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Santa Sede · Andare in pensione

Andare in pensione nella Santa Sede da francese: residenza, tassazione e sanità

L’essenziale

Nessuna fonte ufficiale letta descrive un visto o una residenza da pensionato nella Città del Vaticano: il Governatorato indica che la cittadinanza, i permessi di residenza e le formalità di accesso rientrano in disposizioni specifiche derivanti dal Trattato del Laterano, e la popolazione di quasi 900 residenti è legata alle funzioni svolte per l'istituzione. Un pensionato francese che desidera vivere nelle vicinanze si stabilisce in pratica a Roma, in Italia, Stato membro dell'Unione europea: il modulo S1 richiesto alla sua cassa pensionistica gli apre l'accesso alle cure. La sua pensione resta pagabile all'estero, senza CSG né CRDS (i prelievi sociali francesi) per un residente fiscale fuori dalla Francia, con una ritenuta alla fonte dello 0%, del 12% o del 20% a seconda degli scaglioni.

  • Circa 880 residenti e 670 cittadini: la residenza nella Città del Vaticano è legata alle funzioni svolte per l'istituzione (Governatorato).
  • S1: modulo da richiedere alla propria cassa pensionistica prima della partenza per iscriversi presso l'ente del paese di residenza nell'Unione europea, dunque a Roma (Assurance Maladie, l'assicurazione malattia francese).
  • CFE (Caisse des Français de l'étranger, la cassa francese di assicurazione malattia volontaria per i francesi all'estero): formula destinata ai pensionati, senza questionario medico, tariffa comunicata su preventivo (singolo o famiglia).
  • Ritenuta alla fonte francese sulle pensioni di non residenti: aliquote dello 0%, 12% poi 20% per scaglioni di reddito, dopo una detrazione del 10%; soglie rivalutate ogni anno e pubblicate da impots.gouv.fr.
  • Pensione pagabile in più di 180 paesi, con un certificato di esistenza in vita annuale da restituire entro i termini (Assurance retraite, l'ente pensionistico francese).
  • Vigilanza normale su tutto il territorio italiano; furti con destrezza frequenti a Roma, in particolare sulla linea B della metropolitana (France Diplomatie, il ministero degli Esteri francese).

Servizio in fase di lancio: un consulente esamina la sua richiesta e la ricontatta per precisare le sue esigenze.

Risiedere: un territorio legato a una funzione, un trasferimento a Roma

La Città del Vaticano occupa 0,44 km² e conta quasi 900 residenti, di cui circa 670 cittadini; circa 460 cittadini vivono all’interno delle mura, di cui 120 membri della Guardia svizzera, e circa il 30% dei cittadini risiede all’estero a causa delle proprie funzioni (Governatorato). Le regole di cittadinanza e di residenza rientrano in disposizioni specifiche derivanti dal Trattato del Laterano, che la pagina consultata non dettaglia. Nessuna fonte ufficiale letta indica uno status di pensionato residente: un ex dipendente o un religioso che desiderasse restare nello Stato si informa presso l’istituzione che lo ha impiegato o accolto, che precisa l’alloggio, la durata e le condizioni di mantenimento.

Per un pensionato che desidera vivere il più vicino possibile, la soluzione pratica è Roma. Un francese vi beneficia della libera circolazione nell’Unione europea; l’ambasciata di Francia in Italia (Piazza Farnese 67, +39 06 68 60 11) e il consolato generale di Francia a Roma (Via Giulia 252) informano sulle pratiche. France Diplomatie ricorda che un soggiorno di meno di tre mesi richiede una carta d’identità o un passaporto valido, e non tratta i soggiorni più lunghi nella pagina letta. Il dettaglio del trasferimento figura in pensione in Italia e vivere in Italia, e la pagina per vivere nella Santa Sede descrive lo status dello Stato.

