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Santa Sede · Vivere sul posto
Vivere nella Santa Sede da francese: status, residenza, sicurezza e vita a Roma
L’essenziale
La Città del Vaticano copre 0,44 km² nel cuore di Roma e contava quasi 900 residenti e circa 670 cittadini, di cui circa 460 cittadini che vivono intra-muros tra i quali 120 membri della Guardia svizzera pontificia (France Diplomatie, il ministero degli Esteri francese, Città del Vaticano). L'acquisizione della cittadinanza, i permessi di residenza e le formalità di accesso rientrano in disposizioni specifiche derivanti dai Patti Lateranensi, senza una procedura generale aperta a un residente civile ordinario: la residenza è legata a un incarico svolto per la Santa Sede. I francesi che vi lavorano risiedono per lo più a Roma, dove si applicano il diritto italiano del soggiorno e le regole dell'Unione europea; France Diplomatie classifica l'Italia in vigilanza normale e segnala soprattutto i furti con destrezza nella capitale.
- 0,44 km²: superficie della Città del Vaticano, il più piccolo Stato sovrano del mondo, racchiuso in Roma (France Diplomatie).
- Circa 880 residenti e 670 cittadini, di cui circa 460 cittadini che vivono nello Stato, con 120 membri della Guardia svizzera (Governatorato della Città del Vaticano).
- Circa il 30% dei cittadini vive all'estero, per lo più a causa delle proprie funzioni, ad esempio diplomatiche (Governatorato).
- 11 febbraio 1929: firma del trattato del Laterano, ratificato il 7 giugno 1929, che crea lo Stato della Città del Vaticano.
- Vigilanza normale su tutto il territorio italiano; furti con destrezza frequenti a Roma, in particolare sulla linea B della metropolitana e sugli autobus 40 e 64 (France Diplomatie).
- Euro, italiano, latino, francese e tedesco: moneta e lingue ufficiali citate da France Diplomatie.
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Uno Stato racchiuso in Roma: riferimenti essenziali
Lo Stato della Città del Vaticano nasce dal trattato del Laterano, firmato l’11 febbraio 1929 e ratificato il 7 giugno 1929 tra la Santa Sede e l’Italia. Riconosciuto come entità sovrana nel diritto internazionale, è distinto dalla Santa Sede di cui costituisce lo strumento, e assicura l’indipendenza della Chiesa cattolica rispetto a qualsiasi potere costituito. Il sommo pontefice vi risiede e vi hanno sede alcuni organi centrali della Chiesa. France Diplomatie descrive una monarchia elettiva assoluta di 0,44 km², la cui capitale è la Città del Vaticano, che intrattiene relazioni diplomatiche con 184 Stati e con l’Unione europea e siede come osservatore permanente in diverse organizzazioni internazionali.
Il Governatorato indica circa 670 cittadini, di cui circa 460 vivono all’interno delle mura con 120 membri della Guardia svizzera pontificia, e quasi 900 residenti in totale, cittadini e non cittadini. Circa il 30% dei cittadini risiede in altri paesi, per lo più a causa delle proprie funzioni, in particolare diplomatiche. La moneta è l’euro; italiano, latino, francese e tedesco figurano tra le lingue citate, il latino essendo la lingua giuridica della Santa Sede, il francese la lingua diplomatica e il tedesco quella della Guardia svizzera. France Diplomatie precisa che la Santa Sede non ha un’economia nel senso usuale, il suo territorio essendo interamente occupato dalle sue amministrazioni; il suo bilancio è dell’ordine del miliardo di euro, con conti in equilibrio dopo anni di disavanzo strutturale. La scheda della Santa Sede riassume questo quadro.
