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Bangladesh · Sistema sanitario

Il sistema sanitario in Bangladesh: finanziamento, cure per uno straniero e rischi sanitari

L’essenziale

Le spese sanitarie correnti del Bangladesh rappresentano circa il 2% del PIL e le famiglie ne pagano direttamente quasi l'80%, il che pone la quota a carico al primo posto del finanziamento. France Diplomatie (il ministero degli Affari esteri francese) giudica insufficienti le infrastrutture mediche: alcune strutture di Dacca offrono cure accettabili, i casi gravi richiedono più spesso un'evacuazione verso Bangkok o Singapore e le cure fuori da Dacca sono molto limitate. Nessun dispositivo pubblico di assicurazione malattia aperto a uno straniero è stato individuato nelle fonti ufficiali consultate: un'assicurazione che copra le spese mediche, la chirurgia, il ricovero e il rimpatrio è imperativa. I soccorsi si raggiungono al 999. Dengue, malaria, virus Nipah e inquinamento dell'aria strutturano i rischi.

  • Spese sanitarie correnti dell'ordine del 2% del PIL, di cui quasi l'80% pagato direttamente dalle famiglie (Banca mondiale).
  • Speranza di vita alla nascita di quasi 75 anni (Banca mondiale).
  • Casi gravi: evacuazione più spesso verso Bangkok o Singapore; cure fuori da Dacca molto limitate (France Diplomatie).
  • Dengue: rischio massimo durante il monsone da giugno a ottobre ma presente tutto l'anno sull'intero paese.
  • Malaria: soprattutto nei tredici distretti di frontiera con il Myanmar e l'India; virus Nipah: casi stagionali da dicembre a maggio.
  • Numero di emergenza: 999 per polizia, vigili del fuoco e soccorsi; 1090 per l'informazione durante le catastrofi naturali.

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Un finanziamento dominato dalla quota a carico

Gli indicatori della Banca mondiale descrivono un sistema poco finanziato dalla collettività: circa il 2% del PIL destinato alle spese sanitarie correnti, di cui quasi l'80% pagato direttamente dalle famiglie al momento delle cure. La speranza di vita alla nascita è di circa 75 anni. Questi ordini di grandezza spiegano perché gli assicuratori internazionali e France Diplomatie insistano sulla preparazione finanziaria di un soggiorno: una cura ospedaliera si paga in genere in anticipo o all’uscita, prima di qualsiasi eventuale rimborso.

Non essendo il Bangladesh legato alla Francia da alcuna convenzione di sicurezza sociale, non si applica alcun coordinamento: né tessera europea, né modulo di presa in carico incrociata. Il funzionamento della rete pubblica (ministero della Salute e del Benessere familiare, ospedali universitari e strutture distrettuali) si conferma sui siti delle autorità sanitarie; i rimborsi possibili per un francese sono presentati nella pagina rimborsi delle cure in Bangladesh.

Dove farsi curare: il ruolo di Dacca

France Diplomatie scrive che «le infrastrutture mediche in Bangladesh sono insufficienti». Alcune strutture di Dacca offrono cure accettabili e sono proposte ai viaggiatori in un breve elenco che figura nella pagina Salute di France Diplomatie, che include anche un centro di ricerca internazionale specializzato nei disturbi digestivi. Fuori da Dacca, i mezzi medici sono molto limitati, se non inesistenti. I casi gravi richiedono più spesso un’evacuazione medica verso Bangkok o Singapore.

Per un residente, la scelta del fornitore si fa quindi a monte, con il proprio assicuratore: verifica della presa in carico diretta, dei massimali di ricovero, dell’evacuazione sanitaria e dei tempi di intervento. Gli ospedali privati non sono citati qui; l’elenco delle strutture selezionate dall’ambasciata è consultabile sul sito di France Diplomatie.

Accesso alle cure e assicurazione per un francese

Le fonti ufficiali consultate non descrivono un regime di assicurazione malattia aperto ai residenti stranieri. Un francese è quindi curato a proprie spese, con il rimborso che ricava dalla sua situazione: regime francese mantenuto per un dipendente distaccato (distacco unilaterale previsto dal diritto francese), Caisse des Français de l’Étranger (CFE, la cassa di previdenza sanitaria dei francesi all’estero), assicurazione internazionale o assistenza di viaggio. France Diplomatie ritiene imperativo un contratto di assistenza o un’assicurazione che copra l’insieme delle spese mediche, compresi la chirurgia e il ricovero, e il rimpatrio sanitario, poiché l’ambasciata non può farsi carico di tali spese.

Veda la guida CFE, la pagina assicurazione sanitaria per espatriati e rimpatrio e assistenza.

