Vai al contenuto principale
Expavy

Congo · Andare in pensione

Andare in pensione in Congo: soggiorno, pensione, tassazione e salute

L’essenziale

Il Congo non ha un visto per pensionati nelle pagine ufficiali lette per questa guida: il visto d'ingresso si richiede solo online prima della partenza, per 15-91 giorni, e la residenza si conferma presso le autorità congolesi. La Francia e il Congo sono legati da una convenzione di sicurezza sociale in vigore dal 1° giugno 1988, che coordina in particolare la vecchiaia e i superstiti, e da una convenzione fiscale entrata in vigore il 1° settembre 1989. La convenzione, invece, non coordina la malattia: la salute del pensionato poggia sulla CFE (Caisse des Français de l'Étranger, la cassa di previdenza sociale dei francesi all'estero) o su un'assicurazione internazionale, senza modulo S1.

  • Convenzione di sicurezza sociale in vigore dal 1° giugno 1988: vecchiaia e superstiti (articoli da 25 a 33), invalidità, maternità, infortuni sul lavoro, prestazioni familiari; nessun coordinamento per la malattia.
  • Convenzione fiscale firmata il 27 novembre 1987, in vigore dal 1° settembre 1989.
  • Visto solo online: da 15 a 91 giorni, nessun visto rilasciato all'arrivo; certificato di alloggio o prenotazione alberghiera pagata richiesti.
  • Contributo variabile per l'offerta CFE dei pensionati, senza questionario sanitario.
  • 15 anni di contributi a un regime obbligatorio francese: condizione del Cnarefe per le cure durante soggiorni temporanei in Francia.
  • Pensione congolese di vecchiaia: dal 44% al 60% del salario medio secondo la categoria, con maggiorazione del 2% per ogni ulteriore periodo di 12 mesi (CLEISS).

Servizio in fase di lancio: un consulente esamina la sua richiesta e la ricontatta per precisare le sue esigenze.

Dati chiave: Congo

Aggiornato automaticamente
Crescita del PIL
+3,1 %
Inflazione
2,4 %
Tasso di disoccupazione
19,9 %
PIL pro capite
2515 $
Popolazione
6,5 milioni
Speranza di vita
66,0 anni
Spesa sanitaria (% del PIL)
3,3 %
Medici ogni 1.000 abitanti
0,17
Posti letto ogni 1.000 abitanti
1,6
Cambio
1 € = 655,957 XAF
parità fissa con l’euro

Ultimi dati pubblicati dalla Banca mondiale e tassi di riferimento della Banca centrale europea, aggiornati automaticamente.

Soggiorno del pensionato: visto e residenza

Il visto è obbligatorio prima della partenza; nessun visto è rilasciato all’arrivo. Si richiede e si paga solo online (e-visto), per una validità da 15 a 91 giorni, con un tempo di 7 giorni con procedura normale e di 3 giorni con procedura espressa. Un certificato di alloggio rilasciato da un municipio di circoscrizione in Congo, oppure una prenotazione alberghiera pagata, è obbligatorio e deve essere presentato all’ingresso; il libretto delle vaccinazioni (febbre gialla) può essere controllato.

France Diplomatie (le indicazioni di viaggio del ministero degli Esteri francese) non descrive alcun visto né permesso destinato ai pensionati e indica che il Congo non rilascia in loco un visto di tre mesi: il rinnovo dopo tre mesi costa circa 162 € per un anno (106.000 FCFA) e circa 315 € per due anni (206.000 FCFA). Le regole di residenza di una persona in pensione si chiedono per iscritto all’ambasciata del Congo a Parigi e alle autorità congolesi.

In città occorre avere con sé una fotocopia del passaporto con la pagina del visto; negli spostamenti interurbani è richiesto l’originale, e l’impossibilità di presentarlo può dar luogo a un’ammenda o, secondo le circostanze, a un fermo di polizia di durata massima di 72 ore.