Percepire e dichiarare la pensione francese

L’Assurance retraite versa la pensione francese in più di 180 paesi, su un conto in Francia o all’estero; i cambi di indirizzo e di coordinate bancarie si segnalano alla cassa regionale. Un certificato di esistenza in vita va fatto compilare ogni anno da un’autorità locale abilitata e restituito entro i termini. L’assegno di solidarietà per le persone anziane e l’assegno supplementare di invalidità richiedono una residenza in Francia: cessano alla partenza e possono essere richiesti di nuovo al rientro. Veda la guida percepire la pensione all’estero.

Un pensionato il cui domicilio fiscale si trova fuori dalla Francia non subisce né CSG, né CRDS, né CASA sulla sua pensione; un contributo malattia del 3,20% può applicarsi quando resta collegato a un regime obbligatorio francese o conta almeno 15 anni di assicurazione vecchiaia in Francia (Assurance retraite). I diritti acquisiti presso regimi francesi ed eventuali diritti italiani si coordinano secondo le regole europee: veda trimestri lavorati all’estero.

Tassazione della pensione francese

Nessuna convenzione fiscale tra la Francia e la Santa Sede ha potuto essere confermata nelle fonti lette. Per un pensionato stabilito a Roma, la situazione rientra nell’Italia, il cui quadro fiscale e la convenzione franco-italiana sono esposti in pensione in Italia. In materia francese, la pensione di fonte francese resta in linea di principio soggetta all’imposta francese secondo il regime dei non residenti, con una ritenuta alla fonte dello 0%, del 12% o del 20% a seconda degli scaglioni (soglie riviste ogni anno), dopo un abbattimento del 10% (impots.gouv.fr). Le prime due aliquote sono liberatorie, quella al 20% si imputa sull’imposta; con più casse, una regolarizzazione può essere necessaria.

Prima di fissare la sua residenza fiscale, si rivolga al servizio delle imposte dei privati non residenti, all’amministrazione fiscale italiana e, se una pensione della Santa Sede si aggiunge ai suoi diritti francesi, all’ente che la versa; nessuna fonte ufficiale letta descrive il trattamento fiscale di quest’ultima.

La salute dei pensionati: S1 in Italia, CFE e assicurazione

Secondo l’Assurance Maladie, un pensionato del regime generale che si stabilisce durevolmente in uno Stato dell’Unione europea richiede prima della partenza il modulo E 121/S1 alla propria cassa pensionistica, emesso a suo nome, poi si iscrive con questo documento presso l’ente di protezione sociale del paese di residenza; le sue cure sono allora coperte secondo le regole di tale paese. Durante un soggiorno temporaneo in Francia, conserva i suoi diritti e può utilizzare la sua carta Vitale se l’ha conservata. Veda la guida modulo S1: istruzioni per l’uso e il glossario del modulo S1.

  • Residenza a Roma: S1 e iscrizione presso l’ente italiano; la pagina sistema sanitario dell’Italia descrive l’accesso e i ticket.
  • Alloggio nella Città del Vaticano: la Santa Sede non è uno Stato membro dell’Unione europea e non compare in alcun accordo del CLEISS (il centro francese di collegamento per la sicurezza sociale internazionale); la copertura dipende dall’istituzione e dal fondo di assistenza sanitaria (FAS), oppure da un contratto privato o dalla CFE.
  • CFE, offerta pensionati: con un contributo trimestrale che dipende dall’età, per i titolari di una pensione del regime di base francese, senza questionario medico; carenza nulla se l’adesione avviene prima della partenza o entro tre mesi dal trasferimento, poi 3 o 6 mesi a seconda dell’età.

Veda assicurazione malattia del pensionato all’estero, rimborso delle cure nella Santa Sede e CFE o assicurazione privata.

Costo della vita, clima e sicurezza per un pensionato

La moneta è l’euro, il che elimina il rischio di cambio per una pensione versata in euro. La Santa Sede non ha un’economia nel senso usuale (France Diplomatie): il costo della vita si misura a Roma, i cui affitti e le cui spese correnti sono documentati in vivere in Italia. Nessuna amministrazione consultata pubblica un budget tipo di pensionato per il territorio del Vaticano. Il riquadro «Riferimenti economici» di questa pagina fornisce gli indicatori disponibili.

