Zimbabwe · Sistema sanitario
Il sistema sanitario in Zimbabwe: ciò che un francese deve sapere
L’essenziale
France Diplomatie (il sito del ministero francese degli Affari esteri) descrive un sistema sanitario pubblico limitato in efficacia e in mezzi, fortemente provato dalla crisi del Covid-19, con cliniche private molto costose. Le strutture pubbliche come private richiedono fin dall'ingresso un acconto talvolta importante, in contanti e in dollari americani, anche se il paziente presenta una tessera assicurativa. Un contratto di assistenza o di assicurazione che copra le spese mediche, la chirurgia, il ricovero e il rimpatrio sanitario è quindi indispensabile. La malaria riguarda le basse altitudini, il colera è endemico e l'acqua corrente può essere contaminata: questa pagina dettaglia i rischi, i vaccini e la preparazione.
- Spesa sanitaria pro capite dell'ordine di 63 dollari USA, ossia circa il 3% del PIL (OMS, osservatorio mondiale della salute).
- Acconto richiesto all'ammissione, nel pubblico come nel privato, in contanti in dollari americani, anche con una tessera assicurativa.
- Malaria: rischio tutto l'anno in bassa altitudine, nella valle dello Zambesi, da Hwange e Victoria Falls a Beitbridge; altopiano centrale non interessato.
- Febbre gialla: vaccinazione obbligatoria per i viaggiatori provenienti da una zona endemica; la febbre gialla grave è mortale nel 20-60% dei casi.
- HIV: problema di salute maggiore, con circa 1,3 milioni di persone colpite secondo France Diplomatie.
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Organizzazione del sistema: pubblico e privato
Il sistema sanitario dello Zimbabwe è posto sotto l’autorità del ministero della Salute, di cui l’Organizzazione mondiale della sanità indica l’indirizzo a Harare (Kaguvi Building); l’OMS segnala anche la creazione di un istituto di sanità pubblica dello Zimbabwe. France Diplomatie descrive un settore pubblico limitato in efficacia e in mezzi, fortemente provato dalla pandemia di Covid-19, in cui l’accesso a cure di qualità e l’approvvigionamento di farmaci, anche comuni, non sono sempre garantiti.
Esistono cliniche private, ma sono molto costose, così come i farmaci in farmacia. La spesa sanitaria rilevata dall’OMS è di circa 63 dollari USA pro capite, ossia meno del 3% del PIL.
Per un espatriato, la conseguenza pratica è doppia: prevedere un accesso finanziario immediato alle cure (acconto in dollari) e un’evacuazione sanitaria organizzata da un’assistenza. La pagina guida ai sistemi sanitari propone un metodo di confronto.
Assicurazione malattia locale e accesso per uno straniero
Le pagine lette per questa guida non descrivono un’assicurazione malattia nazionale obbligatoria accessibile agli espatriati: la copertura poggia in pratica sul pagamento diretto, sui dispositivi di previdenza del datore di lavoro e sui contratti di assicurazione privati. Le condizioni esatte si verificano presso il ministero della Salute e il datore di lavoro.
Lo Zimbabwe non figura nell’elenco del CLEISS (il Centro di collegamento francese per la sicurezza sociale europea e internazionale) degli Stati legati alla Francia da un accordo di sicurezza sociale: la carta Vitale non apre alcun diritto, i periodi non si totalizzano e solo il dipendente distaccato conserva il regime francese, rimborsato sulle tariffe francesi secondo l’Assurance Maladie (l’assicurazione malattia pubblica francese).
France Diplomatie sottolinea che in caso di mancanza di assicurazione, l’accesso alle cure può essere rifiutato, anche in caso di urgenza vitale, e che l’ambasciata di Francia sul posto non può in nessun caso farsi carico di queste spese. Si veda rimborso delle cure in Zimbabwe.
Ospedali, cliniche e pagamento delle cure
Nessuna struttura è raccomandata nominativamente da France Diplomatie. La regola che ricorda è finanziaria: un acconto talvolta importante è richiesto all’ingresso, in contanti e in dollari americani, qualunque sia lo status pubblico o privato della struttura e anche in presenza di una tessera assicurativa. Occorre quindi disporre di una riserva di liquidità o, meglio, di un pagamento diretto organizzato dall’assicuratore, che garantisce le spese presso la struttura.
Le famiglie stabilite a Harare o a Bulawayo individuano prima di qualsiasi urgenza un centro di cura di prossimità, verificano le sue condizioni di accoglienza e la sua modalità di pagamento, e conservano a portata di mano l’indirizzo di più strutture. Il glossario spiega il pagamento diretto e l’autorizzazione preventiva.
Fuori dalle città, le strade degradate e le carenze di carburante rallentano i soccorsi; France Diplomatie consiglia di non guidare di notte fuori dai centri abitati e di segnalare qualsiasi incidente al servizio di reperibilità dell’ambasciata (+263 8677 00 71 54).
Urgenze ed evacuazione sanitaria
Nessun numero di emergenza locale è pubblicato nelle pagine salute e sicurezza di France Diplomatie, che indica soltanto il contatto dell’ambasciata di Francia a Harare. Si raccomanda, prima della partenza, di registrare i numeri di assistenza forniti dal proprio assicuratore, di verificare l’estensione delle garanzie di evacuazione e di iscriversi a Fil d’Ariane.
Un’evacuazione si svolge in più fasi: stabilizzazione sul posto, decisione dell’assistenza, trasporto medicalizzato e ammissione in una struttura di riferimento. La guida rimpatrio sanitario descrive le tappe.
