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Isole Salomone · Sistema sanitario

Il sistema sanitario delle Isole Salomone: organizzazione, accesso alle cure e rischi sanitari

L’essenziale

Il sistema sanitario delle Isole Salomone poggia su quattro livelli di cure, dai posti sanitari rurali all'ospedale nazionale di riferimento di Honiara, e le risorse restano concentrate nella capitale: l'OMS (l'Organizzazione mondiale della sanità) contava 157 medici, di cui 126 a Honiara. France Diplomatie (il ministero francese degli Esteri) giudica precarie le infrastrutture ospedaliere, raccomanda di prevedere un rimpatrio sanitario verso Brisbane in caso di problema grave e ricorda che, senza contratto di assistenza, l'accesso alle cure può essere rifiutato, anche in caso di emergenza vitale. Le fonti ufficiali non descrivono un'assicurazione malattia aperta ai residenti stranieri: un'assicurazione sanitaria internazionale con evacuazione è la base di ogni soggiorno. Malaria, dengue, morbillo e febbre tifoide figurano tra i rischi da prevedere.

  • 4 livelli di cure: posti rurali, centri di zona, ospedali provinciali e ospedale nazionale di riferimento (OMS).
  • 126 dei 157 medici del paese esercitavano a Honiara (OMS); circa 0,24 medici ogni 1 000 abitanti (Banca mondiale).
  • Circa un terzo delle spese sanitarie correnti finanziato dall'estero, e circa il 3% pagato direttamente dalle famiglie (Banca mondiale).
  • Dell'ordine di 220 casi di malaria ogni 1 000 persone a rischio (Banca mondiale).
  • Quasi l'80% dei bambini da 12 a 23 mesi vaccinati contro il morbillo (Banca mondiale).
  • Brisbane (Australia): destinazione del rimpatrio sanitario da prevedere in caso di problema grave (France Diplomatie).

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Un'organizzazione su quattro livelli, incentrata su Honiara

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) descrive una politica di delimitazione dei ruoli definita dal ministero della Salute e dei Servizi medici, che ripartisce i servizi in quattro livelli: piccoli posti sanitari rurali per le cure primarie di base, centri sanitari di zona con medici in grado di eseguire chirurgia semplice, gli ospedali provinciali, e l’ospedale nazionale di riferimento di Honiara. L’OMS indicava che il piano prevedeva di modernizzare nove ospedali provinciali e 34 centri sanitari di zona, e di chiudere o trasformare 202 posti di assistenti sanitari in centri sanitari rurali.

Il paese conta oltre 600 isole per circa 620 000 abitanti (OMS), di cui il 13% vive a Honiara. Secondo la stessa fonte, 126 dei 157 medici esercitavano nella capitale, e l’ospedale nazionale di riferimento assicurava circa il 30% di tutte le nascite. Per gli abitanti delle isole lontane, l’OMS evoca diversi giorni di viaggio in camion e in barca fino a un medico, e una clinica talvolta a sei ore di cammino. La Banca mondiale indica meno di un medico e circa 2 infermieri e ostetriche ogni 1 000 abitanti.

France Diplomatie menziona nella sua presentazione del paese un finanziamento giapponese di 2 miliardi di yen per un ospedale. Per un residente straniero, la conseguenza pratica è semplice: la qualità e la disponibilità delle cure variano fortemente a seconda dell’isola, e il luogo di vita si sceglie in funzione della distanza da Honiara e dai collegamenti aerei.

Finanziamento: un sistema sostenuto dall'esterno

La Banca mondiale, sulla base della banca dati dell’OMS sulle spese sanitarie, quantifica le spese sanitarie correnti a circa il 5% del prodotto interno lordo. Indica che circa un terzo di queste spese è finanziato dall’estero, mentre i pagamenti diretti delle famiglie rappresentano solo il 3%. L’OMS notava già che quasi la metà delle spese sanitarie proveniva dai donatori, spesso mirate a malattie specifiche piuttosto che all’insieme del sistema, e che alcuni ospedali erano stati costruiti senza coordinamento con il ministero, da cui servizi frammentati.

