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Wallis e Futuna · Lavoro ed economia
Lavorare a Wallis e Futuna: codice del lavoro locale, SMIG, contributi e imposte
L’essenziale
Un francese lavora a Wallis e Futuna senza permesso di lavoro, sotto un codice del lavoro proprio del territorio (legge del 15 dicembre 1952 modificata e accordo interprofessionale territoriale) che fissa la durata legale a 39 ore settimanali. Lo SMIG locale, rivisto periodicamente, è dell'ordine di 100.000 XPF per 169 ore, cioè circa 838 €, e i contributi alla Caisse des prestations sociales (27% in totale) finanziano la pensione e le prestazioni familiari. Secondo la Corte dei conti, il territorio non preleva né imposta sul reddito né imposta sulle società, la sanità è finanziata dallo Stato, e il settore pubblico concentra più della metà dei posti di lavoro. Non esistono né assicurazione contro la disoccupazione né un regime di infortuni sul lavoro di tipo metropolitano.
- SMIG fissato con decreto, in XPF all'ora, e rivalutato ogni anno; l'importo in vigore è pubblicato con decreto del territorio.
- Durata legale del lavoro di 39 ore settimanali; ore straordinarie maggiorate del 25% dalla 40ª alla 47ª ora poi del 50% (decreto n. 93-196, codice del lavoro applicabile).
- Contributi della Caisse des prestations sociales: 27% in totale, di cui 7% per il dipendente e 20% per il datore di lavoro (CPSWF); 21% per la pensione e 6% datore di lavoro per la famiglia (Corte dei conti).
- Occupazione: tasso di occupazione di circa il 60%; circa il 53% di occupazione pubblica, il 35% di occupazione privata e il 12% di lavoro autonomo; disoccupazione dell'ordine dell'8% ai sensi del censimento (Insee).
- Nessuna imposta sul reddito né sulle società; fiscalità quasi esclusivamente indiretta, escluse le patenti (Corte dei conti).
- Più di 200 M€ all'anno versati dal bilancio dello Stato per il funzionamento e gli investimenti del territorio, a fronte di circa 25 M€ di entrate fiscali locali (Corte dei conti).
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Diritto al lavoro e diritto applicabile
Wallis e Futuna fa parte della Repubblica: un cittadino francese lavora senza visto né autorizzazione. I servizi dello Stato precisano che i cittadini stranieri, compresi quelli dell’Unione europea, hanno bisogno di un’autorizzazione dell’amministratore superiore per esercitare un impiego retribuito. Il territorio non applica il codice del lavoro della Francia metropolitana: il contratto tipo rinvia al codice del lavoro applicabile nel territorio (legge n. 52-1322 del 15 dicembre 1952 modificata) e all’accordo interprofessionale territoriale del 31 ottobre 2013. La Corte dei conti ricorda che il codice generale delle imposte e il codice della previdenza sociale non sono estesi al territorio, e che l’assemblea territoriale ha competenza per creare imposte, tasse e contributi.
Il servizio dell’ispettorato del lavoro e degli affari sociali (SITAS) consiglia datori di lavoro e dipendenti, controlla l’applicazione del diritto del lavoro, concilia le controversie individuali e collettive, anima la commissione consultiva del lavoro e gestisce anche l’inserimento (cantieri di sviluppo locale, impiego dei 16-26 anni). Esiste un premio all’assunzione per un giovane in cerca di impiego di meno di 26 anni assunto a tempo pieno con contratto a tempo determinato: 20% dello SMIG nei primi due anni, 10% il terzo. La pagina vivere a Wallis e Futuna presenta le formalità di arrivo.
SMIG e livelli di retribuzione
Lo SMIG è fissato localmente con decreto e rivisto periodicamente. È dell’ordine di 592 XPF l’ora, cioè circa 100.000 XPF per 169 ore mensilizzate. Alla parità fissa di 119,3317 XPF per 1 €, ciò equivale a circa 838 € al mese e 4,96 € l’ora, un livello inferiore allo SMIC metropolitano. I servizi dello Stato pubblicano lo storico dello SMIG e una tabella degli stipendi.
L’Insee censisce un tasso di occupazione di circa il 60% per i 15-64 anni, tre persone occupate su quattro a tempo pieno e quasi una su cinque che esercita un’attività accessoria, soprattutto artigianato e agricoltura. La disoccupazione ai sensi del censimento è dell’ordine dell’8%, nettamente più alta tra gli under 25. L’IEOM (l’istituto di emissione d’oltremare) indica che il mercato del lavoro resta dominato dal settore pubblico, che il settore privato progredisce in tutte le attività e che l’edilizia è molto dipendente dalla committenza pubblica.
