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Wallis e Futuna · Sistema sanitario
Il sistema sanitario di Wallis e Futuna: Agence de santé, ospedali, urgenze ed evacuazioni sanitarie
L’essenziale
A Wallis e Futuna non esiste una cassa di assicurazione malattia: le cure sono erogate dall'Agence de santé, ente pubblico dello Stato finanziato da una dotazione di bilancio, e restano gratuite per i residenti del territorio. L'offerta è interamente pubblica e organizzata attorno a due ospedali (Sia a Wallis, Kaleveleve a Futuna, circa 50 posti letto), a quattro ambulatori e a un pronto soccorso aperto 24 ore su 24. Le specialità assenti sono assicurate da missioni di specialisti e da evacuazioni aeree: diverse centinaia l'anno, di cui quasi il 90% verso la Nuova Caledonia. Per un'urgenza vitale, occorre comporre il 15; il territorio non dispone di SAMU e il trasporto si chiede ai vigili del fuoco.
- Una cinquantina di posti letto, di cui una quarantina all'ospedale di Sia (Wallis) e meno di una decina all'ospedale di Kaleveleve (Futuna), più quattro ambulatori e un pronto soccorso 24 ore su 24 nei due siti (IGAS-IGA).
- Una quindicina di medici in tutto, ospedalieri (tra cui di pronto soccorso) e generici; nessuna libera professione (IGAS-IGA).
- Oltre 750 evacuazioni aeree all'anno, di cui una grande maggioranza programmate, quasi il 90% verso la Nuova Caledonia e circa il 10% verso la Francia continentale; costo complessivo dell'ordine di 20 M€ (IGAS-IGA).
- Bilancio di funzionamento dell'Agence de santé dell'ordine di 50 M€, con un disavanzo contabile dell'ordine di 8 M€ (IGAS-IGA).
- Diabete: prevalenza vicina al 20% nella popolazione autoctona, più di tre volte quella osservata nella Francia continentale (circa il 6%) (IGAS-IGA).
- Accessi al pronto soccorso di Wallis in forte aumento sul lungo periodo (più del doppio), visite negli ambulatori in calo (IGAS-IGA).
Servizio in fase di lancio: un consulente esamina la sua richiesta e la ricontatta per precisare le sue esigenze.
Un sistema finanziato dallo Stato, senza assicurazione malattia locale
Wallis e Futuna non ha né una cassa di assicurazione malattia né un sistema di previdenza sociale che copra il rischio sanitario. I servizi dello Stato ricordano che la sanità è finanziata dallo Stato sulla base dell’articolo 68 della legge di bilancio per il 1972. L’Agence de santé (ADS), creata dall’ordinanza del 13 gennaio 2000 e organizzata dal decreto del 15 novembre 2001, è un ente pubblico con autonomia di gestione posto sotto la tutela dei ministeri degli Oltremare, della Salute e delle Finanze; impiega circa 200 persone. Elabora il programma di sanità pubblica, assicura la diagnosi e il trattamento, organizza i trasferimenti, eroga i medicinali e i dispositivi medici su prescrizione e attua, per convenzione con il territorio, azioni sociali per le persone anziane o disabili.
Il bilancio di funzionamento dell’ADS è dell’ordine di 50 M€ l’anno ed è iscritto nel programma 204 «Prevenzione, sicurezza sanitaria e offerta di cure»; crediti del Ségur della salute e del ministero degli Oltremare sono destinati agli investimenti. La Caisse des prestations sociales del territorio gestisce solo la pensione e le prestazioni familiari (IGAS). La scheda sanità e protezione sociale a Wallis e Futuna presenta l’insieme del quadro istituzionale.
Accesso alle cure: la gratuità per i residenti
In diritto, il consiglio di amministrazione dell’Agence può fissare una partecipazione degli utenti (articolo L. 6431-8 del codice della sanità pubblica), ma i ministeri di tutela hanno costantemente riaffermato la gratuità delle cure per i residenti. Il protocollo di uscita dalla crisi del 19 settembre 2024 ricorda che «le cure restano gratuite per i residenti di Wallis e Futuna» e che nessun progetto di rimessa in discussione di questo principio sarà preso in considerazione (IGAS).