Urgenze, soccorsi e contatti utili

Il numero di emergenza generale è il 999 (polizia, vigili del fuoco, soccorsi); il 1090 fornisce informazioni e consigli durante le catastrofi naturali. L’ambasciata di Francia è raggiungibile al +880 2 55 66 86 00, nell’enclave diplomatica di Baridhara, a Dacca; la sezione consolare si trova su Madani Avenue, nella stessa enclave. Durante il monsone (da giugno a fine settembre), le strade sono spesso interrotte e il tragitto verso una struttura sanitaria si prepara in funzione dei bollettini meteorologici.

Il treno è affollato, le strade e i voli interni sono spesso perturbati, e numerose barche non hanno attrezzature di sicurezza adeguate: questi vincoli di trasporto pesano sui tempi di accesso alle cure e giustificano un contratto di assistenza che includa il trasporto sanitario.

Dengue, malaria, Nipah e altri rischi infettivi

La dengue è presente: il rischio culmina durante il monsone da giugno a ottobre ma persiste tutto l’anno sull’ intero territorio. Non esiste un trattamento curativo e gli antinfiammatori sono da evitare. La malaria riguarda quasi esclusivamente i tredici distretti di frontiera con il Myanmar e l’India, soprattutto i Chittagong Hill Tracts e l’ovest del paese; Dacca è in genere risparmiata ma talvolta toccata. Il virus Nipah compare in modo stagionale da dicembre a maggio, senza trattamento né vaccino: si evitano i pipistrelli e gli animali che possono portarlo, nonché la frutta contaminata e il succo di palma da dattero crudo.

La febbre tifoide si trasmette attraverso acqua e alimenti contaminati. Si raccomanda di consumare solo bevande in bottiglia sigillata o con tappo, oppure acqua filtrata, bollita o disinfettata chimicamente, di evitare gli alimenti crudi o poco cotti e i farmaci venduti per strada (France Diplomatie).

Inquinamento dell'aria e vaccinazioni

Da novembre a marzo, l’inquinamento dell’aria è severo nelle grandi città, principalmente a Dacca: France Diplomatie raccomanda una mascherina di qualità all’esterno, un purificatore d’aria in casa, porte e finestre chiuse durante i picchi e un’attività all’aperto limitata. Le persone asmatiche o fragili consultano il proprio medico prima della stagione secca.

Il calendario vaccinale francese deve essere aggiornato. A seconda delle condizioni e della durata del soggiorno, i vaccini contro le epatiti A e B, il tifo, la meningite ACWY (stagione secca o epidemia), la rabbia, il chikungunya, la dengue, l’encefalite giapponese e, per i bambini sotto i 15 anni in soggiorni frequenti o lunghi, la tubercolosi sono da discutere con un medico o un centro di vaccinazioni internazionali.

Farmaci, salute sessuale e precauzioni quotidiane

France Diplomatie sconsiglia l’acquisto di farmaci da venditori ambulanti; una terapia cronica si prepara prima della partenza, con ricetta e quantità sufficienti. Le precauzioni abituali si applicano anche ai contatti con gli animali, all’esposizione al caldo e al sole, alla sicurezza stradale e alla balneazione. Una visita medica si impone dopo qualsiasi esposizione a rischio o febbre persistente, in particolare in stagione di dengue.

Per le famiglie, l’organizzazione delle cure pediatriche e della maternità si prepara con l’assicuratore prima dell’insediamento, perché i contratti internazionali applicano in genere un periodo di carenza alla maternità e richiedono talvolta che il concepimento sia successivo all’adesione.

Domande frequenti

Il sistema sanitario bangladese è accessibile a uno straniero?

Le fonti ufficiali consultate non descrivono alcuna assicurazione pubblica aperta ai residenti stranieri: le cure si pagano direttamente, e France Diplomatie ritiene imperativa un'assicurazione che copra tutte le spese mediche e il rimpatrio.

Quale numero di emergenza comporre?

Il 999 per polizia, vigili del fuoco e soccorsi; il 1090 per l'informazione durante le catastrofi naturali (France Diplomatie).

Cosa succede in un caso grave?

France Diplomatie indica che richiede più spesso un'evacuazione verso Bangkok o Singapore, essendo le cure fuori da Dacca molto limitate. L'ambasciata non si fa carico di tali spese.

Quali sono i principali rischi sanitari?

La dengue (rischio massimo da giugno a ottobre), la malaria in tredici distretti di frontiera, il virus Nipah da dicembre a maggio, il tifo e l'inquinamento dell'aria da novembre a marzo.

Quale quota delle spese sanitarie è pagata dalle famiglie?

Quasi l'80% delle spese sanitarie correnti, su un totale di circa il 2% del PIL (Banca mondiale).

L'acqua del rubinetto è potabile?

France Diplomatie raccomanda di bere solo bevande in bottiglia sigillata o con tappo, oppure acqua filtrata, bollita o disinfettata chimicamente.

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