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Sahara Occidentale · Andare in pensione
Andare in pensione nel Sahara Occidentale: cosa stabiliscono le fonti ufficiali
L’essenziale
Lo status del Sahara Occidentale è oggetto di discussione; questa pagina non adotta alcuna posizione. Nessuna fonte ufficiale consultata descrive un visto o un diritto di soggiorno per pensionati, né una condizione finanziaria, né la fiscalità locale, e non viene quindi fornita alcuna cifra su questi punti. Ciò che è accertato rientra nel quadro francese: la pensione può essere versata all'estero, è richiesto un giustificativo di esistenza in vita annuale, la CSG e la CRDS (i prelievi sociali francesi sui redditi) non sono più trattenute se la residenza fiscale non è più in Francia, e la copertura malattia francese non segue al di fuori dell'Unione europea, salvo accordo bilaterale applicabile, da far confermare dal CLEISS (il Centro di collegamento europeo e internazionale di sicurezza sociale, organismo pubblico francese). La CFE (la Caisse des Français de l'étranger, l'assicurazione malattia volontaria francese per gli espatriati) o un'assicurazione internazionale con rimpatrio diventa allora la base della protezione del pensionato.
- Nessuna convenzione di sicurezza sociale propria del Sahara Occidentale negli elenchi del CLEISS; l'eventuale applicazione di quella del Marocco al territorio va confermata.
- Nessuna convenzione fiscale propria del territorio nell'elenco dell'amministrazione fiscale francese; il Marocco vi figura, senza precisazioni sul territorio.
- Ritenuta alla fonte francese sulle pensioni di non residenti: aliquote dello 0%, 12% poi 20% per scaglioni di reddito, dopo una detrazione del 10%; soglie rivalutate ogni anno e pubblicate da impots.gouv.fr.
- 15 anni di contributi ai regimi francesi: condizione del rimborso durante i soggiorni in Francia in un paese senza accordo (Assurance Maladie).
- Giustificativo di esistenza in vita annuale: un solo certificato copre tutte le casse pensionistiche (CLEISS).
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Diritto di soggiorno e condizioni finanziarie: non descritti
France Diplomatie (il ministero francese degli Esteri) non propone una scheda distinta per il Sahara Occidentale. Il territorio è menzionato nella rubrica sicurezza dei suoi consigli relativi al Marocco, che tratta delle zone di vigilanza e degli itinerari ma non delle condizioni di soggiorno di un pensionato. La pagina ingresso e soggiorno di questi consigli non menziona il territorio. Nessun visto per pensionati, nessuna soglia di pensione, nessun titolo di soggiorno di lunga durata applicabile a questo territorio è stato quindi letto in una fonte ufficiale: non sono descritti qui.
Prima di qualsiasi decisione, il pensionato interpella per iscritto l’ambasciata di Francia a Rabat (+212 5 37 68 97 00) sulle formalità di ingresso e di soggiorno applicabili alla zona prescelta, poi le autorità locali competenti, e conserva le risposte. Verifica inoltre che la sua destinazione rientri effettivamente nella zona di copertura della sua assicurazione (si veda zona di copertura).
Pensione francese: versamento e certificato di esistenza in vita
Secondo l’Assurance retraite (la cassa pensionistica francese), la pensione francese può essere versata all’estero, su un conto bancario francese o estero; le spese di bonifico si verificano presso la banca. Il cambio di indirizzo e di coordinate bancarie si segnala per lettera alla cassa regionale. Ogni anno, un giustificativo di esistenza in vita deve essere compilato da un’autorità locale competente o da un consolato, poi rispedito in tempo perché la pensione continui a essere erogata, tramite l’account personale online o per lettera al centro di trattamento di Tours. Il CLEISS precisa che un solo certificato copre tutte le casse, e che un’applicazione consente ad alcuni residenti di redigerlo in video. Nessuna procedura propria del territorio è descritta: l’ambasciata di Francia a Rabat indica quale autorità sia abilitata.
L’assegno di solidarietà per gli anziani e l’assegno supplementare di invalidità richiedono una residenza in Francia: cessano con la partenza e possono essere richiesti nuovamente al ritorno. Il pensionato segnala la propria partenza alla cassa pensionistica e alla cassa primaria di assicurazione malattia, e si iscrive al registro dei francesi residenti all’estero presso l’ambasciata, che indica la pratica applicabile.
Fiscalità della pensione: ciò che si può affermare
L’elenco delle convenzioni fiscali pubblicato dall’amministrazione fiscale francese comprende il Marocco ma non contiene una voce per il Sahara Occidentale; le pagine lette non precisano se la convenzione franco-marocchina si applichi al territorio. Nessuna fonte ufficiale letta descrive neppure il regime fiscale locale. Il pensionato chiede quindi al servizio delle imposte dei privati non residenti e alle autorità fiscali locali dove la sua pensione sia tassata, al fine di evitare una doppia imposizione.
L’amministrazione fiscale descrive la ritenuta alla fonte applicabile agli stipendi e alle pensioni di fonte francese versati a un non residente: dopo una detrazione del 10%, secondo uno scaglione dello 0%, 12% e 20% per fasce riviste ogni anno; gli scaglioni allo 0% e al 12% sono liberatori, e il prelievo al 20% si imputa all’imposta. Precisa che un non residente vi è soggetto solo per i redditi di fonte francese imponibili in Francia alla luce delle convenzioni internazionali.