Contratto, durata del lavoro, ferie, malattia e maternità
- Contratto: un contratto a tempo determinato non può superare due anni, rinnovi compresi, e tre anni per un dipendente la cui residenza abituale è fuori dal territorio alla conclusione del contratto (articolo 31). La prova è limitata a tre mesi al massimo, rinnovo compreso (articolo 33).
- Durata del lavoro: 39 ore settimanali, 169 ore al mese per gli stipendi mensili; maggiorazione del 25% dalla 40ª alla 47ª ora, del 50% oltre, del 75% la domenica e nei giorni festivi, del 100% di notte (decreto n. 93-196).
- Ferie retribuite: due giorni e mezzo lavorativi per mese di lavoro, entro il limite di trenta giorni lavorativi; un giorno supplementare per figlio di meno di quattordici anni per le madri di famiglia (articolo 121).
- Cessazione: in caso di licenziamento senza colpa grave, il preavviso legale è di un mese tra sei mesi e due anni di anzianità, e di due mesi oltre, salvo disposizioni più favorevoli; l’accordo interprofessionale prevede da due settimane a tre mesi (articolo 38).
- Malattia: il contratto è sospeso durante l’assenza per malattia accertata da un medico abilitato, entro il limite di sei mesi, e il datore di lavoro versa un’indennità pari alla retribuzione entro il limite del normale preavviso (articoli 47 e 48).
- Maternità: sospensione del contratto sei settimane prima e dieci settimane dopo il parto; la dipendente ha diritto alle cure gratuite e alla metà del suo stipendio, versata dalla cassa di compensazione (articolo 116). La Caisse des prestations sociales gestisce l’assegno di congedo di maternità.
- Indennità per disagi speciali: un dipendente la cui residenza abituale è lontana dal luogo di impiego riceve un’indennità destinata a compensare le spese del suo arrivo e del suo soggiorno (articolo 94). In caso di assunzione in prova, il rimpatrio è a carico del datore di lavoro (articolo 33).
Contributi sociali: solo pensione e famiglia
La Caisse des prestations sociales (CPSWF) è un ente pubblico territoriale che gestisce la pensione di base, le prestazioni familiari e il congedo di maternità. Conta circa 250 datori di lavoro, 2.300 dipendenti contribuenti e oltre 800 pensionati secondo la Corte dei conti. Il contributo totale è stato aumentato progressivamente fino al 27%, di cui 7% a carico del dipendente e 20% del datore di lavoro (pagina della CPSWF, ultima aliquota pubblicata). La Corte dei conti presenta la ripartizione: 21% degli stipendi per la pensione, sostenuti per due terzi dal datore di lavoro e per un terzo dal dipendente, e 6% di contributo del datore di lavoro per le prestazioni familiari.
Nessun contributo di assicurazione malattia è prelevato: la sanità è finanziata dallo Stato. La Corte dei conti rileva anche che non esistono né assicurazione contro la disoccupazione né copertura degli infortuni sul lavoro in senso metropolitano, e il ministero degli Oltremare ha indicato che il regime di assicurazione contro la disoccupazione della Francia metropolitana non copre Wallis e Futuna. Il datore di lavoro dichiara il dipendente prima dell’assunzione alla CPSWF (dichiarazione preventiva di assunzione online, per posta elettronica, allo sportello o per raccomandata). Per l’indennizzo di un infortunio sul lavoro, la giurisprudenza ricorda un’indennità prevista da decreto in assenza di un regime di previdenza sociale. Si veda anche la pagina rimborso delle cure.
Imposte: una fiscalità principalmente indiretta
Secondo la Corte dei conti, a Wallis e Futuna non è prelevata alcuna fiscalità nazionale: l’imposizione si compone quasi esclusivamente di tasse indirette, ad eccezione delle patenti riscosse sulle imprese; in assenza di imposta sul reddito e sulle società, le famiglie non compilano alcuna dichiarazione dei redditi e le imprese non hanno alcun obbligo contabile. Il territorio finanzia le sue spese con circa 25 M€ di entrate fiscali locali, a cui si aggiungono più di 200 M€ all’anno del bilancio dello Stato.