Pensione francese, pensione congolese e convenzione

La convenzione franco-congolese, conclusa l’11 febbraio 1987 e in vigore dal 1° giugno 1988, coordina la vecchiaia e i superstiti (articoli da 25 a 33), l’invalidità (articoli da 19 a 24 bis), la maternità, gli infortuni sul lavoro e le prestazioni familiari. Organizza così il coordinamento di questi rami per le persone che sono state assicurate nei due paesi; le modalità esatte (considerazione dei periodi, cassa competente, pratiche) si leggono nel testo della convenzione o si chiedono al CLEISS (il Centro di collegamento europeo e internazionale di sicurezza sociale).

In Congo, l’età di apertura del diritto a pensione varia secondo la categoria: 60 anni per i manovali, gli operai e assimilati (pensionamento anticipato a 57 anni), 63 anni per i capi squadra (60 anni), 65 anni per i quadri (63 anni) e 70 anni per i quadri fuori categoria (65 anni), con almeno 20 anni di iscrizione e 240 mesi di assicurazione, oppure 60 mesi negli ultimi 10 anni; le età anticipate si applicano dal 1° gennaio 2025. La pensione è del 44% del salario medio per gli operai, del 50% per i capi squadra e i quadri e del 60% per i quadri fuori categoria, con una maggiorazione del 2% per ogni ulteriore periodo di 12 mesi, senza poter essere inferiore al 60% dello SMIG.

Le pensioni francesi di base e complementari seguono le proprie regole; veda trimestri lavorati all’estero e percepire la pensione all’estero.

Tassazione della pensione francese

La Francia e il Congo sono legati da una convenzione volta a evitare le doppie imposizioni e a prevenire l’evasione fiscale in materia di imposte sul reddito, imposte sulle successioni, diritti di registro e diritti di bollo, firmata a Brazzaville il 27 novembre 1987 ed entrata in vigore il 1° settembre 1989. L’elenco del BOFiP (il bollettino ufficiale delle finanze pubbliche francese) la menziona per l’imposta sul reddito, le successioni e i diritti di registro. Il commento consultato non riprende l’articolo sulle pensioni: il testo consolidato si legge su impots.gouv.fr.

La dottrina generale del BOFiP ricorda che una pensione privata è in linea di principio imponibile nello Stato di residenza del beneficiario, che le pensioni di sicurezza sociale sono oggetto di regole proprie in alcune convenzioni e che le pensioni pubbliche sono generalmente imponibili nello Stato che le eroga. La ritenuta alla fonte dell’articolo 182 A del codice generale delle imposte si applica solo se la convenzione lascia alla Francia il diritto di tassare. Ogni categoria di pensione va quindi verificata nella convenzione del 1987.

Sul versante congolese, l’amministrazione fiscale fissa le regole per i residenti; una simulazione scritta presso il servizio delle imposte dei privati non residenti evita brutte sorprese prima della partenza.

Percepire la pensione: certificato di esistenza in vita e prelievi

La pensione può essere versata su un conto in Francia o, su richiesta, all’estero. Ogni anno, l’Assurance retraite (l’ente pensionistico del regime generale francese) invia un certificato di esistenza in vita da far compilare a un’autorità competente del paese di residenza; senza giustificativo, il versamento può essere sospeso. L’invio si fa online o per posta al centro di trattamento pensioni all’estero di Tours.

Per un domicilio fiscale fuori dalla Francia, la CSG, la CRDS e la CASA non sono prelevate. Un contributo di assicurazione malattia del 3,20% può esserlo se il pensionato rientra in un regime francese di assicurazione malattia obbligatoria, o se ha nazionalità straniera con almeno 15 anni di assicurazione vecchiaia in Francia. Veda assicurazione pensionati all’estero.

Salute del pensionato: nessun S1, CFE o assicurazione internazionale

Secondo l’Assurance retraite, l’attestato di diritti alle cure sanitarie è possibile solo per un pensionato del regime generale che vive in un paese dell’Unione europea o in un paese che ha firmato una convenzione contenente disposizioni sulle cure sanitarie. Poiché la convenzione franco-congolese non coordina la malattia, questa via non è aperta: il pensionato aderisce alla CFE o sottoscrive un’assicurazione privata. Veda assicurazione malattia del pensionato all’estero.

