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Uruguay · Sistema sanitario

Il sistema sanitario in Uruguay: organizzazione, accesso per uno straniero e urgenze

L’essenziale

L'Uruguay organizza le cure nel Sistema nazionale integrato di salute (SNIS), posto sotto la tutela del ministero della Sanità pubblica. Il settore pubblico (ASSE) e gli erogatori privati, mutualistas in testa, sono finanziati dal Fondo nazionale di salute (FONASA), alimentato dai contributi dei lavoratori dichiarati: dal 3% all'8% a carico del dipendente e il 5% a carico del datore di lavoro. Uno straniero vi si collega in linea di principio tramite un impiego dichiarato; altrimenti sceglie un abbonamento a una mutualista o un'assicurazione internazionale. Il 911 centralizza le urgenze e il 105 corrisponde all'urgenza medica. France Diplomatie (il ministero degli Esteri francese) ricorda che un'assicurazione che copra cure, ospedalizzazione e rimpatrio è indispensabile.

  • Contributo FONASA del dipendente: 3% fino a 2,5 BPC di retribuzione, poi dal 4,5% all'8% secondo la situazione familiare (BPS).
  • Contributo datoriale del 5%, con integrazione di cuota mutual quando si applica (BPS).
  • Apertura dei diritti dal primo giorno di attività di un dipendente, con familiari a carico fino a 18 anni (CLEISS).
  • Indennità di malattia del 70% della retribuzione di base dopo 3 giorni di carenza (CLEISS).
  • Congedo di maternità di 6 settimane prima e 8 settimane dopo il parto, cioè 14 settimane al massimo (CLEISS).
  • Numeri di emergenza: 911 per polizia e soccorsi, 105 per l'urgenza medica (ministero dell'Interno, ASSE).

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Organizzazione del sistema: pubblico, privato e fondo nazionale

Il Sistema nazionale integrato di salute (SNIS), posto sotto la tutela del ministero della Sanità pubblica (MSP), fornisce la copertura medica tramite erogatori pubblici e privati (CLEISS, il centro francese di collegamento per la sicurezza sociale internazionale). L’erogatore pubblico è l’Amministrazione dei servizi sanitari dello Stato (ASSE), che gestisce gli ospedali e i centri sanitari pubblici. Gli erogatori privati sono le istituzioni di assistenza medica collettiva (IAMC, usualmente chiamate mutualistas) e le istituzioni di assistenza medica private particolari (IAMPP).

Il FONASA (Fondo nazionale di salute) non è un erogatore di cure ma un fondo di finanziamento, gestito insieme alla Banca di previdenza sociale (BPS). Il lavoratore dichiarato vi è iscritto e sceglie il proprio erogatore: la rete dell’ASSE o una mutualista. Le cure coperte comprendono visite, esami, farmaci, chirurgia e ospedalizzazione presso l’erogatore scelto, con una partecipazione della BPS per occhiali, lenti a contatto e protesi acustiche o ortopediche (CLEISS).

La pagina sull’ assicurazione per espatriati in Uruguay presenta il quadro generale; la pagina sui rimborsi delle cure in Uruguay illustra chi paga secondo lo status.

Assicurazione malattia locale: contributi e condizioni di accesso

Secondo il CLEISS, sono coperti i pensionati, i dipendenti dal primo giorno di attività, gli autonomi, i disoccupati nei tre mesi successivi al licenziamento e i beneficiari dell’assistenza sociale. Per un lavoratore, l’apertura dei diritti presuppone una retribuzione mensile di almeno 1,25 BPC (circa 8.200 pesos), oppure 13 giorni lavorati nel mese per 8 ore al giorno, oppure una copertura dell’assicurazione contro la disoccupazione o indennità di malattia o maternità. Gli aventi diritto sono i figli a carico di meno di 18 anni (senza limite di età in caso di handicap) e il coniuge o convivente senza diritto proprio.

La BPS pubblica le aliquote del FONASA. Il contributo personale è del 3% per una retribuzione fino a 2,5 BPC, qualunque sia la situazione familiare senza coniuge, e del 5% con un coniuge o convivente senza copertura propria. Oltre 2,5 BPC, sale al 4,5% senza coniuge né figli, al 6% senza coniuge con figli, al 6,5% con coniuge senza figli e all’8% con coniuge e figli. Il contributo datoriale è del 5%, maggiorato dell’integrazione di cuota mutual quando si applica. La pagina della BPS reca l’indicazione di un vecchio aggiornamento: queste aliquote sono da confermare presso l’ente prima di qualsiasi calcolo.

