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Monaco · Vivere sul posto

Vivere a Monaco da francese: carta di soggiorno, imposte, alloggio, scuole e vita quotidiana

L’essenziale

Un francese può entrare a Monaco senza visto con una carta d'identità o un passaporto, e deve richiedere una carta di soggiorno alla Direzione della Sicurezza Pubblica per qualsiasi residenza di oltre tre mesi. Il fascicolo richiede un alloggio nel Principato, la prova di risorse sufficienti tramite un'attestazione di una banca monegasca e un estratto del casellario giudiziale. Sul piano fiscale, la convenzione franco-monegasca del 18 maggio 1963 assoggetta all'imposta sul reddito francese i francesi che si stabiliscono a Monaco, salvo casi particolari elencati dall'amministrazione. Gli istituti scolastici pubblici sono gratuiti e l'istruzione obbligatoria dai 6 ai 16 anni. La vigilanza raccomandata da France Diplomatie (il servizio di consigli di viaggio del ministero degli Esteri francese) è normale su tutto il territorio e la criminalità comune è molto bassa.

  • Carta di soggiorno obbligatoria per qualsiasi soggiorno di oltre tre mesi, a partire dai 16 anni (Direzione della Sicurezza Pubblica).
  • Attestazione bancaria di una banca di Monaco di meno di un mese e casellario giudiziale di meno di tre mesi richiesti per il fascicolo.
  • Salario minimo monegasco fissato all'ora e al mese per 39 ore, e rivalutato periodicamente; l'importo in vigore è pubblicato nel Journal de Monaco.
  • Oltre 38.000 residenti; i francesi rappresentano circa un residente su cinque (IMSEE).
  • Scuola obbligatoria dai 6 ai 16 anni e gratuita nel settore pubblico (governo principesco).
  • Numeri di emergenza: 18 o 112 per i soccorsi, 17 per la polizia, 141 per i medici e le farmacie di turno.

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Dati chiave: Monaco

Aggiornato automaticamente
Crescita del PIL
+8,5 %
PIL pro capite
288.002 $
Popolazione
38.341
Speranza di vita
86,5 anni
Spesa sanitaria (% del PIL)
3,1 %
Medici ogni 1.000 abitanti
8,61
Posti letto ogni 1.000 abitanti
22,0
Valuta
Euro
nessun costo di cambio

Ultimi dati pubblicati dalla Banca mondiale e tassi di riferimento della Banca centrale europea, aggiornati automaticamente.

I punti di forza e i limiti di un insediamento a Monaco

Monaco è una città-Stato composta da pochi quartieri (Monaco-Ville, Monte-Carlo, La Condamine, Fontvieille, Larvotto) racchiusa nelle Alpi Marittime. L’IMSEE conta quasi 39.000 residenti, e la tabella dell’edizione annuale di «Monaco in cifre» indica che i residenti di nazionalità francese ne rappresentano circa il 21%. La vicinanza con la Francia, l’unione doganale tra i due Stati, la criminalità comune molto bassa e un sistema di protezione sociale coordinato con la Francia dalla convenzione del 1952 figurano tra i punti di forza di un insediamento.

I limiti riguardano la scarsità di spazio, l’obbligo di giustificare un alloggio nel Principato prima di qualsiasi carta di soggiorno, e la situazione fiscale particolare dei francesi, illustrata più avanti. France Diplomatie classifica l’intero territorio in vigilanza normale: i frequenti controlli stradali agli accessi del Principato impongono di avere sempre con sé un documento d’identità.

La popolazione evolve poco, e il censimento dell’IMSEE mostra che il numero di residenti francesi è leggermente diminuito da un censimento all’altro. La Francia e Monaco formano un’unione doganale, e le regole doganali del Principato seguono la politica doganale francese (France Diplomatie), il che semplifica i traslochi e gli acquisti di beni tra i due Stati.

Carta di soggiorno e formalità di insediamento

L’ingresso a Monaco non richiede alcun visto per un soggiorno inferiore a tre mesi. Oltre, qualsiasi persona di almeno 16 anni deve richiedere una carta di soggiorno al servizio dei residenti della Direzione della Sicurezza Pubblica. Un cittadino dello Spazio economico europeo, francese compreso, ha bisogno solo di un documento d’identità o di un passaporto validi; i non cittadini devono ottenere un visto di lungo soggiorno rilasciato dalle autorità francesi (MonServicePublic).

