExpat o RetraitExpat Santé, diritti aperti e nessuna copertura complementare equivalente già in essere.
Tra i 168 paesi coperti da questo sito, la rete di presa a carico diretta ospedaliera CFE comprende in particolare Senegal, Costa d’Avorio, Marocco, Tunisia, Thailandia, Vietnam, Indonesia e Isola Maurizio (elenco per zona: Africa, ASEAN, Oceano Indiano, Medio Oriente e parte delle Americhe — da riverificare paese per paese, poiché l’elenco evolve).
Perché una complementare cambia concretamente la situazione
Una garanzia complementare pensata per articolarsi con la CFE viene a coprire, secondo i livelli sottoscritti, la parte non rimborsata della tariffa francese e, particolarità dell’espatrio, la differenza tra la tariffa di riferimento francese e il costo reale locale. Al contrario, un’assicurazione sanitaria internazionale «dal primo euro» rimborsa direttamente sulla base dei propri plafond e delle spese realmente sostenute, senza passare per la tariffa di riferimento francese — vedere la guida CFE o assicurazione privata.
Vedere anche il confronto del costo di una visita paese per paese per misurare concretamente questa differenza secondo la sua destinazione.
Più il paese di residenza applica tariffe mediche elevate rispetto alla Francia, più è importante la differenza tra rimborso CFE e costo reale. Stimare il suo complemento CFE