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Isola Christmas · Lavoro ed economia

Lavorare all'Isola Christmas da francese: visto, salario, imposte, contributi ed economia

L’essenziale

All'Isola Christmas, territorio esterno dell'Australia, il diritto del lavoro e la fiscalità sono quelli dell'Australia: un francese non può lavorare con l'eVisitor e deve ottenere un visto che lo autorizzi a lavorare, ad esempio il visto vacanze-lavoro per i giovani ammissibili o un visto di lavoratore qualificato con sponsor di un datore di lavoro. Il salario minimo è fissato dall'accordo o dalla convenzione che copre il mestiere, in mancanza dal salario minimo nazionale, rivisto ogni anno dalla Commissione per il lavoro equo; il suo importo si legge sul sito del mediatore Fair Work. La convenzione fiscale franco-australiana del 20 giugno 2006 si applica all'isola, poiché ne include espressamente il territorio. In assenza di una convenzione di sicurezza sociale, il dipendente locale dipende dal regime australiano, mentre il lavoratore distaccato conserva il regime francese per tre anni, rinnovabile una volta. L'economia dell'isola poggia soprattutto sui servizi pubblici, sull'estrazione del fosfato e su un piccolo settore turistico.

  • eVisitor: 3 mesi al massimo per ingresso, 12 mesi di validità, nessun lavoro per un datore di lavoro australiano (Home Affairs).
  • Visto vacanze-lavoro (sottoclasse 417): qualsiasi tipo di lavoro, in linea di principio 6 mesi al massimo presso lo stesso datore di lavoro, studi di 4 mesi al massimo; limite d'età di presentazione portato a 35 anni compresi per i francesi (Home Affairs; France Diplomatie).
  • Distacco fuori convenzione: 3 anni, rinnovabile una volta, con mantenimento nel regime francese (CLEISS).
  • Convenzione fiscale Francia-Australia: firmata il 20 giugno 2006, in vigore dal 1° giugno 2009, articolo 3 che include il territorio dell'Isola Christmas (Légifrance; BOFiP).
  • Isola Christmas classificata in zona A, zona speciale, per il credito d'imposta «zona» riservato ai residenti (ATO).
  • Salario minimo: rivisto ogni anno dalla Commissione per il lavoro equo, effetto in genere a partire dal 1° luglio (Fair Work Ombudsman).

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Diritto al lavoro e visti: che cosa deve ottenere un francese

Le leggi e i regolamenti del governo australiano si applicano all’Isola Christmas, territorio esterno dell’Australia. Il diritto di lavorare dipende dunque dal visto australiano posseduto. Home Affairs precisa che l’eVisitor non è un visto di lavoro: il titolare non può svolgere un lavoro retribuito per un datore di lavoro australiano, e un’attività di questo tipo può comportare l’annullamento del visto e un rifiuto d’ingresso. Un visitatore d’affari può svolgere solo attività limitate, come negoziare un contratto o partecipare a una conferenza; non può né lavorare per un’organizzazione stabilita in Australia né vendere beni o servizi direttamente al pubblico.

Per lavorare, occorre un visto adatto. Le principali vie per un francese sono il visto vacanze-lavoro (sottoclasse 417), il visto di lavoratore qualificato con sponsor (sottoclasse 482, «Skills in Demand») che permette a un datore di lavoro accreditato di far venire un lavoratore qualificato che non trova sul posto, e i visti permanenti (vedere la pagina vivere all’Isola Christmas). Home Affairs è l’interlocutore per una situazione particolare; le sue pagine lette non fissano alcuna regola di lavoro propria dell’isola.

Il visto 482 presuppone che il candidato sia nominato per un posto qualificato da un datore di lavoro sponsor accreditato, che possieda le competenze necessarie e che soddisfi i requisiti di lingua inglese (Home Affairs). La ricerca di lavoro comincia dunque dal datore di lavoro: sull’isola, si tratta soprattutto di fornitori di servizi pubblici e di imprese legate al turismo e al fosfato. Un contratto firmato prima della partenza precisa il posto, la retribuzione e l’eventuale alloggio.

Il visto vacanze-lavoro (sottoclasse 417)

Secondo Home Affairs, questo visto consente un lavoro di breve durata per finanziare le proprie vacanze: qualsiasi tipo d’impiego è autorizzato, in linea di principio presso uno stesso datore di lavoro per sei mesi al massimo, con la possibilità di studiare quattro mesi al massimo (diciassette settimane). La domanda si presenta dall’esterno dell’Australia, il visto si convalida all’ingresso per dodici mesi, è senza accompagnamento di familiari e il titolare paga le imposte sul proprio reddito australiano. France Diplomatie indica che il limite d’età di presentazione per i francesi è stato portato da 30 a 35 anni compresi.