  • Alloggio: giustificare un alloggio sufficiente per il nucleo, in proprietà, in locazione, tramite una società proprietaria del bene o presso un familiare (certificato di ospitalità rilasciato dalla Sicurezza Pubblica).
  • Risorse: stipendio, redditi professionali, risparmi o presa in carico, valutati dalla banca monegasca di riferimento, che rilascia un’attestazione di meno di un mese.
  • Moralità: estratto del casellario giudiziale o equivalente di meno di tre mesi, emesso dagli Stati di residenza precedenti.

Sul versante francese, la partenza va segnalata alla CPAM (la cassa primaria di assicurazione malattia), alla CAF (la cassa degli assegni familiari) e a France Travail (il servizio pubblico per l’impiego). Un certificato di domicilio a fini fiscali si richiede alle autorità monegasche e resta valido tre anni, rinnovabile (MonServicePublic).

Il rinnovo della carta di soggiorno segue una procedura simile: documento d’identità o passaporto validi, ultima bolletta dell’elettricità dell’alloggio, ultima ricevuta d’affitto per un locatario e giustificativo dei mezzi di sussistenza (ultima busta paga, autorizzazione di attività o attestazione bancaria rilasciata da un istituto di Monaco). Gli elenchi dei documenti evolvono: vanno confermati su MonServicePublic o presso la Sezione Residenti prima della presentazione del fascicolo. Un minore di meno di 16 anni non riceve una carta di soggiorno; un titolo di viaggio per minore straniero può essere rilasciato per gli spostamenti.

Imposta sul reddito: la situazione dei francesi

Il Principato non preleva imposta sul reddito delle persone che vi hanno il domicilio, ma l’articolo 7-1 della convenzione fiscale franco-monegasca del 18 maggio 1963 assoggetta all’imposta sul reddito in Francia, sull’insieme dei loro redditi, le persone di nazionalità francese che trasferiscono il loro domicilio o la loro residenza a Monaco, o che non possono giustificare cinque anni di residenza abituale a Monaco al 13 ottobre 1962 (BOFiP, il bollettino ufficiale delle imposte francese). Questi contribuenti sono tassati come se avessero il domicilio in Francia; non sono considerati residenti della Francia ai fini dell’applicazione delle convenzioni fiscali concluse dalla Francia con altri Stati.

Restano fuori dal campo dell’articolo 7-1 i francesi stabiliti in modo permanente a Monaco prima del 13 ottobre 1957, i francesi nati a Monaco che vi hanno sempre risieduto (Consiglio di Stato, 11 aprile 2014) e i membri della casa sovrana. Il certificato di domicilio non garantisce da solo l’esclusione: la situazione deve essere verificata presso l’amministrazione fiscale prima dell’insediamento.

Costo della vita, stipendi e alloggio

Il salario minimo interprofessionale di crescita è dell’ordine di 12 € l’ora, ossia circa 2.080 € al mese sulla base di 39 ore settimanali, secondo una circolare pubblicata nel Journal de Monaco; viene rivalutato regolarmente (Legimonaco). Il dettaglio del mercato del lavoro figura nella pagina lavorare a Monaco.

L’alloggio condiziona la carta di soggiorno e pesa sul bilancio di ogni nucleo. Affitti e prezzi non sono riportati qui in mancanza di una pubblicazione ufficiale letta; l’IMSEE pubblica dati sulla popolazione e sull’occupazione, e il governo principesco gestisce un dispositivo di aiuto nazionale all’alloggio e di assegnazione di alloggi demaniali per le persone aventi diritto. La spesa sanitaria corrente rappresenta circa il 3% del PIL secondo la Banca Mondiale, con circa l’8% a carico diretto delle famiglie.

Scuola: gli istituti pubblici monegaschi

L’istruzione è obbligatoria per ogni bambino dai 6 ai 16 anni compiuti, monegasco o residente a Monaco. È gratuita nel settore pubblico e a pagamento nel settore privato (governo principesco). Il liceo Albert Ier, istituto di Stato, prepara al baccalauréat generale, ai baccalauréat tecnologici STMG e STI2D, all’opzione internazionale del baccalauréat (sezione americana) e alla sezione europea in inglese. Gli alunni residenti nel Principato possono iscriversi salvo decisione del consiglio di classe di fine anno; negli altri casi, una richiesta di deroga è indirizzata alla Direzione dell’Educazione nazionale, della Gioventù e dello Sport.

