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Santa Sede · Sistema sanitario
Il sistema sanitario della Santa Sede: organizzazione, fondo di assistenza sanitaria e cure a Roma
L’essenziale
Sul territorio di 0,44 km² della Città del Vaticano, la salute delle persone compete alla direzione della Sanità e dell'Igiene del Governatorato, da cui dipende la farmacia vaticana e che vigila sulla sanità pubblica e sulla sicurezza sul lavoro, mentre un fondo di assistenza sanitaria proprio dello Stato, il FAS, gestisce un'assistenza diretta e indiretta per i suoi beneficiari. Nessuna fonte ufficiale letta pubblica l'elenco delle strutture sanitarie del territorio, le tariffe né le condizioni di accesso di una persona esterna all'istituzione. Per un francese che vive a Roma si applicano le regole sanitarie italiane ed europee. France Diplomatie (il ministero degli Esteri francese) ricorda, per l'Italia, di richiedere la tessera europea di assicurazione malattia quindici giorni prima di un soggiorno e di disporre di un contratto che copra tutte le spese.
- Direzione della Sanità e dell'Igiene: competente per la salute delle persone, la sanità pubblica, l'igiene e la sicurezza sul lavoro, legge del 25 novembre 2018 (Governatorato della Città del Vaticano).
- FAS (Fondo Assistenza Sanitaria): assistenza diretta e indiretta, carta dei servizi, statuti e regolamento; ticket sulle prescrizioni definiti dal fondo.
- Farmacia vaticana: autonomia tecnica e amministrativa, produzione di preparazioni proprie (Governatorato).
- 6 decessi di residenti registrati in un anno per circa 880 residenti (Governatorato).
- 15 giorni prima della partenza: termine minimo per richiedere la tessera europea di assicurazione malattia per un soggiorno in Italia (France Diplomatie).
- Nessuna convenzione di sicurezza sociale Francia-Santa Sede nell'elenco del CLEISS (il centro francese di collegamento per la sicurezza sociale internazionale).
Servizio in fase di lancio: un consulente esamina la sua richiesta e la ricontatta per precisare le sue esigenze.
Organizzazione del sistema: una direzione, un fondo e una farmacia
La legge sul governo dello Stato della Città del Vaticano del 25 novembre 2018 affida alla direzione della Sanità e dell’Igiene del Governatorato la salute delle persone, la tutela della sanità pubblica e dell’igiene, nonché la salute e la sicurezza sul lavoro. La farmacia vaticana, che vi è collegata con autonomia tecnica e amministrativa, fornisce e distribuisce prodotti farmaceutici e parafarmaceutici, e fabbrica e vende i propri rimedi e le proprie preparazioni magistrali. Il Governatorato pubblica un numero generale, +39 06 6982, senza un interno proprio di questa direzione.
Il FAS (Fondo Assistenza Sanitaria), con sede al Palazzo del Belvedere, via della Posta 1, assicura un’assistenza diretta e indiretta. Il suo sito presenta una carta dei servizi, uno sportello unico, uno sportello online, pagine sulle sue collaborazioni e sui suoi orari, nonché i suoi statuti e il suo regolamento. L’assistenza diretta rientra nel regime in cui il fondo salda il prestatore; l’assistenza indiretta, nel rimborso al beneficiario, secondo i termini del suo regolamento.
Ciò che le fonti ufficiali non precisano
Le pagine lette del Governatorato e di France Diplomatie non pubblicano né l’elenco delle strutture sanitarie presenti sul territorio, né gli orari di un servizio di pronto soccorso, né le condizioni di accesso di una persona non collegata all’istituzione, né tariffe. Lo Stato conta quasi 900 residenti, di cui circa 460 cittadini che vivono all’interno delle mura: la popolazione è ridotta e in gran parte legata all’istituzione. Per le cure non coperte in loco, essendo il territorio un’enclave all’interno di Roma, le strutture della città e del servizio sanitario italiano fanno parte del percorso abituale, senza che le fonti lette descrivano un accordo particolare.