Per uno straniero, l’accesso segue lo stesso percorso di un uruguaiano: un impiego dichiarato apre l’iscrizione e la scelta di un erogatore. Il fascicolo di residenza legale richiede inoltre un libretto sanitario del lavoro e un certificato di vaccinazione rilasciati da un erogatore autorizzato in Uruguay (decreto 136/2018). Al di fuori di un impiego dichiarato, subentrano un abbonamento a una mutualista o un’assicurazione internazionale, perché la convenzione franco-uruguaiana non prevede il rimborso delle cure ricevute sul posto per un pensionato.

Medico di base, ospedali e cure ordinarie

Nello SNIS, il percorso di cura passa attraverso l’erogatore a cui si è iscritti: si consulta un medico della propria rete, che indirizza verso uno specialista, un esame o un ricovero negli istituti dello stesso erogatore. Gli iscritti a una mutualista versano in genere un ticket per prestazione e per ricetta; questi importi si leggono nel tariffario della mutualista scelta. Gli iscritti all’ASSE si recano nei centri e negli ospedali pubblici, come l’ospedale Maciel a Montevideo, dove l’ASSE ha installato una base di partenza del servizio di urgenza mobile SAME 105.

Il CLEISS precisa che la BPS versa l’indennità di malattia: il 70% della retribuzione di base (media dei redditi dei 180 giorni precedenti l’interruzione), dopo tre giorni di carenza e a condizione di tre mesi di contribuzione nei dodici mesi precedenti. La durata massima è di un anno, prorogabile. La maternità dà diritto a 6 settimane di congedo prima del parto e 8 settimane dopo, cioè 14 settimane al massimo, e il congedo di paternità dei dipendenti è di 17 giorni indennizzati al 100%. Questi importi corrispondono ai valori pubblicati dal CLEISS.

La pagina su come preventivare la propria sanità all’estero aiuta a quantificare abbonamento, ticket e quota a carico.

Urgenze e numeri utili

Il 9-1-1 è la linea generale di emergenza, che centralizza le chiamate verso polizia, vigili del fuoco e urgenze mediche mobili (ministero dell’Interno). Il 105 corrisponde al servizio di urgenza medica extraospedaliera (SAME), collegato all’ASSE, che coordina anche i trasferimenti verso le terapie intensive. Un’app ufficiale, Emergencia 9-1-1, geolocalizza chi chiama: per usarla occorre attivare il GPS del telefono.

Senza iscrizione a un erogatore, le spese di cura restano a carico del paziente, da cui l’importanza di un contratto di assistenza. L’ambasciata di Francia a Montevideo (avenida Uruguay 853, +598 21705 0000) non può farsi carico di queste spese, ricorda France Diplomatie. Le pratiche di rimpatrio sanitario sono spiegate nella guida svolgimento di un rimpatrio sanitario.

Farmaci, rischi sanitari e vaccinazioni

France Diplomatie raccomanda di portare con sé soltanto i farmaci necessari, nella confezione originale, con una ricetta che riporti la denominazione comune internazionale, e di verificare che siano autorizzati in Uruguay, dove l’ingresso dei farmaci è particolarmente controllato. Per una terapia cronica è prudente confermare prima della partenza con il medico curante la disponibilità della molecola in Uruguay.

Quanto ai vaccini, la scheda chiede di essere in regola con il calendario vaccinale francese (difterite, tetano, poliomielite, pertosse, morbillo) e suggerisce, secondo le condizioni del soggiorno, epatite A, febbre tifoide, epatite B, rabbia per i bambini piccoli e le zone rurali, nonché chikungunya e dengue in caso di soggiorno lungo. France Diplomatie pubblica allerte puntuali, ad esempio sul morbillo nelle Americhe.

I rischi sanitari citati sono la dengue, segnalata fino a Montevideo e nei dipartimenti confinanti con il fiume Uruguay (Colonia, Soriano, Río Negro, Paysandú, Salto, Artigas), la chikungunya, la zika, la febbre tifoide e la rabbia. La prevenzione si basa sulla protezione dalle zanzare, sull’igiene alimentare e sull’acqua potabile o in bottiglia. Gli antinfiammatori sono da evitare in caso di sintomi di dengue, e le donne incinte consultano un medico prima del viaggio a causa della zika.