L’offerta della CFE per i pensionati riguarda i titolari di una pensione di un regime di base francese senza attività professionale, senza questionario sanitario né esclusione possibile; ha un contributo variabile secondo il paese e l’età. Un’adesione prima della partenza o entro i tre mesi successivi al trasferimento apre diritti immediati; oltre, si applicano termini di tre mesi (sotto i 44 anni) o sei mesi (45 anni e oltre).

Poiché France Diplomatie giudica la rete ospedaliera nel complesso debole, un’assicurazione con evacuazione completa la CFE; il centro medico-sociale dell’ambasciata di Francia a Brazzaville orienta i francesi. Il Cnarefe copre i soggiorni temporanei in Francia a condizione di 15 anni di contributi (10 anni per gli iscritti prima del 1° luglio 2019).

Costo della vita, clima e città

Non viene avanzato alcun budget medio: i prezzi si confrontano in loco e l’inflazione attuale figura nel blocco «Indicatori economici». La moneta è il franco CFA (1 € = 656 XAF secondo France Diplomatie). Le voci importanti per un pensionato sono l’alloggio sicuro, l’assicurazione sanitaria, il carburante (possibili interruzioni di approvvigionamento) e i viaggi verso la Francia, con voli diretti di Air France per Brazzaville e Pointe-Noire.

Brazzaville, capitale, raccoglie l’ambasciata di Francia e il centro medico-sociale; Pointe-Noire, dotata di un consolato generale, Dolisie e Nkayi sono le altre città principali. La grande stagione delle piogge va da ottobre a dicembre e la piccola da marzo a maggio; le strade peggiorano. Il bagno è sconsigliato nelle rapide del fiume Congo.

Veda vivere in Congo.

Lista di controllo prima di partire per la pensione

  • Chiedere per iscritto alle autorità congolesi il permesso di soggiorno di una persona in pensione e preparare il visto online.
  • Far simulare l’imposta con la convenzione del 1987: pensioni di base, complementari e redditi da investimenti.
  • Avvisare la propria cassa pensionistica, preparare il certificato di esistenza in vita e il conto bancario di versamento.
  • Confrontare la CFE e un’assicurazione internazionale con evacuazione.
  • Vaccinarsi: febbre gialla obbligatoria, epatiti, tifo; prevedere la prevenzione della malaria, presente tutto l’anno.
  • Iscriversi a Fil d’Ariane e al registro dei francesi residenti all’estero.

Domande frequenti

Esiste un visto per pensionati per il Congo?

Nessun visto per pensionati è menzionato nelle pagine ufficiali lette per questa guida. Il visto d'ingresso si richiede online prima della partenza (da 15 a 91 giorni); la residenza si conferma presso le autorità congolesi.

La convenzione copre la pensione?

Sì: la convenzione franco-congolese coordina la vecchiaia e i superstiti (articoli da 25 a 33), l'invalidità, la maternità, gli infortuni sul lavoro e le prestazioni familiari, ma non la malattia.

Dove viene tassata la mia pensione francese?

La convenzione fiscale del 27 novembre 1987 determina lo Stato di imposizione secondo la natura della pensione. Il suo testo consolidato si legge su impots.gouv.fr, e una simulazione scritta è raccomandata prima della partenza.

Posso usare il modulo S1?

No: la convenzione non contiene alcuna disposizione di coordinamento per la malattia e l'Assurance Maladie (l'assicurazione malattia pubblica francese) riserva l'S1 alle partenze verso l'Europa. La copertura passa per la CFE o un'assicurazione internazionale.

Pago la CSG sulla mia pensione?

Per un domicilio fiscale fuori dalla Francia, la CSG, la CRDS e la CASA non sono prelevate. Un contributo malattia del 3,20% può esserlo secondo la situazione del pensionato.

Come dimostrare di essere in vita?

Un certificato di esistenza in vita è inviato ogni anno dall'Assurance retraite; un'autorità locale lo compila e viene rispedito online o per posta. Senza riscontro, il versamento può essere sospeso.

Altre guide: Congo