Queste cifre descrivono il finanziamento del sistema pubblico e dei suoi partner. Non indicano quanto paga uno straniero per una visita o un ricovero: le fonti ufficiali lette non pubblicano né tariffe, né regole di fatturazione ai non residenti.

Assicurazione malattia locale e accesso per uno straniero

Le fonti ufficiali consultate non descrivono né un regime di assicurazione malattia obbligatoria, né condizioni di accesso dei residenti stranieri alle cure pubbliche. Il fondo di previdenza nazionale, a cui versano contributi dipendenti e datori di lavoro, è un conto di risparmio: prevede prelievi in caso di invalidità medica ma non rimborsa le cure. Il ministero della Salute e dei Servizi medici è l’interlocutore da interpellare sull’accoglienza dei non residenti.

Per un francese, il punto di riferimento è quello di France Diplomatie: un’assicurazione o un contratto di assistenza che copra tutte le spese mediche (chirurgia, ricovero) e il rimpatrio sanitario è imprescindibile, in mancanza del quale l’accesso alle cure può essere rifiutato, anche in caso di emergenza vitale. L’ambasciata di Francia non può farsi carico di queste spese. I rimborsi possibili da parte della Francia o della CFE (la Caisse des Français de l’étranger, l’assicurazione malattia volontaria francese per gli espatriati) sono illustrati nella guida rimborso delle cure alle Isole Salomone.

Medico di base, ospedali e urgenze

Nella vita quotidiana, il primo ricorso è il posto sanitario rurale o il centro di zona più vicino, poi l’ospedale provinciale, secondo la delimitazione dei ruoli descritta dall’OMS. Nella capitale, l’ospedale nazionale di riferimento occupa il vertice dei quattro livelli di cure descritti dall’OMS. Le fonti ufficiali lette non pubblicano l’elenco delle strutture private, che non sono neppure valutate qui.

I numeri di emergenza locali non hanno potuto essere letti da una fonte ufficiale. France Diplomatie indica invece, per l’ambasciata di Francia a Vanuatu (competente per le Isole Salomone), il +678 28 700 e, in caso di emergenza, il +678 7777 033. Una camera di decompressione è segnalata presso Tulagi Dive, a Honiara. In caso di problema grave, France Diplomatie raccomanda di prevedere l’evacuazione verso Brisbane; la compagnia Solomon Airlines assicura collegamenti verso questa città, il che impone di anticipare l’accordo dell’assistenza e i tempi di trasporto (si veda evacuazione medica).

Medicinali e farmacia personale

France Diplomatie raccomanda di portare con sé una farmacia personale limitata al necessario, nella confezione originale, accompagnata da una ricetta che riporti i nomi in denominazione comune internazionale. Conviene verificare che i medicinali siano autorizzati sul posto e non acquistare mai medicinali per strada, a causa delle contraffazioni. La terapia regolare si prevede per l’intera durata del soggiorno, tenuto conto della distanza che separa una parte del paese dall’ospedale di riferimento. Si consiglia di consultare il proprio medico curante, eventualmente il proprio dentista, con congruo anticipo rispetto alla partenza.

Rischi sanitari e vaccinazioni

France Diplomatie raccomanda di essere in regola con il calendario vaccinale francese, in particolare contro difterite, tetano, poliomielite, pertosse e morbillo. Una prova di vaccinazione contro il morbillo è richiesta all’ingresso per i viaggiatori provenienti da Australia, Nuova Zelanda, Figi, Samoa, Tonga, Filippine, Kiribati o Papua Nuova Guinea, e la febbre gialla è obbligatoria per i viaggiatori provenienti da zone endemiche. A seconda della durata e delle condizioni del soggiorno, sono consigliate le vaccinazioni contro l’epatite A, la febbre tifoide, l’epatite B, la tubercolosi (bambini di meno di 15 anni in caso di soggiorni frequenti o prolungati), nonché il chikungunya e la dengue in caso di epidemia o di soggiorno prolungato.