Malattia, maternità, paternità e famiglia

Oltre alle cure, il regime uruguaiano versa indennità che completano la copertura. L’indennità di malattia è calcolata sulla media dei redditi dei 180 giorni precedenti l’interruzione e plafonata a circa 65.000 pesos al mese, esclusa la gratifica annuale, secondo il CLEISS; in caso di infortunio sul lavoro o di malattia professionale, l’indennizzo è ripartito tra l’assicuratore degli infortuni sul lavoro (66,67%) e la BPS (3,33%). Il CLEISS precisa che i valori in pesos sono rivalutati regolarmente, da cui l’interesse di confermarli presso la BPS prima di qualsiasi calcolo.

L’indennità di maternità è in genere versata in un’unica soluzione, sulla base della media degli ultimi sei mesi, senza poter essere inferiore al salario minimo. Il congedo di paternità è di 17 giorni per i dipendenti, dei quali i primi tre a carico del datore di lavoro e i quattordici successivi a carico della BPS, indennizzati al 100% della retribuzione media; è di 15 giorni per gli autonomi in regola con i contributi. I disoccupati restano coperti nei tre mesi successivi al licenziamento.

Per una famiglia che si trasferisce, i figli di meno di 18 anni e il coniuge senza copertura propria sono aventi diritto del dipendente, con un’aliquota contributiva che tiene conto della loro presenza, come mostra la griglia della BPS. In caso di decesso, il regime prevede un rimborso delle spese funerarie, con una domanda da presentare entro 180 giorni. La famiglia che resta in Francia non ha diritto all’assicurazione malattia uruguaiana e si rivolge alla propria cassa di assicurazione malattia francese (CLEISS).

Assicurarsi prima di partire

Il sistema uruguaiano è accessibile ai residenti dichiarati, ma un nuovo arrivato non ha sempre una copertura fin dal primo giorno: il tempo di costituire il fascicolo di residenza o uno status non dipendente possono lasciare un intervallo senza protezione. Un contratto di assistenza o di assicurazione che copra cure, ospedalizzazione, chirurgia e rimpatrio sanitario è giudicato indispensabile da France Diplomatie.

Il confronto delle assicurazioni sanitarie per espatriati presenta le formule possibili, e la Caisse des Français de l’étranger (CFE), la cassa francese di assicurazione malattia volontaria per i francesi residenti all’estero, è l’altra opzione citata dal CLEISS per i residenti di lungo periodo. Expavy aiuta a confrontare queste scelte con il suo profilo, il suo budget e i suoi precedenti medici.

Domande frequenti

Come funziona il sistema sanitario uruguaiano?

Il Sistema nazionale integrato di salute riunisce il settore pubblico (ASSE) e gli erogatori privati, soprattutto le mutualistas. Il FONASA finanzia il tutto con i contributi dei lavoratori dichiarati, che scelgono poi il proprio erogatore.

Quanto costa l'iscrizione al FONASA?

Il contributo personale è del 3% fino a 2,5 BPC di retribuzione, poi dal 4,5% all'8% secondo la presenza di un coniuge e di figli. Il datore di lavoro versa il 5%, con un'integrazione di cuota mutual quando si applica. Le aliquote sono da confermare presso la BPS.

Un francese può accedere al sistema pubblico?

Un dipendente dichiarato è iscritto al FONASA dal primo giorno di attività e sceglie un erogatore, pubblico o mutualista. Gli altri profili passano da un abbonamento a una mutualista o da un'assicurazione internazionale.

Quali numeri di emergenza chiamare?

Il 911 centralizza polizia, vigili del fuoco e soccorsi; il 105 corrisponde all'urgenza medica (SAME). Un'app ufficiale geolocalizza chi chiama se il GPS è attivato.

Quali vaccini sono consigliati per l'Uruguay?

France Diplomatie chiede di essere in regola con il calendario vaccinale francese, in particolare contro il morbillo, e suggerisce epatite A, tifo ed epatite B secondo il soggiorno, nonché rabbia, chikungunya e dengue in certi casi.

La dengue esiste in Uruguay?

Le autorità sanitarie segnalano casi fino a Montevideo, in particolare nei dipartimenti che costeggiano il fiume Uruguay. La protezione dalle zanzare è la prevenzione di riferimento.

Quanto dura il congedo di maternità?

Sei settimane prima del parto e otto settimane dopo, cioè 14 settimane al massimo, con un'indennità versata dalla BPS (CLEISS).

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