Le fonti consultate non definiscono la nozione di residente né il trattamento di un visitatore di passaggio: il sito dell’Agence non menziona nemmeno condizioni di accesso. Un nuovo arrivato interpella l’Agence de santé prima di partire (centralino: (681) 72 07 00). Le fonti consultate non descrivono alcuna formalità di iscrizione per le cure in loco. Per un non funzionario che trasferisce la residenza, l’Assurance Maladie (l’assicurazione malattia pubblica francese) indica che nessuna presa in carico è possibile nella Francia metropolitana, in mancanza di un accordo bilaterale: una complementare per gli spostamenti è consigliata dai servizi dello Stato.
Medico di primo ricorso: gli ambulatori
Non esiste alcuna libera professione né altra offerta di cure, pubblica o privata, al di fuori di quella dell’Agence (IGAS). Le cure di primo ricorso sono assicurate in quattro ambulatori: tre a Wallis (Hahake, Mua e Hihifo) e uno a Futuna. La medicina generale vi si consulta su appuntamento dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 17, e il sabato dalle 8 alle 12 solo nell’ambulatorio di Hahake; gli appuntamenti si prendono presso la segreteria di ogni ambulatorio (Mua 72 27 74, Hahake 72 07 23, Hihifo 72 20 34, annesso di Futuna 72 39 03). L’IGAS rileva che gli ambulatori chiudono alle 17, il che sposta una parte della domanda sul pronto soccorso, e raccomanda di prolungare gli orari fino alle 18:30.
Per un parere specialistico, il medico generico consegna una richiesta che vale come prescrizione; la segretaria dell’ambulatorio la invia alla segreteria delle visite specialistiche, il cui medico specialista fissa la priorità, poi il paziente è contattato per un appuntamento. Ai pazienti con sintomi respiratori è richiesta la mascherina. Gli ambulatori di Wallis effettuano circa 25.000 visite l’anno, in calo regolare, e circa 12.000 visite sono effettuate a Futuna.
Gli ospedali di Sia e di Kaleveleve
L’ospedale di Sia, a Mata’Utu (Wallis), conta 42 posti letto: 13 di chirurgia, 14 di medicina, 14 di ginecologia-ostetricia e un posto letto di rianimazione-terapia intensiva. Dispone di blocchi operatori, di un servizio di diagnostica per immagini (radiografia, ecografia, TAC) e di un laboratorio di analisi mediche. L’ospedale di Kaleveleve (Futuna) conta 9 posti letto e non dispone di capacità chirurgiche: i pazienti che necessitano di cure complementari sono trasferiti a Wallis, il che rappresenta più di 500 trasferimenti aerei all’anno.
Gli organici sono limitati: sette medici ospedalieri (di cui una radiologa e tre di pronto soccorso) e otto medici generici, la maggior parte dei posti medici essendo unici. L’oftalmologia, l’otorinolaringoiatria, la cardiologia, la reumatologia, la gastroenterologia e la psichiatria dipendono da missioni temporanee di specialisti, di durata media da 4 a 12 settimane, provenienti da Nouméa o dalla Francia continentale; ogni anno, alcune missioni di cardiologia e di oftalmologia consentono più di mille visite. Pareri di specialisti si condividono anche per teleconsulto (oncologia, reumatologia). L’IGAS raccomanda di affiliare il servizio di pronto soccorso di Wallis a una struttura della Francia continentale e di ampliare i partenariati ospedalieri.
L’Agence ha conosciuto un movimento sociale a settembre 2024, che ha perturbato l’accesso alle cure e ha portato a un protocollo di uscita dalla crisi il 19 settembre 2024; la missione di ispezione formula raccomandazioni di governance e di strutturazione dell’offerta.
Urgenze: numeri e istruzioni
Il pronto soccorso funziona 24 ore su 24 all’ospedale di Sia (Wallis) e all’ospedale di Kaleveleve (Futuna). Per un’urgenza vitale, l’Agence chiede di chiamare immediatamente il 15: un professionista sanitario valuta la situazione e fornisce istruzioni. Poiché il territorio non ha SAMU, i soccorsi non partono automaticamente: chi chiama contatta direttamente i vigili del fuoco per organizzare il trasporto verso l’ospedale. Il centralino dell’Agence de santé è il (681) 72 07 00.
Per le urgenze ginecologiche e ostetriche (gravidanza, sanguinamenti, complicazioni postoperatorie), occorre presentarsi al pronto soccorso o alla maternità dalle 7 alle 21, e unicamente alla maternità dalle 21 alle 7. Il numero di accessi al pronto soccorso di Wallis è più che raddoppiato in una quindicina di anni (oltre 12.000 accessi l’anno), e Futuna ne conta circa 8.000 l’anno.
