Bolivia · Andare in pensione
Andare in pensione in Bolivia: soggiorno, tassazione della pensione francese e accesso alle cure
L’essenziale
Un pensionato francese può soggiornare in Bolivia 90 giorni per periodo di dodici mesi senza visto; per stabilirvisi, richiede un visto alla sezione consolare dell'ambasciata di Bolivia in Francia, poi una permanenza temporanea da uno a tre anni presso la Direzione generale della migrazione, mentre la permanenza definitiva presuppone tre anni di soggiorno. Le condizioni finanziarie proprie dei pensionati non sono state lette su una fonte ufficiale e sono da confermare. La convenzione fiscale franco-boliviana, in vigore dal 1° novembre 1996, ripartisce l'imposizione delle pensioni tra i due Stati. Il modulo S1 non si applica: la CFE (Caisse des Français de l'étranger, la cassa di assicurazione malattia volontaria dei francesi all'estero) o un'assicurazione internazionale assicura la copertura sanitaria, con la vigilanza che l'altitudine impone.
- Soggiorno senza visto di 90 giorni per periodo di 12 mesi; visto da richiedere a Parigi per qualsiasi soggiorno più lungo (France Diplomatie, il ministero degli Esteri francese).
- Permanenza temporanea fino a tre anni, categorie di uno, due o tre anni; permanenza definitiva dopo almeno tre anni (Direzione generale della migrazione).
- Convenzione fiscale Francia-Bolivia del 15/12/1994, in vigore dal 01/11/1996: pensioni private imponibili nello Stato di residenza (Légifrance, articolo 18).
- Pensioni versate in base alla legislazione di sicurezza sociale: imponibili nello Stato pagatore, la Francia (Légifrance, articolo 18, comma 2).
- CFE per pensionati: con un contributo che dipende dall'età e dall'offerta scelta, senza questionario di salute, senza carenza al rientro in Francia (cfe.fr).
- Altitudine: La Paz tra 3.300 e 3.800 metri; precedenti cardiaci, polmonari, neurologici o renali: controindicazioni (France Diplomatie).
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Dati chiave: Bolivia
Aggiornato automaticamente- Crescita del PIL
- -1,6 %
- Inflazione
- 19,5 %
- Tasso di disoccupazione
- 3,0 %
- PIL pro capite
- 5148 $
- Popolazione
- 12,6 milioni
- Speranza di vita
- 68,7 anni
- Spesa sanitaria (% del PIL)
- 6,9 %
- Medici ogni 1.000 abitanti
- 1,28
- Posti letto ogni 1.000 abitanti
- 1,5
Ultimi dati pubblicati dalla Banca mondiale e tassi di riferimento della Banca centrale europea, aggiornati automaticamente.
Soggiorno del pensionato: visto, permanenza e giustificativi
I francesi non hanno bisogno di visto per un soggiorno inferiore a 90 giorni per periodo di dodici mesi, con un passaporto ancora valido sei mesi a partire dall’ingresso; un visto si richiede alla sezione consolare dell’ambasciata di Bolivia in Francia per qualsiasi soggiorno superiore a 90 giorni, qualunque sia il motivo (France Diplomatie). Ogni straniero, residente compreso, si registra presso la Direzione generale della migrazione entro 48 ore dall’ingresso, con la dichiarazione sostitutiva di domicilio.
La legge sulla migrazione distingue la permanenza transitoria (180 giorni al massimo), la permanenza temporanea (fino a tre anni, in categorie di uno, due o tre anni) e la permanenza definitiva, concessa su richiesta esplicita dopo una permanenza minima di tre anni. La pratica tipo comprende un passaporto valido sei mesi, una foto, un casellario giudiziale o un certificato Interpol, un certificato medico e la prova di solvibilità, ad esempio estratti conto bancari degli ultimi tre mesi, con documenti tradotti e legalizzati. Le condizioni proprie dei pensionati o dei rentier, tra cui un eventuale reddito minimo, non è stato possibile leggerle su una pagina ufficiale: vanno confermate presso la Direzione generale della migrazione o il consolato di Bolivia prima di qualsiasi pratica.
La guida per riscuotere la pensione all’estero illustra le formalità sul versante francese.