Per questo il primo passo di un francese in vista di un incarico consiste nel chiedere al datore di lavoro la carta dei servizi del FAS, l’elenco dei prestatori convenzionati, le modalità di ricovero e di evacuazione, e il modo in cui le cure sono prese in carico a Roma. Veda la scheda della Santa Sede.
Assicurazione malattia e accesso per uno straniero
Il CLEISS non censisce alcun accordo di sicurezza sociale tra la Francia e la Santa Sede, e non menziona la Santa Sede nella sua scheda Italia, che indica soltanto che l’Italia applica i regolamenti europei di coordinamento. Poiché la Santa Sede non è uno Stato membro dell’Unione europea, tali regolamenti non si applicano al suo sistema: né la tessera europea né i moduli S1 danno accesso al FAS. Il principio ricordato dalla Commissione europea per gli Stati membri, secondo cui la copertura dipende dalla situazione economica e dal luogo di residenza e non dalla nazionalità, riguarda la vita a Roma.
Un francese legato a un datore di lavoro vaticano dipende quindi anzitutto dalle regole di tale datore di lavoro, in particolare dal FAS, poi dalle regole italiane per le cure ricevute a Roma in base alla sua residenza. Le modalità per status sono dettagliate in rimborso delle cure nella Santa Sede, e quelle del sistema italiano in sistema sanitario dell’Italia.
Medico di base, ospedali e pronto soccorso
Le pagine lette non pubblicano numeri di emergenza propri della Città del Vaticano né un medico di base designato: il Governatorato risponde al +39 06 6982 e il FAS fornisce orari e recapiti sul suo sito. Per un soggiorno in Italia, France Diplomatie indica che i numeri della guardia medica notturna, del fine settimana e dei giorni festivi vengono pubblicati ogni giorno sulla stampa locale e possono essere comunicati dalla polizia. L’ambasciata di Francia in Italia (Piazza Farnese 67, Roma, +39 06 68 60 11) e il consolato generale di Francia a Roma (Via Giulia 252) informano i connazionali. La Protezione civile italiana tiene un centro di contatto allo 800 840 840.
- Registrare prima dell’arrivo il numero di assistenza dell’assicuratore e quello del servizio sociale del datore di lavoro.
- Portare con sé l’attestato di assicurazione, l’elenco dei trattamenti con la loro denominazione comune internazionale e la tessera del FAS, se rilasciata.
- Chiedere al datore di lavoro i recapiti del medico o del servizio che assicura la prima visita.
Farmaci, vaccinazioni e rischi sanitari
France Diplomatie raccomanda, per l’Italia, di verificare che le vaccinazioni del calendario francese siano aggiornate, in particolare difterite, tetano, poliomielite, pertosse e morbillo, e di portare soltanto farmaci nella loro confezione originale con una prescrizione che riporti le denominazioni comuni internazionali; sconsiglia l’acquisto di farmaci per strada. La farmacia vaticana rifornisce il territorio di prodotti farmaceutici; le sue condizioni di vendita si confermano presso il Governatorato.
- Zanzare: la febbre del Nilo occidentale è possibile a livello locale, in particolare nel nord dell’Italia; si consiglia una protezione contro le punture.
- Zecche: controllare la pelle dopo una passeggiata in zona rurale.
- Acqua: l’acqua del rubinetto e le fontane pubbliche sono in genere potabili, salvo in alcune zone isolate.
- Caldo: precauzioni estive, in particolare per le persone anziane e i bambini piccoli.
Curarsi a Roma: il percorso abituale di un residente
Per le cure che il territorio non eroga, la città di Roma offre il percorso abituale: medico di medicina generale, specialisti, laboratori e ospedali del servizio sanitario italiano. Un francese che risiede a Roma si iscrive presso l’ente italiano competente in base alla propria situazione (lavoratore dipendente, autonomo, pensionato con il modulo S1), poi riceve una presa in carico secondo le regole locali, con partecipazioni finanziarie chiamate ticket; la pagina sistema sanitario dell’Italia ne descrive il funzionamento. In attesa dell’iscrizione, la tessera europea di assicurazione malattia copre le cure divenute necessarie durante un soggiorno temporaneo, da richiedere alla propria cassa almeno quindici giorni prima della partenza, con un attestato provvisorio valido tre mesi se la partenza è più vicina (Assurance Maladie, l’assicurazione malattia francese).