Le malattie trasmesse dalle zanzare occupano il primo posto: malaria (oltre 200 casi ogni 1 000 persone a rischio secondo la Banca mondiale), dengue, chikungunya e Zika, quest’ultimo costituendo un rischio per il feto delle donne incinte o che programmano una gravidanza. La febbre tifoide, trasmessa da acqua e alimenti, e la tubercolosi completano l’elenco di France Diplomatie. La protezione poggia su indumenti coprenti, repellenti, zanzariere ed eliminazione delle acque stagnanti, la malaria prevenendosi inoltre con una terapia preventiva. In caso di febbre durante il soggiorno o nelle settimane successive al ritorno, occorre consultare rapidamente.

La copertura vaccinale contro il morbillo dei bambini da 12 a 23 mesi risulta di circa l’80%, con variazioni da un anno all’altro (secondo la Banca mondiale). Per l’acqua e l’alimentazione, France Diplomatie consiglia di bere solo acqua in bottiglia sigillata, filtrata, bollita o disinfettata, di cuocere bene gli alimenti e di sbucciare o lavare frutta e verdura. Menziona anche la sicurezza stradale, la balneazione, gli avvelenamenti da animali e il caldo tra i rischi comuni. L’OMS evoca infine gli effetti del clima, con inondazioni e siccità frequenti.

Prepararsi: assicurazione, rimpatrio e pratiche

Prima della partenza, si tratta di sottoscrivere un contratto di assistenza o un’assicurazione che copra l’integralità delle spese mediche, compresa la chirurgia e il ricovero, e il rimpatrio sanitario (si veda l’assistenza per il rimpatrio). I punti da leggere nel contratto sono la validità sul territorio, il massimale annuo, l’evacuazione verso l’Australia, la presa in carico degli eventi climatici e la gestione dei precedenti medici. La pagina assicurazione sanitaria per espatriati aiuta a confrontare le formule, ed Expavy può accompagnarla in questo confronto. Durante la stagione ciclonica da novembre a maggio, France Diplomatie raccomanda di seguire le indicazioni locali e di essere assicurati di conseguenza.

Domande frequenti

Come è organizzato il sistema sanitario delle Isole Salomone?

Secondo l'OMS, su quattro livelli: posti sanitari rurali, centri sanitari di zona, ospedali provinciali e ospedale nazionale di riferimento a Honiara, con una concentrazione dei medici nella capitale.

Le cure sono di buona qualità alle Isole Salomone?

France Diplomatie definisce precarie le infrastrutture ospedaliere e raccomanda di prevedere un rimpatrio sanitario verso Brisbane in caso di problema grave.

Un residente straniero può iscriversi a un'assicurazione malattia locale?

Le fonti ufficiali consultate non descrivono un'assicurazione malattia aperta ai residenti stranieri. Il ministero della Salute e dei Servizi medici va interpellato, e un'assicurazione sanitaria internazionale con evacuazione resta il punto di partenza.

Quali vaccinazioni prevedere per le Isole Salomone?

Essere in regola con il calendario francese (compreso il morbillo), la febbre gialla per i viaggiatori provenienti da zone endemiche, e a seconda del soggiorno le epatiti A e B, la febbre tifoide, la tubercolosi, il chikungunya e la dengue.

La malaria è frequente alle Isole Salomone?

La Banca mondiale quantifica l'incidenza in oltre 200 casi ogni 1 000 persone a rischio. France Diplomatie raccomanda una protezione dalle zanzare e una terapia preventiva, e di consultare rapidamente in caso di febbre.

Si possono acquistare medicinali sul posto?

France Diplomatie consiglia di portare con sé una farmacia personale con ricetta in denominazione comune internazionale e di non acquistare mai medicinali per strada, a causa delle contraffazioni.

Cosa succede senza contratto di assistenza?

Secondo France Diplomatie, l'accesso alle cure può essere rifiutato, anche in caso di emergenza vitale, e l'ambasciata di Francia non si fa in alcun caso carico di queste spese.

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