Tassazione della pensione francese per un residente in Bolivia
La Francia e la Bolivia hanno firmato a La Paz, il 15 dicembre 1994, una convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio, entrata in vigore il 1° novembre 1996. Il suo articolo 18 prevede che le pensioni pagate a una persona residente in uno Stato in virtù di un impiego anteriore sono imponibili soltanto in tale Stato (comma 1), mentre le pensioni versate in applicazione della legislazione di sicurezza sociale sono imponibili nello Stato pagatore (comma 2). La residenza è definita dall’articolo 4: assoggettamento all’imposta nello Stato, poi abitazione permanente e centro degli interessi vitali in caso di doppia residenza.
Per un pensionato francese residente in Bolivia, la classificazione di ciascuna pensione (regime di base di sicurezza sociale, pensione complementare, pensione privata) determina dunque lo Stato che può tassarla; il testo completo dell’articolo 18 e del relativo protocollo si legge su impots.gouv.fr e nel BOFiP (il bollettino ufficiale delle imposte francese). L’articolo 23 prevede, per un residente in Francia, un credito d’imposta pari all’imposta boliviana pagata, nel limite dell’imposta francese corrispondente. In assenza di una convenzione applicabile a un reddito, un non residente è imponibile in Francia sui redditi di fonte francese: l’aliquota minima è del 20% fino a un massimale di redditi rivisto ogni anno, poi del 30%, con opzione possibile per l’aliquota media (impots.gouv.fr). Le aliquote boliviane si leggono presso il Servizio delle imposte nazionali.
Accesso alle cure dei pensionati: CFE, SUS e assicurazione internazionale
Il modulo S1, che permette a un pensionato residente nell’Unione europea di essere curato a spese della Francia, non riguarda la Bolivia (ameli.fr, il sito dell’Assurance Maladie, l’assicurazione malattia francese). L’offerta della CFE per pensionati ha un contributo che dipende dall’età e dalla situazione familiare, senza questionario di salute né esclusione possibile, con una presa in carico immediata se l’adesione avviene prima della partenza o nei tre mesi successivi al trasferimento, e nessuna carenza al rientro in Francia. Un’assicurazione internazionale è l’altra opzione. Il Sistema unico di salute (SUS) apre cure gratuite agli stranieri oltre i 60 anni, negli istituti pubblici di primo, secondo e terzo livello, con iscrizione su presentazione di un documento d’identità o di un passaporto (ministero della Salute).
France Diplomatie ricorda che le cure devono in genere essere pagate in anticipo e che un’assicurazione che copra spese mediche, ospedalizzazione e rimpatrio è indispensabile. Durante un soggiorno temporaneo in Francia, il pensionato di un regime di base che giustifichi almeno 15 anni di assicurazione e non svolga alcuna attività è rimborsato per le sue cure, dal CNAREFE (il centro francese di assicurazione malattia dei pensionati residenti all’estero) collegato alla CPAM (cassa primaria di assicurazione malattia) della Seine-et-Marne per il regime generale; il coniuge non è coperto. Un contributo di assicurazione malattia del 3,2% sulla pensione di base, del 4,2% sulla complementare e del 7,1% sulla pensione da lavoratore autonomo può applicarsi al posto della CSG se la residenza fiscale è fuori dalla Francia (CLEISS, il centro francese di collegamento per la sicurezza sociale internazionale). Veda la guida assicurazione malattia del pensionato all’estero, le istruzioni del modulo S1 e la pagina assicurazione pensionato all’estero.
Altitudine, salute e scelta della città per un pensionato
La questione dell’altitudine pesa di più per un pensionato che per un viaggiatore di passaggio. Il mal di montagna acuto può comparire oltre i 2.500 metri; La Paz si trova tra 3.300 e 3.800 metri e l’aeroporto di El Alto a 4.058 metri. France Diplomatie classifica tra le controindicazioni la gravidanza e i precedenti cardiaci, polmonari, neurologici o renali, e chiede un parere medico specialistico prima di qualsiasi escursione in quota. Un controllo con il proprio medico curante prima del trasferimento è quindi necessario.
Santa Cruz de la Sierra (circa 1,6 milioni di abitanti) e Cochabamba (665.000 abitanti) sono le due grandi città dopo La Paz; Santa Cruz è interessata da dengue e malaria, e Cochabamba dalla malattia di Chagas, secondo la scheda di France Diplomatie. La pagina sistema sanitario in Bolivia illustra i rischi e i vaccini.
Costo della vita, sicurezza e vita quotidiana
Il salario minimo nazionale è di 3.300 boliviano al mese dal 1° gennaio 2026, un riferimento per il livello dei redditi locali. Il blocco «Indicatori economici» di questa pagina aggiorna l’inflazione e il cambio. Un budget da pensionato si costruisce a partire dall’affitto reale, dalla copertura sanitaria e dagli spostamenti: le amministrazioni boliviane non pubblicano un budget tipo.