Per questo visto, è richiesta un’assicurazione sanitaria adeguata per tutto il soggiorno (condizione 8501 di Home Affairs, dettagliata nella pagina rimborso delle cure all’Isola Christmas); vedere anche la pagina assicurazione PVT. Le condizioni di lavoro dette «specificate» che aprono il diritto a un secondo visto sono pubblicate da Home Affairs; nessuna menzione dell’Isola Christmas vi è stata rilevata.

L'economia locale e le prospettive di impiego

Il Dipartimento australiano delle Infrastrutture riassume l’economia dell’isola: la fornitura di servizi pubblici e lo sfruttamento del fosfato sono le principali attività. Il settore pubblico comprende l’amministrazione, la sanità, l’istruzione, la polizia, la dogana, la protezione delle frontiere, la gestione del parco nazionale, la quarantena e la difesa; vi si aggiungono importanti attività di subappalto e di prestazione di servizi, che alimentano l’economia dei visitatori, e un piccolo settore turistico incentrato sulle risorse naturali e culturali. Il Dipartimento sostiene inoltre un’organizzazione di sviluppo regionale, un’associazione turistica e un’associazione di formazione.

Per un francese, le prospettive dipendono dunque soprattutto dal datore di lavoro che fa da sponsor o assume: fornitori di servizi pubblici, turismo, ristorazione e alberghi, mestieri tecnici. Nessuna cifra salariale propria dell’isola è pubblicata dalle fonti ufficiali lette; le statistiche di occupazione, di inflazione e di crescita sono mostrate nel blocco «Riferimenti economici» di questa pagina. La moneta è il dollaro australiano.

Salario minimo e contratto di lavoro

Il mediatore Fair Work ricorda che tutti i dipendenti che lavorano in Australia hanno diritto a un salario minimo. Per la maggior parte dei dipendenti, è fissato dall’accordo di settore («award») che copre il loro settore o il loro mestiere; i dipendenti coperti da un accordo aziendale registrato rientrano nelle aliquote di tale accordo; il salario minimo nazionale si applica a quelli che non sono coperti né dall’uno né dall’altro. La Commissione per il lavoro equo rivede ogni anno questi minimi, con effetto in genere a partire dal primo periodo di paga completo successivo al 1° luglio: l’importo si legge dunque sul sito del Fair Work Ombudsman e sul suo strumento di calcolo delle aliquote, mai su una pagina statica.

Esistono aliquote particolari secondo il tipo di impiego, l’età o la capacità lavorativa (apprendisti, giovani lavoratori). Il contratto precisa il mestiere, il salario, gli orari e la copertura da parte di un accordo; le offerte di lavoro non possono annunciare una retribuzione contraria alla legge. Il mediatore mette a disposizione uno strumento di calcolo delle aliquote minime, delle maggiorazioni e delle indennità, nonché schede di aliquote per accordo di settore: servono a verificare che una proposta rispetti il minimo applicabile prima di firmare.

Imposta sul reddito e convenzione fiscale Francia-Australia

L’ATO, l’amministrazione fiscale australiana, non riprende le regole di Home Affairs: si può essere residenti fiscali australiani senza essere cittadini né residenti permanenti, o possedere un visto senza essere residenti fiscali. Applica quattro test: il criterio di residenza abituale («resides»), il domicilio, la presenza per più di metà dell’anno (183 giorni) e un test proprio di alcuni funzionari. Il criterio di residenza abituale si valuta in base alla presenza fisica, all’intenzione e allo scopo del soggiorno, alla famiglia, ai legami professionali, al luogo dei beni e alle condizioni di vita sociali. Un francese che si stabilisce per diversi anni può dunque diventare residente fiscale australiano; ogni situazione si valuta separatamente, anche dal lato francese. Le aliquote e le soglie dell’imposta sono pubblicate ogni anno dall’ATO e non si riportano qui.

Per un residente dell’isola, l’ATO classifica l’Isola Christmas in zona A, zona speciale: il credito d’imposta «zona» si rivolge ai residenti di regioni isolate, e la sua ammissibilità poggia sul luogo abituale di residenza. Il suo importo è fissato dalla legge e si consulta presso l’ATO.