Risiedere: un insediamento legato a un incarico
Il Governatorato precisa che l’acquisizione o la perdita della cittadinanza, i permessi di residenza e le altre formalità di accesso sono disciplinati da disposizioni specifiche adottate in applicazione del trattato del Laterano; la pagina consultata non ne dettaglia né le categorie né le condizioni. Nessuna fonte ufficiale letta descrive una procedura generale che consenta a un residente civile ordinario di stabilirsi: la residenza segue l’esercizio di un incarico per l’istituzione, come mostrano le cifre della popolazione, composta per lo più da membri del clero, personale diplomatico, Guardia svizzera e dipendenti delle amministrazioni vaticane. Un francese che pensa di risiedervi si informa quindi presso l’entità che lo accoglie (dicastero, nunziatura, congregazione, amministrazione), che precisa alloggio, durata e status.
L’Ufficio del lavoro della Sede Apostolica pubblica i regolamenti del personale della Santa Sede e del Governatorato, nonché un testo consolidato sulle prestazioni familiari; questi documenti fissano i diritti dei dipendenti laici e si consultano prima di accettare un posto. Le regole d’impiego sono dettagliate in una pagina dedicata.
Recarsi in Vaticano e soggiornarvi temporaneamente
La Città del Vaticano non ha un posto di frontiera proprio, e si raggiunge da Roma. Per un soggiorno in Italia fino a tre mesi, un francese presenta una carta d’identità nazionale o un passaporto valido, con esclusione di qualsiasi altro documento, anche per i minori; il libretto di famiglia non vale come titolo di viaggio. France Diplomatie ricorda che le carte d’identità rilasciate agli adulti tra il 2004 e il 2013 restano valide cinque anni dopo la data di scadenza riportata, proroga ufficialmente accettata dall’Italia, raccomandando comunque fortemente un passaporto valido per evitare difficoltà. I minori che vivono in Francia e viaggiano senza uno dei genitori hanno bisogno di un’autorizzazione di uscita dal territorio, che l’Italia non esige in uscita. Gli animali da compagnia viaggiano identificati con microchip o tatuaggio, vaccinati contro la rabbia, con un passaporto europeo.
La pagina di France Diplomatie sull’ingresso e il soggiorno in Italia non tratta né i soggiorni superiori a tre mesi, né le formalità di registrazione, né il Vaticano: questi argomenti si confermano presso l’ambasciata di Francia in Italia (Piazza Farnese 67, Roma, +39 06 68 60 11) e le autorità italiane. Le rubriche «ingresso e soggiorno» e «sicurezza» proprie del Vaticano non sono pubblicate sul sito di France Diplomatie.
Sicurezza e consigli per Roma
France Diplomatie colloca l’intero territorio italiano in zona di vigilanza normale. I furti sono frequenti nelle grandi città, in particolare negli aeroporti, nelle stazioni, sui trasporti pubblici, nei siti turistici, negli alberghi e nei ristoranti; a Roma, una particolare vigilanza è raccomandata sulla linea B della metropolitana e sulle linee di autobus 40 e 64, che servono numerosi siti turistici. I consigli riguardano la prudenza concreta:
- tenere borse ed effetti personali sotto controllo, portare con sé solo lo stretto necessario e conservare copie dei propri documenti d’identità;
- chiudere portiere e finestrini di un veicolo, non lasciare nulla in vista e diffidare delle offerte di aiuto a un automobilista che avrebbe una gomma forata;
- proteggere il codice della propria carta bancaria e verificare regolarmente gli estratti conto, dato che le reti Wi-Fi pubbliche possono essere compromesse;
- sporgere denuncia senza attendere, prima di lasciare l’Italia: i termini sono di tre mesi per la maggior parte dei reati e di sei mesi per un’aggressione sessuale.
Il rischio terroristico è quello degli altri paesi europei, con una sicurezza rafforzata nei siti turistici e nei nodi di trasporto; esiste un dispositivo di allerta ufficiale. L’ambasciata di Francia in Italia (Piazza Farnese 67, +39 06 68 60 11) e il consolato generale di Francia a Roma (Via Giulia 252) informano i connazionali. Le pagine di France Diplomatie lette non forniscono consigli propri della Città del Vaticano: l’accesso agli spazi aperti al pubblico e le loro regole di visita si confermano presso il Governatorato (+39 06 6982).