Quanto ai prelievi sociali, l’Assurance retraite indica che la CSG, la CRDS e la CASA non sono trattenute quando la residenza fiscale non è più in Francia. Un contributo di assicurazione malattia del 3,20% può permanere se il pensionato resta nel regime francese di sanità o se è straniero con almeno 15 anni di contributi; l’Assurance Maladie (l’assicurazione malattia pubblica francese) cita il 3,2% sulla pensione di base e il 4,2% sulla complementare per le persone che conservano diritti durante i soggiorni in Francia.
Salute del pensionato: niente S1 fuori dall'Europa
L’Assurance Maladie precisa che un pensionato che lascia la Francia per un paese al di fuori dell’Unione europea, dello Spazio economico europeo, della Svizzera o del Regno Unito non ha più le proprie spese sanitarie coperte dall’Assurance Maladie francese, salvo accordo bilaterale; può aderire alla CFE o sottoscrivere un’assicurazione privata. Il Marocco figura nell’elenco di questi accordi; non essendo precisata la sua applicazione al Sahara Occidentale, il pensionato la fa confermare dalla propria cassa o dal CLEISS. Il modulo S1 è riservato ai paesi europei coperti dai regolamenti di coordinamento.
La CFE propone ai pensionati l’offerta pensionati, aperta ai titolari di una pensione del regime di base francese che non esercitano più un’attività, senza questionario sanitario né rifiuto di adesione; la carenza è nulla se l’adesione avviene prima della partenza o entro tre mesi dal trasferimento, poi di tre mesi (under 44) o sei mesi (over 45). I consigli sanitari di France Diplomatie relativi al Marocco ritengono imprescindibile disporre di un’assistenza o di un’assicurazione che copra spese mediche, ricovero e rimpatrio sanitario, e ricordano che le strutture possono esigere il pagamento integrale prima della dimissione. Si vedano l’assicurazione malattia del pensionato all’estero e il rimborso delle cure nel Sahara Occidentale.
Per i soggiorni in Francia, il pensionato del regime generale si iscrive presso il centro nazionale dei pensionati di Francia all’estero; in un paese senza accordo, il rimborso presuppone almeno 15 anni di contributi ai regimi obbligatori francesi. Il suo coniuge non è coperto durante questi soggiorni in assenza di accordo e deve prevedere un’assicurazione.
Costo della vita, città e sicurezza
Nessuna fonte ufficiale letta descrive il costo della vita, le città o l’alloggio nel Sahara Occidentale, e nessun dato della Banca mondiale vi è pubblicato: questi punti non sono né quantificati né commentati. Le indicazioni di France Diplomatie riguardano la sicurezza: il territorio è classificato in vigilanza rafforzata, ogni itinerario che si discosti dalla strada costiera asfaltata deve essere oggetto di un accordo preventivo della gendarmeria reale o delle forze armate reali, e l’asse costiero in direzione della Mauritania non deve essere percorso di notte.
Un progetto di pensione si prepara quindi con un soggiorno di ricognizione, scambi con l’ambasciata di Francia a Rabat, garanzie sanitarie confermate per iscritto per la zona del soggiorno, e un piano di ritorno. I pensionati possono consultare la pagina assicurazione pensione all’estero, ed Expavy aiuta a confrontare le coperture con rimpatrio secondo l’età e i precedenti.
Domande frequenti
Esiste un visto per pensionati per il Sahara Occidentale?
Nessuna fonte ufficiale consultata descrive un visto o un diritto di soggiorno per pensionati applicabile a questo territorio. Le formalità si confermano presso l'ambasciata di Francia a Rabat.
La mia pensione francese viene versata nel Sahara Occidentale?
Secondo l'Assurance retraite, la pensione può essere versata all'estero su un conto francese o estero. Un giustificativo di esistenza in vita annuale deve essere rispedito perché il versamento prosegua.
La mia pensione è tassata nel Sahara Occidentale?
Nessuna fonte ufficiale consultata descrive la fiscalità locale, e nessuna convenzione fiscale propria del territorio figura nell'elenco dell'amministrazione fiscale francese. Il servizio delle imposte dei privati non residenti va interpellato.
L'S1 consente di farsi curare sul posto?
No, l'S1 riguarda i paesi europei coperti dai regolamenti di coordinamento. In assenza di accordo applicabile, il pensionato si assicura presso la CFE o un assicuratore privato.
Una convenzione di sicurezza sociale si applica al territorio?
Il CLEISS non censisce alcuna convenzione propria del Sahara Occidentale. L'eventuale applicazione della convenzione franco-marocchina non è precisata nelle pagine consultate: il CLEISS o la cassa vanno interpellati.
Quali sono le indicazioni di France Diplomatie per gli spostamenti?
Durante la traversata, ogni itinerario che si discosti dalla strada costiera asfaltata deve essere oggetto di un accordo preventivo della gendarmeria reale o delle forze armate reali; l'asse costiero verso la Mauritania non deve essere percorso di notte.
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