Evacuazioni sanitarie verso la Nuova Caledonia, l'Australia e la Francia continentale
Quando le cure non sono disponibili in loco, l’Agence può trasferire il paziente in aereo verso una struttura pubblica o privata fuori dall’arcipelago: la Nuova Caledonia, la Francia continentale o, più occasionalmente, l’Australia. L’evacuazione copre le spese mediche nella struttura di accoglienza e il trasporto; un accompagnatore è preso in carico se il malato è minorenne, portatore di un handicap o non autosufficiente. L’assemblea territoriale può attribuire aiuti alle famiglie. Una segreteria delle evacuazioni e una commissione ad hoc convalidano questi trasferimenti; le evacuazioni urgenti passano da un fornitore aeronautico esterno e le evacuazioni programmate da un volo regolare due volte alla settimana.
- Volume: diverse centinaia di evacuazioni aeree l’anno, di cui circa l’8% urgenti e il 92% programmate, circa l’88% verso la Nuova Caledonia e il 10% verso la Francia continentale.
- Costo: oltre 20 M€ l’anno, le evacuazioni rappresentando più di un terzo del bilancio annuo dell’Agence; la quota del trasporto nel costo medio è aumentata fortemente.
- Alloggio: strutture accolgono i pazienti di Futuna trasferiti a Wallis, in particolare le donne in gravidanza vicine al termine; partner accompagnano le famiglie durante le evacuazioni lontane.
- Francia continentale: i servizi dello Stato menzionano una convenzione con l’Assurance Maladie che prevede l’iscrizione provvisoria dei pazienti fin dal loro arrivo a Parigi; il suo stato attuale non è stato verificato.
Gli spostamenti personali fuori dal territorio non beneficiano di alcuna copertura locale: si veda la pagina rimborso delle cure e l’assistenza rimpatrio.
Medicinali, rischi sanitari e vaccinazioni
Il servizio farmaceutico dell’Agence assicura la gestione, l’approvvigionamento, la preparazione, il controllo e la dispensazione dei medicinali e dei dispositivi medici. Gli indicatori sanitari sono preoccupanti secondo l’IGAS: prevalenza del diabete prossima al 20% nella popolazione autoctona, meno dell’8% della popolazione con una glicemia a digiuno normale, 61,3% degli uomini da 15 a 69 anni che fumano, rischio di tumori ginecologici da 5 a 11 volte più elevato che nella Francia continentale. La Corte dei conti cita il 90% della popolazione in sovrappeso e il 70% obesa.
Il clima tropicale e l’isolamento mantengono malattie trasmissibili come la dengue e la leptospirosi. Le fonti consultate non pubblicano un calendario di vaccinazioni proprio del territorio: il medico dell’ambulatorio e l’Agence de santé consigliano ogni nuovo arrivato. La guida generale sui sistemi sanitari nel mondo aiuta a confrontare questa organizzazione con altri territori.
Domande frequenti
Esiste un'assicurazione malattia a Wallis e Futuna?
No. Il territorio non ha né una cassa di assicurazione malattia né un sistema di previdenza sociale che copra la sanità. Le cure sono erogate dall'Agence de santé, finanziata dallo Stato, e gratuite per i residenti.
Quanti ospedali conta il territorio?
Due: l'ospedale di Sia a Wallis (42 posti letto, chirurgia, medicina, ostetricia) e l'ospedale di Kaleveleve a Futuna (9 posti letto). Quattro ambulatori assicurano le cure di primo ricorso.
Cosa fare in caso di urgenza vitale?
Chiamare il 15. Poiché il territorio non ha SAMU, occorre anche contattare direttamente i vigili del fuoco per organizzare il trasporto. I pronto soccorso di Sia e di Kaleveleve sono aperti 24 ore su 24.
Si può consultare un medico libero professionista?
No: nel territorio non esiste alcuna libera professione. Tutta l'offerta di cure dipende dall'Agence de santé, con visite di medicina generale su appuntamento negli ambulatori.
Come funzionano le evacuazioni sanitarie?
L'Agence trasferisce il paziente in aereo verso la Nuova Caledonia, la Francia continentale o l'Australia, prende in carico il trasporto e le spese mediche, e un accompagnatore per un minorenne o una persona non autosufficiente. Diverse centinaia di evacuazioni sono effettuate ogni anno.
Le cure sono gratuite per un visitatore?
Il principio di gratuità è affermato per i residenti. Le fonti consultate non precisano la situazione di un visitatore di passaggio: occorre interpellare l'Agence de santé prima della partenza.
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