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Lesotho · Sistema sanitario

Il sistema sanitario del Lesotho: cosa deve sapere un francese

L’essenziale

In Lesotho, France Diplomatie (il ministero degli Esteri francese) ritiene deboli le infrastrutture sanitarie e le spese di ricovero potenzialmente molto elevate: raccomanda, in caso di urgenza grave, di recarsi direttamente in Sudafrica, o in subordine all'ospedale Queen Mamohato / Tsepong di Maseru piuttosto che in una clinica privata. L'assicurazione deve imperativamente coprire le spese mediche, il ricovero, il rimpatrio e i trasporti dal Lesotho al Sudafrica. Il paese dedica oltre il 12% del suo PIL alla salute secondo l'OMS, ma la prevalenza dell'HIV raggiunge il 25%. Questa pagina dettaglia l'organizzazione delle cure, i rischi, i vaccini e la preparazione.

  • Spesa sanitaria dell'ordine di 120 dollari USA pro capite, ossia oltre il 12% del PIL (OMS, osservatorio mondiale della salute).
  • Prevalenza dell'HIV del 25%, il secondo tasso più alto al mondo secondo France Diplomatie.
  • Urgenza grave: recarsi direttamente in Sudafrica; in subordine, ospedale Queen Mamohato / Tsepong di Maseru piuttosto che una clinica privata.
  • L'assicurazione deve coprire i trasporti dal Lesotho al Sudafrica e le cure ricevute in tale paese.
  • Febbre gialla: certificato richiesto solo in caso di provenienza da un paese a rischio di trasmissione.

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Organizzazione del sistema e livello di mezzi

Il sistema sanitario del Lesotho è posto sotto l’autorità del ministero della Salute. Le pagine di France Diplomatie consultate per questa guida definiscono deboli le infrastrutture sanitarie, il che complica la presa in carico in caso di incidente, e non dettagliano la ripartizione tra strutture pubbliche, confessionali e private; l’Organizzazione mondiale della sanità non ne fornisce il dettaglio nemmeno nella sua pagina dedicata al paese.

Sul fronte del finanziamento, l’OMS rileva una spesa sanitaria di circa 120 dollari USA pro capite, ossia oltre il 12% del PIL. Questo rapporto va messo in relazione con un PIL pro capite inferiore a 1.000 dollari USA secondo France Diplomatie e non informa sulla disponibilità di cure in una struttura precisa.

Per un espatriato, la conseguenza pratica è chiara: il Lesotho è circondato dal Sudafrica, che offre strutture di cura più complete, e l’assicurazione deve prevedere questo orientamento. La pagina guida ai sistemi sanitari propone un metodo di confronto.

Assicurazione malattia locale e accesso per uno straniero

Le pagine lette per questa guida non descrivono un regime di assicurazione malattia nazionale obbligatoria accessibile agli espatriati: la copertura poggia sul pagamento diretto, sui dispositivi del datore di lavoro e sui contratti di assicurazione. Le condizioni di accesso di uno straniero alle strutture pubbliche, comprese le tariffe richieste, vanno confermate presso il ministero della Salute e presso ciascuna struttura.

Il Lesotho non figura nell’elenco del CLEISS (il Centro di collegamento europeo e internazionale di sicurezza sociale) degli Stati legati alla Francia da un accordo di sicurezza sociale: la tessera Vitale (la tessera francese di assicurazione malattia) non apre alcun diritto e solo il lavoratore distaccato mantiene il regime francese, rimborsato sulle tariffe francesi secondo l’Assurance Maladie (l’assicurazione malattia pubblica francese).

France Diplomatie indica che l’ambasciata di Francia non si fa carico di alcuna di queste spese e che del resto non esiste alcuna ambasciata di Francia in Lesotho. Vedere rimborsi delle cure in Lesotho.

Ospedali, urgenze ed evacuazione verso il Sudafrica

France Diplomatie dà una consegna precisa: in caso di urgenza grave, è molto consigliato recarsi direttamente in Sudafrica; se tale spostamento è impossibile, occorre recarsi all’ospedale Queen Mamohato / Tsepong di Maseru piuttosto che in una clinica privata. Chiede anche di verificare che l’assicurazione copra i trasporti dal Lesotho al Sudafrica, nonché le cure ricevute in tale paese.

Nessun numero di emergenza locale è pubblicato nella pagina sulla salute. Prima della partenza, registri i numeri della sua assistenza e quelli del consolato generale di Johannesburg. Sul posto, individuate il percorso più rapido verso il posto di frontiera e ne verifichi gli orari: non tutti i posti di frontiera sono aperti 24 ore su 24.

Un’evacuazione si svolge in più tempi: stabilizzazione sul posto, decisione dell’assistenza, trasporto medicalizzato e ammissione in una struttura sudafricana; la guida rimpatrio sanitario descrive le tappe. Alla frontiera, il soggiorno in Sudafrica è in genere limitato a sette giorni per chi entra via terra dal Lesotho, punto da prevedere per un soggiorno medico.

Farmaci e farmacia

France Diplomatie raccomanda di portare esclusivamente i farmaci strettamente necessari, nella confezione originale, con una prescrizione che riporti i nomi in denominazione comune internazionale, di verificare che siano autorizzati in Lesotho e di non acquistare mai farmaci per strada, a causa del rischio di contraffazione.

Per una terapia cronica, una scorta per più mesi al momento della sistemazione e un confronto con un medico locale sugli equivalenti disponibili limitano il rischio di rottura delle scorte; le farmacie sudafricane vicine alla frontiera sono una soluzione da verificare con l’assicuratore.

