Bolivia · Sistema sanitario
Il sistema sanitario in Bolivia: SUS, Caja Nacional de Salud, ospedali e rischi sanitari
L’essenziale
La Bolivia combina un sistema pubblico gratuito, il Sistema unico di salute (SUS) istituito dalla legge 1152 del 20 febbraio 2019, e la sicurezza sociale a breve termine gestita in particolare dalla Caja Nacional de Salud (CNS), finanziata da un contributo del datore di lavoro pari al 10% del monte salari. Il SUS si apre agli stranieri in regime di reciprocità o secondo gruppi precisi (donne incinte, bambini sotto i 5 anni, persone oltre i 60 anni, persone con disabilità). France Diplomatie (il ministero degli Esteri francese) precisa che le cure devono in genere essere pagate in anticipo e che, senza copertura, l'accesso alle cure può essere rifiutato, anche in caso di urgenza vitale. L'altitudine, la febbre gialla e la dengue richiedono una preparazione medica.
- Legge 1152 del 20/02/2019: cure gratuite nel settore pubblico per i boliviani senza sicurezza sociale a breve termine; stranieri secondo reciprocità o gruppi precisi.
- Oltre 8 milioni di persone iscritte al SUS secondo il ministero della Salute; iscrizione dei migranti aperta (ministero della Salute).
- CNS: contributo del datore di lavoro pari al 10% del monte salari; presente in 75 dei 339 comuni, secondo un comunicato del ministero della Salute.
- Mal di montagna acuto possibile oltre i 2.500 metri; La Paz tra 3.300 e 3.800 metri (France Diplomatie).
- Febbre gialla: vaccino raccomandato almeno 10 giorni prima della partenza, obbligatorio entrando dalla frontiera brasiliana amazzonica (France Diplomatie).
- Dengue: epidemia ogni anno da novembre ad aprile, in particolare a Santa Cruz (France Diplomatie).
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Organizzazione del sistema: settore pubblico, sicurezza sociale e privato
Il sistema boliviano associa tre componenti: il settore pubblico, finanziato dallo Stato e aperto alla popolazione tramite il Sistema unico di salute (SUS), la sicurezza sociale a breve termine, che copre malattia, maternità e rischi professionali dei lavoratori affiliati, e un settore privato. La Caja Nacional de Salud (CNS) è un’istituzione decentrata di diritto pubblico senza scopo di lucro che gestisce il regime di sicurezza sociale a breve termine; un comunicato del ministero della Salute indica che è presente soltanto in 75 dei 339 comuni del paese.
France Diplomatie non descrive il sistema in dettaglio, ma insiste su un punto: in Bolivia le cure devono in genere essere pagate in anticipo, con una carta di credito spesso richiesta al ricovero, e senza copertura il rischio è di non avere accesso alle cure, anche in caso di urgenza vitale. La scheda assicurazione per espatriati in Bolivia presenta il quadro d’insieme.
Assicurazione malattia locale: SUS, CNS e condizioni di accesso per uno straniero
La legge 1152 del 20 febbraio 2019 istituisce la gratuità delle cure integrali nel sottosettore pubblico per i boliviani non protetti dalla sicurezza sociale a breve termine. Per gli stranieri, dai testi consultati emergono due categorie: le persone non protette dalla sicurezza sociale a breve termine, fatti salvi gli strumenti internazionali, la reciprocità e le stesse condizioni dei boliviani; e, in un secondo momento, gruppi precisi, che rientrano nel SUS anche senza reciprocità: donne incinte fino a sei mesi dopo il parto, persone che necessitano di cure di salute sessuale e riproduttiva, bambini sotto i 5 anni, adulti oltre i 60 anni e persone con disabilità.
Per iscriversi, uno straniero presenta la fotocopia della carta d’identità, del passaporto o dell’atto di nascita; per un neonato, il certificato di nascita viva. Il ministero della Salute ha aperto una campagna di iscrizione per i migranti che vivono in Bolivia, che dà diritto a cure gratuite negli istituti di primo, secondo e terzo livello, in tutto il paese. Il primo livello (centri e posti sanitari) è la porta d’ingresso, poi il paziente è indirizzato agli ospedali; le urgenze possono essere prese in carico a qualsiasi livello.