Le dogane applicano dazi e tasse all’importazione con franchigie per i viaggiatori (per esempio 30.000 XPF di altre merci per viaggiatore di più di 17 anni) e la patente professionale si rivolge alle attività non dipendenti. Il rapporto della Corte dei conti evoca come pista un contributo sugli alti redditi, con una tabella da 0 a 20%, che colpirebbe soprattutto i cittadini della Francia metropolitana; nessuna decisione in tal senso è stata rilevata nelle fonti ufficiali consultate, e la competenza appartiene all’assemblea territoriale. Prima di una partenza, è consigliata una verifica presso i servizi dello Stato e la direzione delle finanze pubbliche di riferimento.
Autonomi, telelavoro, espatriati e funzionari
Un autonomo esercita sotto patente, calcolata sul fatturato di ogni stabilimento, con diritto fisso e diritto proporzionale. L’eventuale iscrizione alla Caisse des prestations sociales si conferma presso di essa. Il telelavoro non è trattato dalle fonti ufficiali consultate: un datore di lavoro della Francia metropolitana e la CPSWF precisano per iscritto la legislazione sociale applicabile prima della partenza, perché le cure fuori dal territorio non sono coperte da un ente locale.
Un funzionario dello Stato assegnato in loco rientra nello statuto della funzione pubblica: l’Assurance Maladie (l’assicurazione malattia pubblica francese) indica che deve aver conservato la propria carta Vitale per essere preso in carico durante i soggiorni nella Francia metropolitana, mentre l’IGAS rileva «angoli ciechi» sulla copertura dei funzionari distaccati durante il loro soggiorno nella Francia continentale. L’occupazione pubblica rappresenta più della metà dei posti di lavoro. Si veda il glossario sul dipendente distaccato e la guida distaccato o espatriato.
L'economia: settore pubblico, commercio e prospettive
L’economia resta molto dipendente dallo Stato e dalla spesa pubblica. L’IEOM la giudica globalmente ben orientata ma fragile: i consumi delle famiglie sostengono l’attività, il settore privato progredisce, e le banche locali restano in eccedenza di depositi sui crediti. Il commercio è un motore dell’economia, trainato dalla domanda di prodotti di prima necessità.
La moneta è il franco pacifico, a parità fissa con l’euro. Il territorio conosce un declino demografico: la Corte dei conti cita proiezioni di prosecuzione del calo della popolazione, con un rapido invecchiamento. Le prospettive dipendono dagli investimenti pubblici, dalla messa in sicurezza delle terre, dal cavo sottomarino che collega l’arcipelago a Samoa e alle Figi e dall’aiuto agli investimenti aperto ogni anno dai servizi dello Stato. Le offerte di assunzione si consultano sul sito dei servizi dello Stato del territorio.
Domande frequenti
Serve un permesso di lavoro per un francese a Wallis e Futuna?
No: il territorio fa parte della Repubblica e un cittadino francese lavora senza autorizzazione. I cittadini stranieri, compresi quelli dell'Unione europea, devono ottenere un'autorizzazione dell'amministratore superiore.
Qual è il salario minimo?
Lo SMIG è dell'ordine di 592 XPF l'ora, cioè circa 100.000 XPF per 169 ore (circa 838 €), fissato con decreto e rivisto periodicamente.
Si pagano imposte sul reddito a Wallis e Futuna?
Secondo la Corte dei conti, non esistono né imposta sul reddito né imposta sulle società; la fiscalità è quasi esclusivamente indiretta, escluse le patenti. La competenza fiscale appartiene all'assemblea territoriale, da interpellare per qualsiasi evoluzione.
A cosa servono i contributi sociali?
Finanziano la pensione e le prestazioni familiari gestite dalla Caisse des prestations sociales: 27% in totale, di cui 7% a carico del dipendente e 20% del datore di lavoro. La sanità è finanziata dallo Stato, senza contributo malattia.
Esiste un'assicurazione contro la disoccupazione?
No: la Corte dei conti rileva l'assenza di un'assicurazione contro la disoccupazione, e il ministero degli Oltremare ha indicato che il regime della Francia metropolitana non copre il territorio.
Qual è la durata legale del lavoro?
39 ore settimanali (169 ore al mese), con maggiorazioni del 25% dalla 40ª alla 47ª ora e del 50% oltre, secondo il decreto n. 93-196.
Altre guide: Wallis e Futuna
- Vivere sul posto →Pro e contro, città, costo della vita, alloggio, trasferimento.
- Sistema sanitario →Pubblico e privato, ospedali, assicurazione sanitaria locale, accesso alle cure.
- Rimborsi delle cure →Chi paga cosa secondo la situazione: dipendente, autonomo, pensionato, studente.
- Andare in pensione →Visto, tassazione della pensione, salute dei pensionati, modulo S1.