Un dipendente di un ente vaticano che è anche beneficiario del FAS chiede al datore di lavoro come si articolano i due dispositivi: quali prestatori accettano l’assistenza diretta, quali spese sono rimborsate per la via indiretta, quali termini si applicano e quali documenti fornire. Conservi tutte le fatture, perché l’assistenza indiretta si basa su una richiesta di rimborso, e tenga una copia del regolamento del fondo.
Gravidanza, bambini e malattie croniche
Per una gravidanza, una maternità o una presa in carico pediatrica, la prima domanda riguarda il dispositivo applicabile: regolamento del FAS per i suoi beneficiari, oppure regime italiano per un residente di Roma. I contratti di assicurazione internazionale applicano in genere un periodo di carenza alla maternità, e la CFE (Caisse des Français de l’étranger, la cassa francese di assicurazione malattia volontaria per i francesi all’estero) richiede un concepimento successivo all’adesione. Per i bambini, il calendario vaccinale francese deve essere aggiornato, in particolare difterite, tetano, poliomielite, pertosse e morbillo (France Diplomatie). Le persone affette da una malattia cronica portano con sé le prescrizioni in denominazione comune internazionale e una cartella clinica, e verificano come il loro trattamento viene erogato e rimborsato prima di trasferirsi.
Prevenzione e copertura prima della partenza
France Diplomatie consiglia ai viaggiatori di richiedere la tessera europea di assicurazione malattia alla propria cassa almeno quindici giorni prima della partenza e di disporre di un contratto di assistenza che copra tutte le spese mediche, la chirurgia, il ricovero e il rimpatrio, in mancanza del quale le cure possono essere rifiutate, anche in urgenza; l’ambasciata non si fa carico di queste spese in alcun caso. Per un residente legato alla Santa Sede, la combinazione più frequente associa la copertura del datore di lavoro, una complementare per le cure a Roma, un contratto di evacuazione e, se necessario, la CFE per mantenere un piede nel regime francese.
Veda CFE o assicurazione privata, assicurazione sanitaria per expatriati e rimpatrio e assistenza. Expavy aiuta a confrontare queste opzioni tramite la diagnosi online. Veda anche vivere nella Santa Sede.
Domande frequenti
Chi si occupa della salute in Vaticano?
La direzione della Sanità e dell'Igiene del Governatorato, competente per la salute delle persone, la sanità pubblica e la sicurezza sul lavoro, insieme alla farmacia vaticana; il FAS assicura l'assistenza sanitaria dei suoi beneficiari.
Che cosa offre il FAS?
Il Fondo Assistenza Sanitaria della Città del Vaticano offre un'assistenza diretta e indiretta, secondo la sua carta dei servizi, i suoi statuti e il suo regolamento. I beneficiari e le prestazioni si leggono in questi documenti.
La tessera europea di assicurazione malattia funziona in Vaticano?
La Santa Sede non è uno Stato membro dell'Unione europea e il CLEISS non la censisce in alcun accordo: la tessera europea e i moduli S1 non danno accesso al suo sistema. Resta utile per i soggiorni in Italia.
Dove curarsi in caso di urgenza?
Le pagine lette non pubblicano numeri propri della Città del Vaticano; l'ambasciata di Francia in Italia e il Governatorato (+39 06 6982) forniscono informazioni, e l'assistenza dell'assicuratore indirizza verso una struttura.
I farmaci si trovano in loco?
La farmacia vaticana fornisce prodotti farmaceutici e parafarmaceutici; porti con sé i suoi trattamenti con una prescrizione in denominazione comune internazionale (France Diplomatie).
Un'assicurazione privata è utile?
Sì, a complemento della copertura del datore di lavoro: France Diplomatie ricorda che un contratto che copra tutte le spese e il rimpatrio evita rifiuti di cure, anche in urgenza.
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