Per un dipendente, subentra la CNS: il datore di lavoro versa il 10% del monte salari ed è tenuto ad affiliare i propri lavoratori. La pagina rimborsi delle cure in Bolivia illustra chi paga in base allo status. Le modalità per uno straniero residente non dipendente vanno confermate presso il ministero della Salute, perché i testi consultati sono di date diverse.
Medico di primo riferimento, ospedali e costi
Nel SUS, i centri e i posti sanitari del primo livello assicurano la visita di primo riferimento, poi indirizzano agli ospedali di secondo, terzo e quarto livello, come l’ospedale Viedma di Cochabamba, struttura pubblica citata dal ministero per l’iscrizione dei migranti. Gli affiliati alla CNS si fanno visitare nelle unità della cassa. Le tariffe del settore privato non sono pubblicate in modo uniforme: si chiedono alla struttura prima delle cure, e il pagamento anticipato è la regola generale.
L’ambasciata di Francia non può in nessun caso farsi carico delle spese mediche. France Diplomatie ritiene indispensabile disporre di un’assicurazione o di un contratto di assistenza che copra tutte le spese mediche, l’ospedalizzazione e il rimpatrio sanitario; per l’alpinismo in alta montagna, occorre verificare che l’assicurazione copra l’assistenza oltre i 5.000 metri. Veda la guida svolgimento di un rimpatrio sanitario.
Altitudine e mal di montagna acuto
Il mal di montagna acuto si manifesta oltre i 2.500 metri quando l’organismo non ha avuto il tempo di acclimatarsi alla carenza di ossigeno; può provocare affanno, mal di testa, nausea, vomito e disturbi del sonno, e aggravarsi fino al decesso. La Paz si trova tra 3.300 e 3.800 metri e l’aeroporto di El Alto a 4.058 metri. France Diplomatie raccomanda un’acclimatazione progressiva, un dislivello di al massimo 400 metri tra due notti consecutive a partire da 2.500 metri, una buona idratazione e l’assenza di alcol o di pasti abbondanti.
In caso di sintomi, occorre interrompere la salita, ridiscendere il più rapidamente possibile ad almeno 4.000 metri, essere accompagnati e consultare un medico; non si abbandona mai una persona malata. L’alta quota è sconsigliata ai bambini sotto i 7 anni, e la gravidanza come pure precedenti cardiaci, polmonari, neurologici o renali sono controindicazioni. Un parere medico specialistico è necessario prima di un’escursione in quota.
Vaccini raccomandati e rischi sanitari
France Diplomatie chiede di essere in regola con il calendario vaccinale francese (difterite, tetano, poliomielite, pertosse, morbillo). La Bolivia ha lanciato un’allerta sanitaria per il morbillo nelle regioni di Santa Cruz, La Paz e Potosí. Il vaccino contro la febbre gialla è raccomandato, preferibilmente almeno 10 giorni prima della partenza, e obbligatorio in caso di ingresso dalla frontiera brasiliana amazzonica, con una vigilanza maggiore nel nord e nell’est del paese. A seconda del soggiorno, possono essere indicati epatite A e B, febbre tifoide, tubercolosi per i bambini sotto i 15 anni in soggiorno lungo, rabbia, chikungunya e dengue.
I rischi citati sono la dengue, con un’epidemia ogni anno da novembre ad aprile, in particolare a Santa Cruz, il chikungunya, la febbre gialla (forme gravi mortali nel 20-60% dei casi), il virus Oropouche, la malaria presente tutto l’anno nelle zone rurali sotto i 2.500 metri, nel nord (Beni, Pando) e a Santa Cruz, la zika, la malattia di Chagas (dipartimenti di Cochabamba, Chuquisaca, Tarija e Santa Cruz), l’hantavirus e la leishmaniosi. La scheda sconsiglia fortemente il consumo di ayahuasca e di cactus San Pedro.
Le precauzioni sono la protezione dalle zanzare, l’igiene alimentare e dell’acqua, e la prudenza con gli animali; le donne incinte si fanno visitare prima della partenza a causa di zika e Oropouche.