France Diplomatie raccomanda la vigilanza rafforzata in tutto il paese, a eccezione della zona di confine con il Brasile, sconsigliata salvo ragione imperativa, segnala frequenti blocchi stradali e consiglia di usare un radiotaxi e di evitare di viaggiare di notte. I consigli dettagliati sono nella pagina vivere in Bolivia.
Formalità amministrative e vita quotidiana del pensionato
L’iscrizione al registro dei francesi residenti all’estero è raccomandata per qualsiasi soggiorno superiore a sei mesi, presso la sezione consolare dell’ambasciata di Francia a La Paz. Per guidare, non esiste un accordo sulle patenti tra la Francia e la Bolivia: oltre i 90 giorni, una patente boliviana va richiesta alle autorità locali. Molti tragitti seguono piste non asfaltate, e France Diplomatie raccomanda di non guidare di notte.
La legislazione locale vieta gli stupefacenti, con fino a tre anni di carcere per il semplice uso, e punisce con sei anni di carcere il possesso di reperti archeologici. All’ingresso è richiesta una dichiarazione del denaro contante; si applica una tassa del 30% in caso di scarto tra la somma dichiarata e quella reale. Il passaporto deve restare valido almeno sei mesi.
Pensione francese: versamento, giustificativi e rientro
Le casse pensionistiche francesi versano la pensione su un conto, in Francia o all’estero, e possono richiedere dei giustificativi di esistenza in vita; queste pratiche si preparano prima della partenza. La guida alla pensione all’estero riepiloga le tappe. In un paese senza accordo di sicurezza sociale, il CLEISS indica che la Francia non tiene conto dei periodi trascorsi sotto il regime locale per calcolare l’aliquota della pensione francese; veda anche trimestri lavorati all’estero.
Per un rientro in Francia, l’aderente CFE conserva i propri diritti fino a tre mesi dopo il rientro, poi si affilia alla CPAM; veda assicurazione rientro in Francia. Expavy aiuta a confrontare le coperture sanitarie adatte a un pensionato stabilito in Bolivia.
Domande frequenti
Quale visto serve per andare in pensione in Bolivia?
Un visto da richiedere alla sezione consolare dell'ambasciata di Bolivia in Francia per qualsiasi soggiorno superiore a 90 giorni, poi una permanenza temporanea da uno a tre anni presso la Direzione generale della migrazione. Le condizioni proprie dei pensionati vanno confermate presso queste autorità.
Quando si ottiene la permanenza definitiva?
Su richiesta esplicita, dopo una permanenza minima di tre anni, secondo la legge sulla migrazione.
Dove è tassata la mia pensione francese?
La convenzione del 1994 prevede che le pensioni private legate a un impiego anteriore sono imponibili nello Stato di residenza, e quelle versate in base alla legislazione di sicurezza sociale nello Stato pagatore. La classificazione di ciascuna pensione si legge nell'articolo 18.
Il modulo S1 funziona in Bolivia?
No: è riservato ai residenti dell'Unione europea, dello SEE, della Svizzera e del Regno Unito. Subentra la CFE o un'assicurazione internazionale.
Un pensionato straniero può usare il sistema pubblico boliviano?
La legge 1152 apre cure gratuite a certi gruppi di stranieri, tra cui gli adulti oltre i 60 anni, con iscrizione su presentazione di un documento d'identità o di un passaporto. Le condizioni vanno confermate presso il ministero della Salute.
Quanto costa la CFE per un pensionato?
L'offerta per pensionati ha un contributo che dipende dal paese, dall'età e dalla situazione familiare, senza questionario di salute. La tariffa dipende dal paese, dall'età e dalla situazione familiare.
L'altitudine è un ostacolo per un pensionato?
France Diplomatie classifica tra le controindicazioni i precedenti cardiaci, polmonari, neurologici o renali. La Paz si trova tra 3.300 e 3.800 metri: un parere medico prima del trasferimento è indispensabile.
Altre guide: Bolivia
- Vivere sul posto →Pro e contro, città, costo della vita, alloggio, trasferimento.
- Lavoro ed economia →Lavoro per stranieri, permessi di lavoro, stipendi, economia.
- Sistema sanitario →Pubblico e privato, ospedali, assicurazione sanitaria locale, accesso alle cure.
- Rimborsi delle cure →Chi paga cosa secondo la situazione: dipendente, autonomo, pensionato, studente.
