Pilastro F
Studiare all’estero: due esigenze assicurative da non confondere
Dietro «l’assicurazione del visto studente» si celano spesso due esigenze distinte, che non provengono dalla stessa autorità e non rispondono agli stessi criteri. Questa pagina spiega il principio generale; per il dettaglio verificato per destinazione, vedere l’assicurazione studente all’estero e le schede paese.
Un obbligo molto diffuso, ma non universale
Un numero molto elevato di visti studente impone di dimostrare una copertura sanitaria per essere rilasciati, con criteri di importo, durata e garanzie propri a ciascun paese. Ma non è una regola assoluta: alcuni paesi non impongono nulla a livello dello Stato stesso per questo tipo di visto, come mostra il visto studente F-1 negli Stati Uniti, che non comporta alcun obbligo federale di assicurazione. Prima di partire, occorre quindi verificare separatamente cosa richiede il paese ospitante e cosa richiede l’istituto — sono due cose diverse.
Cosa richiede lo Stato, cosa richiede l’istituto
Anche quando lo Stato non impone nulla per il visto, l’istituto ospitante impone molto spesso la propria copertura, con propri criteri di equivalenza: è il caso della quasi totalità delle università americane, che richiedono il proprio piano sanitario salvo prova di una copertura personale giudicata equivalente dall’istituto. In altri paesi, l’esigenza parte invece dallo Stato ma si applica tramite l’istituto: in Nuova Zelanda, un codice nazionale impone agli istituti di verificare che ogni studente internazionale disponga di un’assicurazione conforme. In Canada, le regole variano ancora diversamente, per provincia e per istituto. In ogni caso, un’assicurazione che basta per il visto non basta necessariamente per l’istituto, e viceversa — entrambe vanno verificate separatamente, mai presumendo l’una dall’altra.
Il caso particolare degli scambi europei: la TEAM non basta sempre
Per uno scambio universitario in un altro paese dell’Unione europea (Erasmus in particolare), la TEAM permette di accedere alle cure pubbliche del paese ospitante alle stesse condizioni di un assicurato locale, gratuitamente e senza pratiche onerose. Ma non copre né il rimpatrio sanitario né le cure programmate, e molti istituti richiedono in aggiunta un’assicurazione dedicata per un percorso lungo — la TEAM risponde a un bisogno di cure impreviste durante un soggiorno temporaneo, non all’insieme dei criteri di un fascicolo di iscrizione. Prima di partire resta quindi utile verificare: l’importo e la durata di copertura richiesti dal visto (se ce n’è uno), i criteri di equivalenza dell’istituto se impone il proprio piano, e se un accordo di sicurezza sociale tra la Francia e il paese ospitante cambia la situazione.
Il dettaglio di cosa copre — e non copre — la TEAM per questo tipo di soggiorno, così come il caso di uno scambio fuori dall’Unione europea, è oggetto di una pagina dedicata: Erasmus e scambi universitari.
Vedere cosa è richiesto secondo la sua destinazione: Assicurazione studente all’estero — oppure consulti direttamente la scheda Stati Uniti o Canada.
Scritto da Expavy