Brunei · Andare in pensione
Andare in pensione a Brunei da francese: soggiorno, tassazione della pensione e salute
L’essenziale
Le pagine del Dipartimento dell'immigrazione di Brunei descrivono dei pass di lunga durata fondati sul legame familiare con un cittadino o un residente permanente, sull'investimento e su una competenza professionale, ma non presentano un visto riservato ai pensionati: il diritto di soggiorno di un pensionato si conferma direttamente presso il Dipartimento. Brunei non preleva alcuna imposta sul reddito delle persone, ma la Francia non ha una convenzione fiscale con esso: una pensione di fonte francese resta soggetta al diritto francese. Il modulo S1 non si applica, la CFE (Caisse des Français de l'étranger, la cassa di assicurazione malattia volontaria dei francesi all'estero) propone l'offerta pensionati ai titolari di una pensione di un regime di base francese, e i residenti permanenti stranieri finanziano le proprie cure pubbliche dal 1° luglio 2025.
- Nessuna imposta sul reddito delle persone né sulle plusvalenze a Brunei; imposta sulle società del 18,5% (ministero delle Finanze e dell'Economia).
- Nessuna convenzione fiscale Francia-Brunei nell'elenco del BOFiP (il bollettino ufficiale delle imposte francese).
- Soggiorno senza visto di al massimo 90 giorni per un francese, con registrazione preliminare sul portale INRS (France Diplomatie, il ministero degli Esteri francese).
- I residenti permanenti stranieri (carta viola) finanziano le proprie cure pubbliche; il ministero della Salute raccomanda loro un'assicurazione.
- Offerta pensionati della CFE: titolari di una pensione di un regime di base francese, senza questionario di salute, senza carenza al rientro in Francia.
- Circa 70 francesi vivono a Brunei, soprattutto a Bandar Seri Begawan; l'Alliance française è l'unico istituto culturale europeo del paese.
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Dati chiave: Brunei
Aggiornato automaticamente- Crescita del PIL
- +0,7 %
- Inflazione
- -0,3 %
- Tasso di disoccupazione
- 5,3 %
- PIL pro capite
- 32.235 $
- Popolazione
- 466.330
- Speranza di vita
- 75,5 anni
- Spesa sanitaria (% del PIL)
- 2,2 %
- Medici ogni 1.000 abitanti
- 1,89
- Posti letto ogni 1.000 abitanti
- 3,6
Ultimi dati pubblicati dalla Banca mondiale e tassi di riferimento della Banca centrale europea, aggiornati automaticamente.
Diritto di soggiorno: pass di lunga durata e assenza di un visto per pensionati descritto
France Diplomatie indica che un francese non ha bisogno di visto per un soggiorno di al massimo 90 giorni e che un visto è richiesto oltre; la registrazione preliminare sul portale online INRS è obbligatoria per ogni viaggiatore. Il Dipartimento dell’immigrazione e della registrazione nazionale presenta tre pass di lunga durata: il pass di visita sociale di lunga durata, per gli stranieri legati a un cittadino o a un residente permanente e che non soddisfano ancora i criteri della residenza permanente; il pass di visita d’affari, per i proprietari di società e gli investitori che rispondono ai criteri; e il pass di visita professionale, per gli specialisti.
Le pagine consultate non presentano né un pass riservato ai pensionati né criteri finanziari di residenza permanente. Un pensionato che prende in considerazione Brunei si rivolge quindi al Dipartimento dell’immigrazione (immigration.gov.bn) e all’ambasciata del Brunei a Parigi, che indicano il pass corrispondente alla sua situazione (legame familiare, investimento, attività), le sue condizioni e la sua durata, prima di qualsiasi decisione di trasferimento. La pagina vivere a Brunei illustra le formalità di ingresso e le usanze locali.