Alloggio, costo della vita e scolarità
L’alloggio intra-muros è legato alla funzione; la maggior parte delle persone che lavorano presso la Santa Sede senza esservi alloggiate risiede a Roma, dove si applicano il mercato delle locazioni e le regole di insediamento dei cittadini dell’Unione. Le pagine vivere in Italia, lavorare in Italia e pensione in Italia dettagliano la registrazione in comune, gli affitti pubblicati dalle fonti ufficiali e le spese della vita quotidiana. L’euro è la moneta utilizzata, senza rischio di cambio per uno stipendio versato in euro; il blocco «Riferimenti economici» di questa pagina ne tiene conto.
Per la scolarità dei figli, gli istituti della rete dell’Agenzia per l’insegnamento francese all’estero presenti a Roma e l’ambasciata di Francia in Italia forniscono informazioni su iscrizioni, calendari e aiuti alla scolarità; nessuna fonte ufficiale letta menziona un istituto scolastico francese situato nella stessa Città del Vaticano.
Salute e assicurazione: dove curarsi e come coprirsi
Il Governatorato conta una direzione della Sanità e dell’Igiene, incaricata della salute delle persone, della sanità pubblica e della sicurezza sul lavoro, a cui è collegata la farmacia vaticana; un fondo di assistenza sanitaria proprio dello Stato, il FAS, gestisce un’assistenza diretta e indiretta. Le modalità di accesso, di contribuzione e di rimborso si leggono nella sua carta dei servizi e nel suo regolamento. Al di fuori di questo perimetro, un francese che vive a Roma rientra nelle regole sanitarie italiane ed europee. France Diplomatie ricorda, per l’Italia, di richiedere la tessera europea di assicurazione malattia almeno quindici giorni prima di un soggiorno, di verificare la propria copertura e di disporre di un contratto che copra tutte le spese in caso di bisogno.
Veda sistema sanitario della Santa Sede e rimborso delle cure nella Santa Sede, nonché assicurazione sanitaria per expatriati e CFE o assicurazione privata. La pagina pensione nella Santa Sede completa la preparazione.
Domande frequenti
Un francese può stabilirsi liberamente in Vaticano?
Nessuna fonte ufficiale letta descrive una procedura generale. Il Governatorato indica che cittadinanza e permessi di residenza rientrano in disposizioni specifiche derivanti dal trattato del Laterano; la residenza segue l'esercizio di un incarico per la Santa Sede.
Quante persone vivono in Vaticano?
Quasi 900 residenti e circa 670 cittadini, di cui circa 460 cittadini che vivono nello Stato con 120 membri della Guardia svizzera (Governatorato della Città del Vaticano).
Serve un visto per visitare il Vaticano?
La Città del Vaticano non ha un posto di frontiera proprio e si raggiunge da Roma. Per l'Italia, un francese presenta una carta d'identità o un passaporto valido per un soggiorno fino a tre mesi (France Diplomatie).
Qual è il livello di sicurezza a Roma?
France Diplomatie colloca l'Italia in vigilanza normale e segnala soprattutto furti con destrezza, con un'attenzione particolare sulla linea B della metropolitana e sugli autobus 40 e 64.
Dove vivono i francesi che lavorano per la Santa Sede?
Una parte alloggia nello Stato, a seconda dell'incarico; la maggior parte risiede a Roma, dove si applicano il diritto italiano del soggiorno e le regole europee. Le pagine sull'Italia dettagliano l'insediamento.
Si può portare con sé il proprio animale da compagnia?
Per l'Italia, l'animale deve essere identificato con microchip o tatuaggio, vaccinato contro la rabbia e munito di passaporto europeo (France Diplomatie). Le regole della Città del Vaticano si confermano presso il Governatorato.
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