France Diplomatie colloca l’insieme del territorio italiano in vigilanza normale. I furti sono frequenti nelle grandi città, in particolare sui trasporti e nei siti turistici: a Roma, la linea B della metropolitana e gli autobus 40 e 64 invitano alla prudenza; le carte bancarie si proteggono agli sportelli automatici e le denunce si presentano rapidamente. Per il caldo estivo, che riguarda soprattutto le persone anziane, France Diplomatie raccomanda precauzioni particolari, e l’acqua del rubinetto è in genere potabile.

Preparare la partenza: lista di controllo del pensionato

Richieda il modulo S1 alla sua cassa pensionistica prima della partenza e avvisi la sua cassa di assicurazione malattia e la sua cassa pensionistica del suo nuovo indirizzo; l’Assurance Maladie indica che un modulo di trasferimento di residenza è disponibile su ameli.fr. Verifichi lo stato della sua carta d’identità e del suo passaporto, raccolga il suo fascicolo di trasferimento a Roma, apra un account ameli, utilizzabile dall’estero, e si iscriva al registro dei francesi residenti all’estero. Se è ospitato da un’istituzione della Santa Sede, faccia confermare per iscritto la durata, la copertura sanitaria e le condizioni di mantenimento nell’alloggio. Un pensionato che desidera confrontare le proprie opzioni può utilizzare la diagnosi online di Expavy.

Città e luoghi di vita

Il territorio della Città del Vaticano comprende 21 piazze e 30 vie coperte, secondo il Governatorato, e il suo accesso è legato alle funzioni e alle visite autorizzate. Per viverci durevolmente, Roma è il luogo di vita logico: la capitale concentra l’ambasciata di Francia, il consolato generale, le strutture sanitarie del servizio italiano e i collegamenti internazionali. Scelga il suo quartiere in base alla vicinanza delle cure, alla facilità degli spostamenti e al livello di sicurezza; visiti più zone, affitti dapprima per qualche mese e verifichi il contratto di locazione. Veda anche la scheda della Santa Sede.

Domande frequenti

Si può andare in pensione nella Città del Vaticano?

Nessuna fonte ufficiale letta descrive uno status di pensionato residente. Il Governatorato indica che cittadinanza e permessi di residenza rientrano in disposizioni specifiche derivanti dal Trattato del Laterano; la residenza segue le funzioni svolte per l'istituzione.

Dove stabilirsi per vivere nelle vicinanze?

A Roma, in Italia, Stato membro dell'Unione europea: il francese vi beneficia della libera circolazione e dell'accesso alle cure con il modulo S1 richiesto alla sua cassa pensionistica.

La mia pensione francese viene versata all'estero?

Sì, l'Assurance retraite versa la pensione in più di 180 paesi, su un conto francese o estero, con un certificato di esistenza in vita annuale da restituire entro i termini.

La mia pensione è tassata in Francia?

Nessuna convenzione fiscale ha potuto essere confermata con la Santa Sede. Per un pensionato stabilito a Roma si applicano le regole dell'Italia, e la ritenuta dei non residenti è dello 0%, 12% o 20% per scaglioni dopo un abbattimento del 10%.

Il modulo S1 funziona in Vaticano?

Funziona in Italia, Stato dell'Unione europea, ma non nella Città del Vaticano, che non è uno Stato membro. Il pensionato ospitato da un'istituzione si affida a quest'ultima, alla CFE o a un'assicurazione privata.

Quanto costa la CFE per un pensionato?

L'offerta pensionati ha un contributo trimestrale che dipende dall'età e dalla composizione del nucleo, senza questionario medico, per i titolari di una pensione del regime di base francese.

Che cosa succede se rientro in Francia?

La CFE non applica alcuna carenza al rientro. La riapertura dei diritti si richiede alla CPAM (la cassa primaria di assicurazione malattia) con il modulo S1106 (Assurance Maladie).

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