Fiscalità: nessuna imposta locale sul reddito, ma la pensione resta nel diritto francese
Il ministero delle Finanze e dell’Economia di Brunei indica che non viene prelevata alcuna imposta sul reddito delle persone (lavoro dipendente, attività autonoma, dividendi, interessi) né sulle plusvalenze. L’elenco delle convenzioni fiscali concluse dalla Francia, pubblicato dal BOFiP, non menziona tuttavia Brunei: nessuna regola convenzionale ripartisce il diritto di imposizione, e si applica il diritto interno di ciascuno Stato. Secondo l’amministrazione fiscale francese, le pensioni versate da un organismo stabilito in Francia sono redditi di fonte francese anche se il lavoro è stato svolto all’estero; un non residente le dichiara nelle rubriche dedicate del modulo 2042, con il modulo 2041-E per le ritenute già effettuate.
L’amministrazione invita a verificare innanzitutto la residenza fiscale («Devo dichiarare dei redditi in Francia?»): un contribuente può restare residente francese pur vivendo all’estero, e si applica allora il prelievo alla fonte di diritto comune. Senza convenzione, la qualificazione della pensione (privata, di sicurezza sociale o pubblica) e il regime applicabile ai non residenti si confermano presso il servizio delle imposte dei privati non residenti prima della partenza.
Secondo l’Assurance retraite (l’ente pensionistico francese), quando la residenza fiscale non è più in Francia, CSG, CRDS e Casa non sono più prelevate; un contributo di assicurazione malattia del 3,20% può ancora applicarsi se il pensionato dipende da un regime francese di assicurazione malattia o, per uno straniero, se conta almeno 15 anni di assicurazione vecchiaia in Francia. Il pensionato informa la propria cassa del cambio di indirizzo, sceglie un conto francese o estero per il versamento e restituisce ogni anno il certificato di esistenza in vita compilato da un’autorità locale. Gli aiuti condizionati alla residenza in Francia (Aspa, ASI) cessano alla partenza.
Accesso alle cure del pensionato: niente S1, la CFE o l'assicurazione internazionale
Il modulo S1, che apre ai pensionati residenti nell’Unione europea cure a spese della Francia, non si applica a Brunei, e il paese non figura nell’elenco del CLEISS (il centro francese di collegamento per la sicurezza sociale internazionale). Dal 1° luglio 2025, i residenti permanenti stranieri (carta d’identità viola) e alcuni coniugi stranieri di cittadini finanziano le proprie cure pubbliche; il ministero della Salute raccomanda loro un’assicurazione sanitaria. Gli ospedali pubblici sono quattro: RIPAS, Suri Seri Begawan, Tutong e Temburong (ministero della Salute), e le urgenze si chiamano al 991.
La CFE propone l’offerta pensionati, riservata ai titolari di una pensione di un regime di base francese, senza attività professionale: nessun questionario di salute, presa in carico immediata se l’adesione avviene prima della partenza o nei tre mesi dal trasferimento, e nessuna carenza al rientro in Francia. Il contributo si calcola sul simulatore di cfe.fr secondo l’età, la situazione familiare e il paese di residenza. Un’assicurazione internazionale con evacuazione completa questa base: France Diplomatie indica che i casi gravi possono richiedere un’evacuazione sanitaria. Veda la guida assicurazione malattia del pensionato all’estero, la pagina assicurazione pensionato all’estero, la guida rimborso delle cure a Brunei e la pagina sistema sanitario di Brunei.
Costo della vita e alloggio
Nessuna statistica ufficiale sugli affitti o sui prezzi è stata utilizzata per questa pagina: il budget si costruisce su annunci recenti. Il dollaro del Brunei (BND) è allineato alla pari al dollaro di Singapore dall’accordo di intercambiabilità del 12 giugno 1967; le due monete si scambiano alla pari e senza spese nelle banche dei due paesi, secondo l’Autorità monetaria. I riferimenti aggiornati di cambio e inflazione figurano nel blocco «Indicatori economici» di questa pagina. Nel budget di un pensionato, l’assicurazione sanitaria con evacuazione pesa più che in un paese in cui il sistema pubblico copre i residenti.
Vita quotidiana, usanze locali e città
La vita del paese si organizza attorno a Bandar Seri Begawan, dove si trovano l’ambasciata di Francia, l’Alliance française e l’ospedale di riferimento. Le strade sono in buono stato e la circolazione è piuttosto fluida, secondo France Diplomatie. Le usanze locali, descritte nella pagina vivere a Brunei, riguardano l’alcol, l’abbigliamento, il ramadan e i comportamenti in pubblico. La Francia conta circa 70 connazionali a Brunei; le pratiche consolari amministrative passano dall’ambasciata di Francia a Singapore, e per le urgenze locali si chiama l’ambasciata a Bandar Seri Begawan al +673 222 09 60 o 61.