Per le attività a rischio (sport d’avventura presso le cascate Vittoria, escursioni, safari), occorre verificare l’assicurazione e la propria condizione fisica, non fare escursioni da soli, e non scendere mai dal veicolo durante un safari. La balneazione è da proscrivere nei laghi e nei fiumi.
Farmaci e farmacia
France Diplomatie raccomanda di portare con sé unicamente lo stretto necessario, nella confezione originale con le etichette e una prescrizione che riporti la denominazione comune internazionale, di verificare che i farmaci siano autorizzati in Zimbabwe e di non consumare mai farmaci acquistati per strada, a causa del rischio di contraffazione. L’importazione di farmaci presuppone una licenza di importazione.
Per una terapia cronica, costituire una scorta prima della partenza e interrogare un medico locale sugli equivalenti riducono il rischio di carenza, in un contesto in cui l’approvvigionamento del settore pubblico non è sempre garantito e le farmacie sono costose.
Il dentistico e l’ottico rientrano nei contratti di assicurazione e nella CFE: si veda assicurazione sanitaria per espatriati.
Rischi sanitari e vaccinazioni
Il calendario vaccinale francese deve essere aggiornato per gli adulti come per i bambini. Secondo la durata e le condizioni del soggiorno, France Diplomatie cita in aggiunta la febbre gialla (obbligatoria per i viaggiatori provenienti da zone endemiche, idealmente dieci giorni prima della partenza), l’epatite A, la febbre tifoide, l’epatite B, la rabbia, il chikungunya, la dengue e il mpox.
La malaria presenta un rischio tutto l’anno nelle zone di bassa altitudine, lungo la valle dello Zambesi, dal nord-ovest (Hwange, Victoria Falls) al sud-est (Beitbridge), in particolare nei parchi di Hwange, Mana Pools e Gonarezhou; l’altopiano centrale, con Harare e Bulawayo, non è interessato. Il colera è una malattia endemica: l’acqua corrente può essere contaminata dalle acque reflue, e numerosi quartieri delle città, tra cui Harare, ne sono privi; i quartieri residenziali dispongono generalmente di pozzi artesiani, che riducono questo rischio.
Sono segnalati altri rischi: dengue, Zika (consultazione prima del viaggio per le donne in gravidanza), febbre tifoide, epatite A, poliomielite, rabbia, malattia da virus di Marburg (pochi rari casi individuati), mpox, e tripanosomiasi a basso rischio nel sito di Mana Pools. L’HIV resta un problema di salute maggiore, con oltre un milione di persone colpite.
Acqua, alimentazione e gesti di prevenzione
Bere solo acqua in bottiglia, bevande con tappo sigillato o acqua resa potabile (filtrazione, ebollizione o disinfettante). Cuocere bene gli alimenti, sbucciare o lavare accuratamente frutta e verdura, evitare verdure crude, molluschi e buffet freddi, lavarsi frequentemente le mani.
Contro le zanzare: abiti coprenti, repellenti, zanzariere impregnate, eliminazione delle acque stagnanti. Altri rischi segnalati: sicurezza stradale, contatto con gli animali (lavare e consultare in caso di morso), avvelenamenti, caldo e sole.
Prima della partenza, consultare un medico o un centro di vaccinazioni internazionali con sufficiente anticipo, poi confrontare la CFE o l’assicurazione privata.
Preparare la propria copertura prima della partenza
France Diplomatie qualifica come indispensabile un contratto di assistenza o di assicurazione che copra tutte le spese mediche (chirurgia, ricovero) e il rimpatrio sanitario. Tre vie si offrono all’espatriato: la CFE (Caisse des Français de l’étranger, la cassa di previdenza sociale volontaria per i francesi all’estero), adesione prima della partenza o entro i tre mesi successivi all’insediamento per una copertura immediata; un’assicurazione internazionale dal primo euro, con pagamento diretto ed evacuazione; oppure la protezione del distacco per un dipendente inviato dal suo datore di lavoro.
La scelta si fa sulla zona di copertura, i massimali di ricovero, il trattamento della maternità, l’evacuazione e il questionario medico; si veda zona di copertura. In un contesto in cui l’acconto si paga in contanti, verificare che l’assicuratore accetti il pagamento diretto è un criterio prioritario.
Domande frequenti
La mia assicurazione malattia francese mi copre in Zimbabwe?
Lo Zimbabwe non figura nell'elenco del CLEISS degli Stati legati alla Francia da un accordo di sicurezza sociale. Un dipendente distaccato conserva il regime francese a determinate condizioni; gli altri profili passano dalla CFE o da un'assicurazione privata.
Occorre pagare prima di essere curati?
France Diplomatie indica che le strutture pubbliche come private richiedono fin dall'ingresso un acconto talvolta importante, in contanti e in dollari americani, anche con una tessera assicurativa.
La malaria è presente a Harare?
No: l'altopiano centrale, con Harare e Bulawayo, non è interessato. Il rischio esiste tutto l'anno in bassa altitudine, nella valle dello Zambesi e nei parchi di Hwange, Mana Pools e Gonarezhou.
Si può bere l'acqua del rubinetto?
No: l'acqua corrente può essere contaminata dalle acque reflue e il colera è endemico. Occorre bere acqua in bottiglia o resa potabile.
La febbre gialla è obbligatoria?
È obbligatoria per i viaggiatori provenienti da zone endemiche; la vaccinazione si effettua preferibilmente almeno dieci giorni prima della partenza in un centro autorizzato.
Le cliniche private sono una soluzione?
France Diplomatie le descrive come molto costose, così come i farmaci in farmacia. Un'assicurazione con pagamento diretto evita di anticipare le spese.
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- Rimborsi delle cure →Chi paga cosa secondo la situazione: dipendente, autonomo, pensionato, studente.
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