Urgenze e numeri utili
France Diplomatie non elenca un numero di emergenza generale per la polizia, i vigili del fuoco o i soccorsi in Bolivia: è prudente verificare i numeri locali presso il ministero della Salute e l’albergo o il locatore all’arrivo. Il numero verde della polizia specializzata nella violenza (FELCV) è l’800-10-8004. L’ambasciata di Francia a La Paz (Avenida Hernando Siles n. 5390, Obrajes) è raggiungibile al +591 50 701 207, e la sezione consolare al +591 2 214 9920.
Le mobilitazioni sociali e i blocchi stradali possono ritardare un’evacuazione sanitaria: France Diplomatie consiglia di costituire una scorta di medicinali, acqua, cibo e abiti caldi in caso di blocco prolungato, e di consultare la mappa delle strade bloccate dell’Amministrazione delle strade.
Prevenzione durante il soggiorno
Sia per i residenti sia per i viaggiatori, France Diplomatie raccomanda di proteggersi dalle zanzare (abiti coprenti, repellenti, zanzariere), di rispettare l’igiene alimentare e dell’acqua, di evitare comportamenti sessuali a rischio e di consultare rapidamente un medico in caso di esposizione. Per la rabbia, la vaccinazione preventiva va valutata in base al soggiorno, soprattutto per i bambini piccoli, e ogni esposizione impone una visita immediata, anche con una vaccinazione in regola.
Per l’alpinismo in alta montagna, le guide locali sono obbligatorie, un’acclimatazione di almeno dieci giorni è raccomandata e l’assicurazione deve coprire l’assistenza oltre i 5.000 metri. I viaggi a Rurrenabaque, in Amazzonia, si fanno con un’agenzia seria, senza spostarsi da soli.
Assicurarsi prima di partire
Il SUS e la CNS non coprono tutti i profili: uno straniero residente non dipendente e non rientrante nei gruppi del SUS dipende da un contratto privato. Il confronto assicurazione sanitaria per espatriati presenta le formule, e la CFE (Caisse des Français de l’étranger, la cassa di assicurazione malattia volontaria dei francesi all’estero) è l’opzione per mantenere un legame con il regime francese. Expavy aiuta a confrontare queste scelte in base al suo profilo.
Domande frequenti
Come funziona il sistema sanitario boliviano?
Il Sistema unico di salute offre cure gratuite nel settore pubblico a beneficiari definiti dalla legge 1152 del 2019; la Caja Nacional de Salud gestisce la sicurezza sociale dei lavoratori affiliati; un settore privato completa l'offerta.
Uno straniero può accedere al SUS?
Secondo la legge 1152, gli stranieri non protetti dalla sicurezza sociale possono accedervi in regime di reciprocità, e anche alcuni gruppi (donne incinte, bambini sotto i 5 anni, persone oltre i 60 anni, persone con disabilità) vi accedono. L'iscrizione richiede un documento d'identità o un passaporto.
Quanto versa il datore di lavoro alla CNS?
Il 10% del totale del monte salari, secondo una planilla ufficiale della CNS.
Bisogna pagare in anticipo negli ospedali?
France Diplomatie indica che le cure devono in genere essere pagate in anticipo e che spesso viene richiesta una carta di credito al ricovero. Senza copertura, l'accesso alle cure può essere rifiutato, anche in caso di urgenza vitale.
Il mal di montagna è un rischio a La Paz?
Sì: La Paz si trova tra 3.300 e 3.800 metri, e il mal di montagna acuto può comparire oltre i 2.500 metri. Sono consigliati un'acclimatazione progressiva e un parere medico.
La febbre gialla è un rischio in Bolivia?
Il vaccino è raccomandato almeno 10 giorni prima della partenza e obbligatorio entrando dalla frontiera brasiliana amazzonica. France Diplomatie segnala una vigilanza maggiore nel nord e nell'est del paese.
Dove trovare un numero di emergenza?
France Diplomatie non pubblica un numero generale per la Bolivia. Indica la linea gratuita della polizia specializzata nella violenza, l'800-10-8004, e i recapiti dell'ambasciata di Francia a La Paz.
Altre guide: Bolivia
- Vivere sul posto →Pro e contro, città, costo della vita, alloggio, trasferimento.
- Lavoro ed economia →Lavoro per stranieri, permessi di lavoro, stipendi, economia.
- Rimborsi delle cure →Chi paga cosa secondo la situazione: dipendente, autonomo, pensionato, studente.
- Andare in pensione →Visto, tassazione della pensione, salute dei pensionati, modulo S1.