I pensionati che desiderano organizzare il proprio rientro prevedono anche la copertura in Francia: senza ripresa di attività, un periodo di tre mesi con residenza stabile precede l’apertura dei diritti alla previdenza sociale, salvo eccezioni; veda assicurazione rientro in Francia. La scheda assicurazione sanitaria a Brunei completa questa guida.
Domande da porre prima di decidere
Poiché le pagine ufficiali consultate non descrivono uno status proprio dei pensionati, la decisione di trasferirsi poggia su risposte scritte. Al Dipartimento dell’immigrazione: quale pass corrisponde alla mia situazione, per quale durata, con quale giustificativo di risorse e quali condizioni di rinnovo? Al ministero della Salute: qual è il mio regime di pagamento delle cure pubbliche secondo il mio status, e a quali tariffe? All’assicuratore: quale massimale annuo, quale evacuazione e quale accettazione dei miei precedenti?
All’amministrazione fiscale francese: sono residente fiscale francese, e come è tassata la mia pensione senza convenzione? Alla mia cassa pensionistica: come ricevere la pensione e restituire il certificato di esistenza in vita? Un soggiorno di scoperta di qualche settimana, senza visto per al massimo 90 giorni, permette di testare l’alloggio, il clima e la vita sociale prima di impegnarsi, rispettando la registrazione preliminare sul portale INRS.
Tappe di preparazione
- Far precisare dal Dipartimento dell’immigrazione il pass applicabile a un pensionato, la sua durata e le sue condizioni.
- Far confermare dal servizio delle imposte la residenza fiscale francese e il regime della pensione, in mancanza di convenzione.
- Informare la cassa pensionistica del cambio di indirizzo e organizzare il certificato di esistenza in vita.
- Simulare l’offerta pensionati della CFE e confrontare un’assicurazione internazionale con evacuazione.
- Leggere le usanze locali e la scheda Sicurezza di France Diplomatie, e iscriversi ad Ariane.
Domande frequenti
Esiste un visto per pensionati a Brunei?
Le pagine del Dipartimento dell'immigrazione descrivono pass di lunga durata per legami familiari, affari e competenza professionale, senza un visto riservato ai pensionati. Il Dipartimento conferma il pass applicabile a ciascuna situazione.
Si paga un'imposta sul reddito a Brunei?
No, il ministero delle Finanze e dell'Economia indica che non viene prelevata alcuna imposta sul reddito delle persone né sulle plusvalenze. Una pensione di fonte francese resta soggetta al diritto francese.
Esiste una convenzione fiscale Francia-Brunei?
Brunei non figura nell'elenco delle convenzioni in vigore pubblicato dal BOFiP: si applica il diritto interno di ciascuno Stato. Il servizio delle imposte dei privati non residenti conferma la situazione.
Il modulo S1 si applica a Brunei?
No: vale nell'Unione europea, e Brunei non figura nell'elenco degli accordi del CLEISS. La CFE (offerta pensionati) o un'assicurazione internazionale assicura la copertura.
Chi paga le cure di un residente permanente straniero?
Dal 1° luglio 2025, i titolari della carta viola finanziano di tasca propria le cure pubbliche; il ministero della Salute raccomanda loro un'assicurazione sanitaria.
Che cosa deve fare un pensionato per la sua pensione francese?
Avvisare la propria cassa del cambio di indirizzo, scegliere un conto francese o estero per il versamento e restituire ogni anno il certificato di esistenza in vita compilato da un'autorità locale.
Altre guide: Brunei
- Vivere sul posto →Pro e contro, città, costo della vita, alloggio, trasferimento.
- Lavoro ed economia →Lavoro per stranieri, permessi di lavoro, stipendi, economia.
- Sistema sanitario →Pubblico e privato, ospedali, assicurazione sanitaria locale, accesso alle cure.
- Rimborsi delle cure →Chi paga cosa secondo la situazione: dipendente, autonomo, pensionato, studente.