Per le famiglie domiciliate a Monaco, sono richiesti un certificato di residenza di meno di sei mesi e una copia del titolo di soggiorno dei rappresentanti legali. Un test di livello è organizzato se il francese non è la lingua madre del bambino. Le date di iscrizione variano di anno in anno e si verificano presso il liceo (4 place de la Visitation).

Sicurezza, clima e vita pratica

La criminalità comune è molto bassa e la Sicurezza Pubblica si avvale di un’importante rete di videosorveglianza. Monaco e le Alpi Marittime si trovano in zona di sismicità media (livello II), le norme di costruzione antisismica si applicano dal 1966 e un terremoto di forte magnitudo è giudicato poco probabile. La balneazione è considerata sicura alla spiaggia del Larvotto, protetta da reti anti-meduse, e il ciclismo è sconsigliato a causa della densità del traffico e delle strade tortuose (France Diplomatie).

I soccorsi si chiamano al 18 o al 112, la polizia al 17, e il 141 indica i medici e le farmacie di turno la notte, nei fine settimana e nei giorni festivi (MonServicePublic). L’ambasciata di Francia si trova a Le Roc Fleuri, 1 rue du Ténao. Le pratiche ufficiali del governo principesco sono pubblicate su MonServicePublic, in francese e in inglese.

Sul piano sanitario, France Diplomatie invita a verificare che le vaccinazioni del calendario francese siano aggiornate (difterite, tetano, poliomielite, pertosse, morbillo) e ricorda che le spese ospedaliere all’estero possono essere molto elevate. I francesi di passaggio sono invitati a richiedere la tessera europea di assicurazione malattia alla propria cassa almeno 15 giorni prima della partenza, affinché la Sécurité sociale possa intervenire. Per un soggiorno duraturo, lo status professionale determina la cassa competente, come illustra la pagina sul sistema sanitario.

Protezione sociale e assicurazione nella vita quotidiana

Il dipendente del settore privato è iscritto alla Cassa di Compensazione dei Servizi Sociali (CCSS) fin dal primo giorno di attività; l’autonomo dipende dalla CAMTI per la malattia e dalla CARTI per la vecchiaia. Il lavoratore distaccato mantiene il suo regime francese a determinate condizioni. Le pagine sistema sanitario a Monaco, rimborsi delle cure e pensione a Monaco dettagliano ogni situazione. France Diplomatie ricorda che è raccomandato un contratto che copra le cure, l’ospedalizzazione e il rimpatrio sanitario, poiché l’ambasciata non può farsi carico di queste spese.

Domande frequenti

Un francese ha bisogno di un visto per stabilirsi a Monaco?

No: l'ingresso non richiede alcun visto. Per oltre tre mesi, una carta di soggiorno è obbligatoria dai 16 anni, con giustificativi di alloggio, di risorse (attestazione di una banca monegasca) e un casellario giudiziale.

Un francese che si stabilisce a Monaco paga l'imposta sul reddito in Francia?

In linea di principio sì: l'articolo 7-1 della convenzione franco-monegasca del 1963 lo assoggetta all'imposta francese sull'insieme dei suoi redditi. Esistono eccezioni, in particolare per i francesi stabiliti a Monaco prima del 13 ottobre 1957 e per quelli che vi sono nati e non se ne sono mai allontanati.

Qual è il salario minimo a Monaco?

Circa 12 € l'ora, ossia circa 2.080 € al mese per 39 ore settimanali, rivalutato regolarmente (Journal de Monaco).

Si possono iscrivere i figli a scuola a Monaco?

Sì: l'istruzione è obbligatoria dai 6 ai 16 anni e gratuita nel settore pubblico. Il liceo Albert Ier accoglie gli alunni residenti salvo decisione del consiglio di classe, con un'opzione internazionale del baccalauréat.

Quali numeri di emergenza comporre a Monaco?

Il 18 o il 112 per i soccorsi e i vigili del fuoco, il 17 per la polizia, il 141 per conoscere i medici e le farmacie di turno.

Monaco è sicura?

France Diplomatie classifica il Principato in vigilanza normale; la criminalità comune è molto bassa e la Sicurezza Pubblica dispone di un'importante rete di videosorveglianza.

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