La convenzione del 20 giugno 2006 tra la Francia e l’Australia (decreto del 18 giugno 2009, in vigore dal 1° giugno 2009) definisce l’Australia all’articolo 3 includendo espressamente il territorio dell’Isola Christmas: si applica dunque a un francese che vi lavora. Secondo il testo pubblicato, l’articolo 4 regola la doppia residenza (abitazione permanente, poi centro degli interessi vitali, poi cittadinanza), l’articolo 14 la regola dei 183 giorni per i redditi di lavoro dipendente (imposizione nello Stato di residenza salvo che il lavoro sia svolto nell’altro Stato, con un’eccezione per un soggiorno non superiore a 183 giorni e un datore di lavoro non residente) e l’articolo 23 l’eliminazione della doppia imposizione tramite un credito d’imposta lato francese. Vedere il testo prima di qualsiasi decisione.

Contributi sociali: dipendente locale, distaccato e autonomo

Non esiste una convenzione di sicurezza sociale tra la Francia e l’Australia (France Diplomatie; CLEISS). Il dipendente locale lascia il regime francese e dipende dal regime australiano. Secondo il CLEISS (il Centro di collegamento europeo e internazionale di sicurezza sociale), la copertura sanitaria di Medicare è finanziata da un prelievo diretto sui salari (il «Medicare Levy») e il datore di lavoro deve versare al regime pensionistico a capitalizzazione (la «superannuation») una percentuale del salario fissata dalla legge, a condizioni di ore. Medicare resta riservato ai cittadini, ai residenti permanenti e ad alcuni titolari di visto temporaneo.

Il lavoratore distaccato da un datore di lavoro francese resta affiliato al regime francese per tre anni, rinnovabile una volta, e i suoi contributi sono versati in Francia; il CLEISS precisa tuttavia che il paese ospitante può esigere i propri contributi nonostante questo mantenimento. L’autonomo non ha alcun coordinamento di protezione sociale con la Francia e può ricorrere all’assicurazione volontaria della CFE (Caisse des Français de l’Étranger, la cassa di assicurazione malattia dei francesi all’estero). Vedere distaccato o espatriato.

Autonomi, telelavoro e progetti professionali

Un autonomo deve possedere un visto che lo autorizzi a svolgere l’attività prevista; l’eVisitor non lo consente. Il telelavoro per un datore di lavoro stabilito fuori dall’Australia non è trattato nella pagina dell’eVisitor letta: la sua compatibilità con il visto e la sua fiscalità (criteri di residenza fiscale, tra cui quello dei 183 giorni di presenza, e convenzione fiscale) vanno verificate presso Home Affairs e l’ATO prima del trasferimento. Le fonti ufficiali consultate indicano che la connessione mobile è assente in alcune zone dell’isola; conviene informarsi sulla qualità della connessione dell’alloggio prima di impegnarsi.

Le formalità di creazione d’impresa, di licenza e di fiscalità dei lavoratori autonomi dipendono dalle amministrazioni australiane e dall’amministrazione locale (Shire dell’Isola Christmas per l’urbanistica, la gestione dei rifiuti e le autorizzazioni locali). Expavy aiuta poi a confrontare le assicurazioni sanitarie adatte, vedere l’assicurazione nomade digitale.

Domande frequenti

Un francese può lavorare con l'eVisitor?

No. Home Affairs precisa che l'eVisitor non è un visto di lavoro: il titolare non può svolgere un lavoro retribuito per un datore di lavoro australiano, con il rischio di un annullamento del visto.

Quale visto scegliere per lavorare all'Isola Christmas?

Secondo il progetto: il visto vacanze-lavoro (sottoclasse 417) per i giovani ammissibili, il visto di lavoratore qualificato con sponsor di un datore di lavoro (sottoclasse 482), o un visto permanente. Home Affairs resta l'interlocutore per la situazione particolare.

Qual è il salario minimo?

Dipende dall'accordo o dalla convenzione che copre il mestiere, in mancanza dal salario minimo nazionale, rivisto ogni anno dalla Commissione per il lavoro equo. L'importo in vigore si legge sul sito del Fair Work Ombudsman.

La convenzione fiscale franco-australiana si applica all'isola?

Sì: l'articolo 3 della convenzione del 20 giugno 2006 include espressamente il territorio dell'Isola Christmas nella definizione di Australia.

Il distaccato resta affiliato alla Sécurité sociale francese?

Sì, in distacco fuori convenzione: per tre anni, rinnovabile una volta, i contributi sono versati in Francia, ma il paese ospitante può esigere i propri contributi (CLEISS).

Si può fare telelavoro dall'isola?

Le pagine ufficiali lette non trattano questo caso. Occorre verificare il visto presso Home Affairs, la residenza fiscale presso l'ATO e l'amministrazione francese, e la qualità della connessione sul posto.

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