L’odontoiatria e l’ottica rientrano nei contratti di assicurazione e nella CFE; vedere assicurazione sanitaria per espatriati.

Rischi sanitari e vaccinazioni

Il calendario vaccinale francese deve essere aggiornato (difterite, tetano, poliomielite, pertosse, morbillo). A seconda della durata e delle condizioni del soggiorno, France Diplomatie cita in aggiunta la febbre gialla (certificato richiesto solo in caso di provenienza da un paese a rischio di trasmissione), l’epatite A e la febbre tifoide, l’epatite B per i soggiorni frequenti o lunghi, la tubercolosi per i bambini di meno di 15 anni, la rabbia per i bambini piccoli e i soggiorni rurali, e il mpox in caso di esposizione a rischio.

Le malattie segnalate sono la febbre tifoide, l’epatite A, il mpox, la rabbia e la tubercolosi, che si cura con più antibiotici per diversi mesi; la prevenzione passa per il BCG, la diagnosi precoce e la terapia completa. La prevalenza dell’HIV è del 25%, ossia il secondo tasso più alto al mondo: occorre evitare i comportamenti a rischio e consultare al più presto in caso di esposizione. La pagina di France Diplomatie non menziona la malaria.

I rischi naturali si aggiungono ai rischi sanitari: neve da giugno a ottobre, temporali e fulmini da novembre a febbraio, caldo intenso, siccità. Occorre prevedere grandi quantità di acqua potabile, fare escursioni solo dove un riparo sia rapidamente raggiungibile e tenersi informati sui bollettini meteorologici.

Acqua, alimentazione e gesti di prevenzione

Bere solo acqua in bottiglia sigillata, bevande in confezione sigillata o acqua resa potabile. Lavare bene o sbucciare frutta e verdura, cuocere bene carne, pesce e uova, evitare verdure crude, molluschi e buffet freddi, e lavarsi frequentemente le mani.

Contro le zanzare: abiti coprenti, repellenti cutanei, zanzariere e protezione dell’alloggio, eliminazione dei ristagni d’acqua. Altre precauzioni: privilegiare trasporti affidabili, evitare di guidare di notte, fare il bagno solo in zone sorvegliate, non toccare né nutrire gli animali, indossare scarpe chiuse e consultare rapidamente in caso di morso o puntura.

Situazioni particolari: montagna, bambini e malattie croniche

L’escursionismo in montagna merita una preparazione medica: condizioni meteorologiche che possono cambiare rapidamente, temporali e fulmini che fanno ogni anno delle vittime, caldo intenso e bisogno di grandi quantità di acqua. France Diplomatie consiglia di partire solo con un riparo raggiungibile, di segnalare qualsiasi partenza di lunga durata alla console onoraria e di presentarsi ai capi villaggio prima di passare la notte.

Per i bambini, la vaccinazione aggiornata, il BCG per i minori di 15 anni in soggiorno prolungato e la vaccinazione contro la rabbia per i bambini piccoli in ambiente rurale sono da discutere con un medico. Per una malattia cronica, occorre verificare prima della partenza la continuità delle terapie, la disponibilità dei farmaci e la presa in carico da parte dell’assicuratore, tenendo conto delle patologie pregresse da dichiarare; vedere questionario medico e patologie pregresse.

Preparare la propria copertura prima della partenza

France Diplomatie definisce imperativo un contratto che copra tutte le spese mediche, il ricovero e il rimpatrio sanitario: senza di esso, l’accesso alle cure può essere negato, anche in emergenza vitale. Esistono tre vie: la CFE (Caisse des Français de l’étranger, la cassa di previdenza volontaria dei francesi all’estero), con adesione prima della partenza o entro i tre mesi successivi alla sistemazione per una copertura immediata; un’assicurazione internazionale dal primo euro, con presa in carico diretta ed evacuazione; la protezione di un distacco.

Il confronto si fa sulla zona di copertura, sui massimali di ricovero, sulla maternità, sull’evacuazione verso il Sudafrica e sul questionario medico; vedere zona di copertura.

Domande frequenti

La mia assicurazione malattia francese mi copre in Lesotho?

Il Lesotho non figura nell'elenco del CLEISS degli Stati legati alla Francia da un accordo di sicurezza sociale. Un lavoratore distaccato mantiene il regime francese a determinate condizioni; gli altri profili passano per la CFE o un'assicurazione privata.

Dove andare in caso di urgenza grave?

France Diplomatie consiglia di recarsi direttamente in Sudafrica; se tale spostamento è impossibile, all'ospedale Queen Mamohato / Tsepong di Maseru piuttosto che in una clinica privata.

Cosa deve coprire l'assicurazione?

Le spese mediche, il ricovero, il rimpatrio sanitario, i trasporti dal Lesotho al Sudafrica e le cure ricevute in tale paese, secondo France Diplomatie.

La malaria è un rischio?

La pagina di France Diplomatie dedicata alla salute in Lesotho non menziona questo rischio; un medico o un centro di vaccinazioni internazionali conferma la condotta da seguire in base al programma del soggiorno.

Qual è la prevalenza dell'HIV?

France Diplomatie indica un tasso del 25%, il secondo più alto al mondo. Occorre evitare i comportamenti a rischio e consultare al più presto in caso di esposizione.

La febbre gialla è richiesta?

Il certificato è richiesto solo in caso di provenienza da un paese a rischio di trasmissione.

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